Storno nero

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NOME SCIENTIFICO: Sturnus Unicolor

DESCRIZIONE: Unicolor, per il suo piumaggio uniforme, cioè completamente nero. Simile allo Storno, ma di dimensioni maggiori e tutto nero, senza picchiettatura bianca (anche se d'inverno la presenta, ma è poco visibile) e spesso confuso con il Merlo, per la sua forte somiglianza. La testa è un pò allungata e leggermente schiacciata; l'iride è bruna; ha un sottilissimo anello oculare rosso-arancio; il becco è giallo con base bluastra, diritto (scuro d'inverno); alla base del becco e del mento sono presenti rigide penne setoliformi, ben evidenti in periodo riproduttivo, quando assumono riflessi verdastri, più o meno iridescenti; le ali sono larghe alla base e appuntite, di medie dimensioni; la coda è corta e cuneiforme; le zampe rosa. Il maschio adulto è più scuro rispetto alla femmina, che rimane più opache con velature marroncino scuro. Le dimensioni variano da 26-28 cm di lunghezza per 41-47 cm di apertura alare ed un peso di massimo 100 g.

BIOLOGIA E HABITAT: predilige habitat con campagna aperta e centri abitati, ove resiste al disturbo antropico. La specie è stanziale nell'isola e nidifica. Lo Storno nero è abbastanza "loquace" e spesso non manca di esibirsi in cori, mentre staziona con altri simili sui fili dell'alta tensione. Come l'Airone Guardabuoi, anche questo sturnide ama farsi trasportare sulla schiena dal bestiame da pascolo. Ama stare tra gli uliveti, dove trova riparo e cibo in abbondanza, tra cui le olive, che sono il suo pasto preferito. Si può facilemente osservare mentre saltella sul terreno alla ricerca di cibo, come invertebrati, frutti e semi. Particolare abitudine dello Storno nero nella caccia è quello di rivoltare le pietre, grazie al suo becco adunco, per mangiare vermi e insetti, che riesce a scovare.

RIPRODUZIONE: la nidiata avviene due volte l'anno, dove entrambi gli adulti sioccupano della costruzione del nido, posizionato dentro buchi di alberi o fessure di rocce e muri. Il nido può contenere 4 uova, di colore azzurro chiaro, covate per un paio di settimane, sempre da entrambi. Una volta schiuse, i pulli vengono curati dai genitori per una ventina di giorno, dove poi prenderanno il volo.

MINACCE: predatori (ratti), espansione dell'incremento demografico.

STATO DI CONSERVAZIONE: specie protetta dalla Direttiva Uccelli, dall'Allegato II della Convenzione di Berna e dalla Legge Regionale del 1978. Comune ma poco numerosa.

CLASSIFICAZIONE SCIENTIFICA:

  • Phylum: Chordata
  • Classe: Aves
  • Ordine: Passeriformes
  • Famiglia: Sturnidae
  • Specie: Sturnus Unicolor

NOME IN SARDO: Sturru, istùrulu, istrullu, istullu, istrumellu.

Letto 414 volte Ultima modifica il Giovedì, 19 Gennaio 2017 11:33
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