Allodola

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NOME SCIENTIFICO: Alauda Arvensis Arvensis

DESCRIZIONE: Arvensis, cioè dei campi, per l'habitat congeniale. È il più comune Alaudide europeo: la colorazione è molto mimetica; ha testa rossiccia striata di nero, di dimensione medio-piccola, con una piccola cresta, corta ed erigibile, a strie longitudinali color crema e marrone scuro; l'iride è brunastro e la stria sopracciliare è crema; il becco corto, sottile e color giallastro; le guance sono brune striate di nero; le parti superiori sono brune con striature e macchie più scure e nere; le parti inferiori, invece, sono ocra chiaro con petto striato di bruno, il ventre e il sottocoda bianchi; le ali hanno medie dimensioni, leggermente appuntite, color bruno scuro; la coda è corta e squadrata; le zampe sono gialle con tre dita rivolte in avanti e una posteriore, munita di unghia molto lunga. Non c'è dimorfismo sessuale. Le dimensioni variano da 16-19 cm di lunghezza per 32-37 cm di apertura alare ed un peso di 33-48 g.

BIOLOGIA E HABITAT: sta in campi coltivati, pascoli, zone pianeggianti in generale, campagna, prati, sia in pianura che in montagna. La specie è migratoria e nidificante in tutta l'isola. Particolarità dell'Allodola è il suo canto, lieve e armonioso, di cui è stato ispirazione per alcuni scrittori, tra cui Shakespeare, che affermò che l'Allodola fosse il "messaggero del mattino". Infatti durante la primavera e l'estate, la si può osservare mentre spicca il volo ondulato e possente verso il basso, alternato da alternato da battiti d'ala, planare a terra e risalire verso il cielo sin dalle prime luci dell'alba, canticchiando. Sul terreno è agile e saltella, ma ama stare accucciata nei posatoi sugli laberi o sui muretti. La specie è gregaria e adora stare in stormi. Si nutre di semi, germogli, foglie, in particolare della cicuta, perchè ricca di sostanze nutritive e di insetti.

RIPRODUZIONE: è una specie monogama e durante questo periodo preferisce stare da solo e non in stormi. Il maschio aiuta la femmina a costruire un nido in cavità del terreno o tra la vegetazione, dove ella depone 3-5 uova grigio-biancastre picchiettate di puntini marroni, tra Marzo e Agosto, che cova per una decina di giorni. I pulli una volta nati, dopo una decina di giorni abbandonano il nido, ma vengono nutriti comunque dalla madre per un bel pò di tempo.

MINACCE: intensificazione delle pratiche agricole, uso di pesticidi, abbandono delle aree rurali montane, attività venatoria, predatori.

STATO DI CONSERVAZIONE: specie protetta dalla Direttiva Uccelli e dalla Legge Regionale del 1998. Specie cacciabile, comune ma in netta diminuzione ovunque.

CLASSIFICAZIONE SCIENTIFICA:

  • Phylum: Chordata
  • Classe: Aves
  • Ordine: Passeriformes
  • Famiglia: Alaudidae
  • Specie: Alauda Arvensis Arvensis

NOME IN SARDO: Argiabi, axrabi, attappaditta, àlauda, argiali, calandiri, calandironi, prantaritta, allòdola.

Letto 317 volte Ultima modifica il Martedì, 07 Febbraio 2017 10:55
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