Airone guardabuoi

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NOME SCIENTIFICO: Bubulcus Ibis

DESCRIZIONE: è un ardeide di taglia media di forma tozza; ha un piumaggio bianco candido con livrea picchiettata di arancione sul vertice, sulla nuca e sul dorso, durante il periodo estivo, mentre in inverno è totalmente bianco; il collo è corto; durante il periodo riproduttivo il becco, gli occhi e le zampe sono color arancio, ma una volta deposte le uova tornano nei loro colori di origine, quindi il becco rimane giallo aranciato, corto e robusto; le zampe sono grigie con lunghe dita e l'occhio diventa giallognolo. I giovani sono totalmente bianchi e il becco all'inizio è scuro e poi diventa giallo. Le dimensioni variano da 45-55 cm per 90-95 cm di apertura alare.

BIOLOGIA E HABITAT: è un esemplare che può essere facilmente confuso con la Garzetta, ma a differenza di quest'ultima l'Airone Guardabuoi ha le macchie aranciate e le zampe e il becco gialli. Ama gli ambienti umidi, ma anche campi arati e seminati e spesso seguono i trattori durante l'aratura. Adora stare insieme ad altri uccelli acquatici e le colonie sono composte da una decina di esemplari circa. La sua particolare abitudine, da cui proviene anche il nome, è quella di posarsi sugli animali da pascolo o da mandria, come bovini, ovini e suini, per mangiare gli insetti presenti sugli animali. Qui in Ogliastra è stato avvistato nei pressi della spiaggia di Cea. Presente in varie parti della Sardegna, che detiene la maggior parte della popolazione italiana. La sua prima nidificazione l'ha effettuata proprio qui in Sardegna nello stagno di Molentargrius nel 1985. Si ciba di pesci, anfibi e invertebrati acquatici e terricoli, di arvicole che trova nei terreni agricoli, di parassiti presenti sul dorso degli animali. Come gli altri aironi, quando vola tiene il collo ripiegato a forma di "esse", quasi da sembrare senza collo. Quando caccia alterna degli spostamenti lenti del corpo con movimenti laterali del collo e della testaa brevi corse.

RIPRODUZIONE: la nidificazione avviene in una garzaia, dove costruisce il nido a forma di coppa, non molto profondo. Delle volte i nidi talmente sono vicini che si toccano l'uno con l'altro e arrivano ad essere un centinaio in un solo albero.

MINACCE: cementificazione dei suoli, l'abbattimento di alberi bassi o arbusti dove nidifica, disturbo antropico e alterazione dell'habitat, l'inquinamento, cambiamenti delle pratiche agricole nelle zone bonificatee della gestione dei pascoli adiacenti alle zone umide, allargamento dei centri urbani e riduzione delle zone umide.

STATO DI CONSERVAZIONE: specie protetta dalla Legge Regionale del 1992 sulla caccia e dalla Direttiva Uccelli.

CLASSIFICAZIONE SCIENTIFICA:

  • Phylum: Chordata
  • Classe: Aves
  • Ordine: Ciconiiformes
  • Famiglia: Ardeidae
  • Specie: Bubulcus Ibis

NOME IN SARDO: Garza, menga, perdiggiorronadas.

Letto 396 volte Ultima modifica il Mercoledì, 18 Gennaio 2017 19:38
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