Ghiandaia

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Ghiandaia che saltella indisturbata sul terreno Ghiandaia che saltella indisturbata sul terreno

NOME SCIENTIFICO: Garrulus Glandarius Ichnusae

DESCRIZIONE: varietà sarda della Ghiandaia europea (Garrulus Glandarius Glandarius) ed appena più piccola della forma tipica. Passeraceo di taglia media; la testa è di dimensioni medie, in parte bruno-camoscio; il vertice è munito di cresta erettile bianco-crema con strie nere molto marcate;la nuca è grigio scura, con sfumature rosa e fronte biancastra; l'iride è bianco-celeste; il becco nero è robusto, circondato alla base da rigide penne setose; ha grossi mustacchi neri; il collo è bruno-camoscio, con gola bianca; le parti superiori hanno il dorso grigio scuro a sfumature rosa, poi bruno-camoscio; le parti inferiori sono crema chiaro, con l'addome biancastro; le copritrici sovraccodali e sottocodali sono bianche; le ali nere sono grandi, larghe ed arrotondate, caratterizzate da una macchia scapolare marrone, una grossa macchia bianca e, ancora, una caratteristica macchia quadrangolare azzurra e nera, molto evidente durante il volo; la coda nera è squadrata; le zampe sono carnicine. Entrambi i sessi che i giovani sono simili, non ci sono dimorfismi sessuali. Garrulus, significa canterino, loquace; Glandarius, significa delle ghiande, per l'habitat tipico (boschi di querce); Ichnusae sta per la provenienza sarda. le dimensioni variano da 32-36 cm per 53-59 cm di apertura alare.

BIOLOGIA E HABITAT: abita i boschi, preferibilmente di querce e lecci, zone con alberi radi, ed anche orti e giardini di città e paesi (soprattutto, ma non solo, di montagna e collina). Diffusa su tutta l'isola ed è stanziale. Ha un indole sospettosa e vive a contatto di gruppi numerosi e chiassosi. Sul terreno saltella, in modo impacciato. La sua dieta consiste principalmente di sostanze vegetali come ghiande, castagne, semi di conifere, corbezzolo, coccole di ginepro, che quando sono in eccesso nasconde nelle cavità degli alberi o in fosse scavate nel terreno, ma anche di lumache, insetti, piccoli mammiferi, rettili, larve, uova di altri uccelli e ragni. Nei luoghi urbani è più silenziosa rispetto al continuo verso che emette, invece, quando si trova nei boschi. Secondo una leggenda, le Ghiandaie venivano utilizzate come "guardiane" del bosco da parte di quelle persone che si davano alla latitanza nelle zone del Supramonte. Infatti, questi uccelli, erano in grado di emettere dei suoni, talvolta differenti, quando nel bosco passavano persone diverse dal solito.

RIPRODUZIONE: a Gennaio ha inizio il rituale di corteggiamento in gruppi sullo stesso albero. Tra Aprile e Maggio la femmina depone 5-7 uova in un nido che viene costruito sugli alberi. La nidificazione, la cura e l'alimentazione dei pulli viene fatta da entrambe i genitori.

MINACCE: la specie non è minacciata.

STATO DI CONSERVAZIONE: specie cacciabile e protetta dalla Legge Regionale del 1998 e dall'Allegato II della Direttiva CEE. Abbastanza comune.

CLASSIFICAZIONE SCIENTIFICA:

  • Phylum: Chordata
  • Classe: Aves
  • Ordine: Passeriformes
  • Famiglia: Corvidae
  • Specie: Garralus Glandarius Ichnusae

NOME IN SARDO: Pìca, piga, mariapica, marrapiga, melapica, marabìga.

Letto 371 volte Ultima modifica il Giovedì, 27 Ottobre 2016 15:19