Falco pellegrino mediterraneo

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NOME SCIENTIFICO: Falco Peregrinus Brookei

DESCRIZIONE: è la varietà mediterranea meridionale del Falco Pellegrino (Falco Peregrinus Peregrinus); il maschio è di taglia media, con testa nero-azzurra in lato, crema pallido in basso e sottili strie trasversali scure; occhio con iride nera e anello oculare giallo; gola e guance bianche, con grandi mustacchi neri; le parti superiori sono blu grigie, con piccole macchie romboidali nere; mentre le parti inferiori sono bianco-fulvo fittamente barrate di nero; le ali sono lunghe e acute e la coda è squadrata di media lunghezza, con barrature trasversali nerastre; le zampe sono robuste, gialle, con artigli neri. Le dimensioni variano da 40-51 cm per 81-112 cm di apertura alare ed un peso di 400-1000 g. La femmina è più grande e più scura. Il suo volo e potente e veloce, in cui alterna ampie planate a battiti di ali. Le ali durante le planate e il volteggio, appaiono piatte e leggermente rivolte verso il basso. Il Falco Pellegrino è sicuramente ritenuto il rapace più veloce in picchiata, tanto da raggiungere i 180-240 km/h.

BIOLOGIA E HABITAT: vive in coste rocciose, regioni aperte con dirupi, montagne ecc. Alquanto raro, vive in tutta la Sardegna, dove nidifica. È ornitofago, ovvero che il 90% della sua alimentazione consiste di altri uccelli che variano come dimensioni da quelle di un passero a quelle di un'anatra. Raramente comprende nella sua dieta anche insetti e mammiferi. La preda viene cacciata sia in agguato, sia attraverso l'esplorazione in volo, grazie alla sua vista acuta. Si contano circa 200 coppie.

RIPRODUZIONE: nei periodi dell'accoppiamento il falco effettua dei voli a "Z", dove simuli dei finti attacchi. Sia il maschio che la femmina, durante il volo, mostrano le parti chiare e scure del loro corpo per attirare l'attenzione. Qualche volta il maschio effettua dei finti attacchi anche verso la femmina e durante il volo la coppia può anche toccarsi attraverso il becco, gli artigli e le penne. Depone tra la fine di Febbraio e gli inizi di Aprile, in cui il nido può contenere 3-4 uova, costruito in cavità inaccessibili di pareti rocciose, in posizione strategica in modo da avere un buona visuale su tutto il territorio, ma anche di edifici di città e paesi, oppure depone le uova in nidi abbandonati di altri rapaci. La cova viene portata avanti sia dal maschio, che dalla femmina e i due rimangono uniti per la vita. I piccoli, una volta nati, stanno un mese nel nido, prima di prendere il volo, ma rimangono ancora qualche mese con i genitori, per insegnare loro le tecnica di volo e caccia. Il genitore durante la caccia passa la preda al piccolo durante il volo oppure la lascia acdere, in modo che il piccolo la raggiunga in picchiata, raggiunge una velocità tale che quando la preda raggiunge il suolo, l'impatto è talmente forte da uccidere la stessa.

MINACCE: a rischio a causa dell'accumulo di pesticidi nelle prede, per il bracconaggio delle uova, alterazione e distruzione dell'habitat.

STATO DI CONSERVAZIONE: specie protetta dalla Legge Regionale del 1998, dall'Allegato II della Convenzione di Berna e dall'Allegato I della Direttiva CEE. Alquanto raro e in diminuzione, certamente in pericolo.

CLASSIFICAZIONE SCIENTIFICA:

  • Phylum: Chordata
  • Classe: Aves
  • Ordine: Falconiformes
  • Famiglia: Falconidae
  • Specie: Falco Peregrinus Brookei

NOME IN SARDO: Astòre, istòre, astorèddhu, stori, perdìghinu, pedrixàiu.

Letto 192 volte Ultima modifica il Mercoledì, 18 Gennaio 2017 19:10
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