Aquila reale

Scritto da 
Vota questo articolo
(0 Voti)

NOME SCIENTIFICO: Aquila Chrysaëtos Chrysaëtos

DESCRIZIONE: è uno dei rapaci diurni più grandi; il piumaggio dell'adulto è caraterizzato da un color bronzo dorato su testa e nuca, l'iride marrone, con un sottile anello oculare chiaro, grosso becco adunco giallo, con la punta scura. Le parti superiori sono di un castano chiaro e scuro, con le copritrici alari più chiare, mentre quelle inferiori sono simili a quelle superiori ma con barrature trasversali più chiare. Le ali sono molto lunghe e arrotondate, la coda è squadrata e di media grandezza, le zampe giallastre possiedono grossi artigli scuri. Il diformismo cromatico è quasi assente, le femmine sono leggermente più grandi dei maschi: un maschio raggiunge i 75 cm di lunghezza per un peso di 3 - 3,50 kg, mentre le femmine arrivano a 90 cm per un peso che varia tra i 4 e i 6,50 kg; l'apertura alare può arrivare sino ai 2 m o poco oltre. Hanno un volo elegante, planato e volteggiato.

BIOLOGIA E HABITAT: si trovano nelle zone montuose isolate e selvagge; la specie è stanziale. Dai luoghi di nido, l'Aquila Reale si sposta per lunghe distanze in cerca di cibo, catturato generalmente a terra. Tra le sue prede ambite, troviamo animali d'allevamento, volpi, conigli, lepri, pernici, gabbiani, corvi e raramente altri rapaci, ma spesso si nutre anche di carogne. Per i piccoli cattura prevalentemente rettili. Nella caccia l'Aquila utilizza due tecniche: la prima consiste nell'appostarsi in posti sopraelevati e dopo aver visto la preda scende in picchiata ad ali chiuse o semi-chiuse e le cattura con gli artigli; la seconda prevede che l'Aquila perlustri una vasta area di territorio in volo, e dopo aver avvistato la preda le si avvicina nascondendosi tra rocce e cespugli per poi sorprenderla. É presente su tutti i principali massicci montuosi dell'isola, compresa l'Ogliastra. Difende la sua parte di territorio che utilizza per la caccia a la riproduzione. Secondo delle ricerche scientifiche, il suo territorio varia da 25-30 kmq a 500 kmq.

RIPRODUZIONE: è un rapace che ultimamente si avvantaggia di un maggior rispetto da parte di pastori e cacciatori e della protezione legale. Per questo è libera di riprodursi e diffondere la sua specie rara, ma in aumento. Il periodo degli accoppiamenti si aggira tra Dicembre e Febbraio, in cui il maschio esegue un corteggiamento esemplare costituito da picchiate, avvitamenti e leggeri tocchi del partner. Una volta terminato il corteggiamento, la coppia sceglie il luogo dove nidificare. I nidi vengono costruiti in cavità rocciose, dirupi scoscesi o alberi e hanno grandi dimensioni. La femmina depone una o due uova e quando si schiudono i piccoli aquilotti possiedono un piumaggio lanoso candido, che dopo una ventina di giorno diviene più folta e scura. Genralmente rimane un solo pullo, quello più forte primogenito uccide il secondogenito più piccoloo e debole ("fenomeno di cainismo").

MINACCE: la perdita e l'alterazione della zona di caccia, unite al bracconaggio, al collezionismo e al disturbo antropico.

STATO DI CONSERVAZIONE: specie particolarmente protetta dalla Legge Regionale del 1998, dall'Allegato I della Direttiva CEE e dall'Allegato III della Convenzione di Berna.

CLASSIFICAZIONE SCIENTIFICA:

  • Phylum: Chordata
  • Classe: Aves
  • Ordine: Accipitriformes
  • Famiglia: Accipitridae
  • Specie: Aquila Chrysaëtos Chrysaëtos

NOME IN SARDO: Abbila, àbbili, àchibi, àgula

 

 

 

Letto 275 volte Ultima modifica il Mercoledì, 18 Gennaio 2017 18:24
Altro in questa categoria: « Germano reale Assiolo »