Lunedì, 25 Luglio 2011 23:05

TALANA

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COMUNE DI TALANA

 

Talana-Stemma

Altitudine 682 m s.l.m.
Superficie 117,92 Km2
Abitanti 1.055 (01-01-2015)
Densità 8,95 ab./Km2
CAP 08040
Prefisso 0782
Cod. ISTAT 105016
Cod. Catasto L036
Nome abitanti Talanesi
Patrono Santa Marta
Festivo 29 Luglio
Sindaco Franco Tegas (31-05-2015)
Sito web http://www.comune.talana.og.it/

Il territorio di Talana è costituito da 11.792 ettari; si passa da una quota massima di 1.505 metri sul livello del mare del monte Genziana a una minima di 200 metri al confine con Lotzorai, dati che sottolineano quanto sia variegato tutto il territorio. A partire dal versante est sud est del territorio e procedendo in senso antiorario, il territorio di Talana confina con quelli di Lotzorai, Triei, Baunei, Urzulei, Orgosolo e Villagrande Strisaili.

L'abitato di Talana è sito a una quota media di 700 metri sul livello del mare, quasi al centro del proprio territorio. Posizionato su un costone, è esposto ad est e poggia su un terreno granitico in forte pendenza. All'interno dell'abitato, e anche intorno a poca distanza, sono numerose e copiose le sorgenti (come quelle di Gillàuro, S'Orgoes, Funtan'e 'idda, Curai); elemento quest'ultimo, che ha sicuramente determinato la nascita di questo insediamento. Nonostante l'altitudine, il clima è abbastanza mite per l'influso mitigante del mare.

L'abitato è suddiviso in rioni: Santu Craru, Su Cuccureddu, Gumàule 'e giosso, Gumàule 'e susu, Is Prathas, S'Orroca, Sa Serra, Su Stauleddu, Funtana 'e idda, Santa Maria, Preda Manna, Sa Carrera e il più recente Su Lampathu. All'interno dell'abitato fino a non molti anni fa c'erano gli orti e spesso vi si allevavano maiali e galline. Oggi gli orti, i pollai e le gabbie dei mailai sono ai margini del paese e rappresentano ancora una forte risorsa nel bilancio familiare.

Il territorio di Talana è diviso sostanzialmente in due da un crinale spartiacque che corre in senso nord sud poco più ad ovest dell'abitato. Analizzando il territorio partendo da ovest, si ha un altopiano prevalentemente granitico. Una piccola porzione di territorio, in corrispondenza dei confini tra Talana, Urzulei e Orgosolo è di natura calcarea. L'altopiano si presenta nella parte più bassa a una quota di circa 1100 metri sul livello del mare. Nonostante la presenza di formazioni orogenetiche dalla quota elevata, il paesaggio risulta dolce e i pendii niente affatto aspri. Improvvisamente si ha un crinale spartiacque che dà luogo ad un costone ripido verso Est. In pochi chilometri si passa da una quota intorno ai 1000 metri ai 300. Il territorio dal versante ovest del crinale spartiacque alimenta i bacini del Flumendosa e del Cedrino mentre il versante ad est alimenta il rio Pramaera che sfocia nella marina di Lotzorai. I fianchi di questo crinale sono di natura granitica e scistica. Ancora più a est si ha la pianura di originie alluvionale in mezzo alla quale si erge il monte di Mundùge di oltre 700 metri d'latezza, con un piccolo laghetto quasi sulla sommità.

La flora è quella tipica mediterranea. Dai 200 metri ai 300 metri di quota: culture di ulivi e viti. Dai 300 ai 600 metri: cisto, lentischio ma soprattutto corbezzoli e sugheri. Tra questi, pinete del rimboschimento fatto negli anni '50. Dai 600 ai 100 metri sono presenti fitti boschi di lecci; sull'altopiano macchie di leccio e roverella, l'erica e il ginepro. Dappertutto lungo i torrenti e i fiumi è costante la presenza di ontani e nella valle anche oleandri.

La fauna selvatica è numerosa in tutte le specie tipiche della Sardegna, eccezione fatta per il cervo sardo.

Sul toponimo Talana sono state avanzate ipotesi etimologiche tra le più svariate e fantasiose. L'ipotesi più accreditata propende per l'individuazione di un morfema del sostrato preromano Tala. Il significato è oscuro: tuttavia si può accostare ad altri toponimi dell'area settentrionale della Sardegna quali Talòro, Talèri, Talassài che spesso indicano luoghi elevati.

Molto antiche sono le tracce della presenza umana nel territorio: le domus de janas, a Sillacàccaro, Sa Thoppia e Su Nurageddu, documentano l'età prenuragica; testimoniano incece l'età nuragica il nuraghe Bau 'e Tanca, che alla fine degli anni '80 è stato oggetto di una campagna di scavi. Si possono trovare nell'altopiano numerosi altri nuraghi, tra i più elevati dell'isola, e nella pianura; le tombe dei giganti, una delle quali nelle vicinanze dello stesso nuraghe Bau 'e Tanca.

Sebastiana Loi

Letto 22341 volte Ultima modifica il Sabato, 12 Marzo 2016 09:43
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