Ogliastriadi 2016 - La giornata

Scritto da 
Vota questo articolo
(2 Voti)

Prova a mettere in un rettangolo di gioco 15 squadre di 15 diversi comuni d’Ogliastra, un gruppo di ragazzi immigrati provenienti dai centri di accoglienza del territorio, la squadra speciale degli atleti di Ogliastra InForma e due giovani sportive d’eccezione che, sempre partendo dall’Ogliastra, portano oltremare i valori della nostra terra.

Fai tutto questo e ti regalerai un’emozione, un’emozione di nome Ogliastriadi.

L’evento, organizzato dall’associazione Agugliastra.it, si arricchisce sempre più di iniziative tese alla coesione sociale al centro di una provincia che fatica a ritrovarsi in iniziative comuni. E così, al campo comunale di Cardedu, per la 3° edizione delle Ogliastriadi, non ci si stupisce di trovare la squadra di Seui (comune recentemente fuoriuscito dall’Ogliastra politico-amministrativa) o la squadra di Gairo (comune con il maggior indice di spopolamento provinciale), le squadre di piccoli centri come Elini e Triei e di tutti gli altri comuni che hanno sposato l’idea di un territorio bisognoso di unità.

La cerimonia di apertura dei giochi disegna dal vivo tutto questo: le squadre fanno il loro ingresso dagli angoli opposti del campo e si uniscono in un grande girotondo che abbraccia piccoli cerchi formati dai partecipanti più giovani. Dal grande turbillon di colori arriva la tedofora Carla Bangoni, di Bari sardo, fresca vincitrice del campionato italiano di minitrampolino, "salto" sul palco e i giochi hanno inizio.

Il format, in parte già visto nel 2015, è ispirato ai più noti Giochi senza frontiere che oltre vent’anni fa aiutarono l’Europa a conoscersi meglio. Come spiega il coordinatore dei sette giochi del 2016 Matteo Cuboni "l’intento è quello di rendere accattivante la manifestazione sia per gli spettatori in tribuna che per chi segue la diretta da casa".

Immagini streaming a cura di EjaTV e SardegnaLive, mega schermo in campo, contatto vie etere con RadioStella, la sensazione è che si divertano proprio tutti, in particolare gli atleti.

Quando Vladimiro Vacca, capo arbitro della nutrita delegazione UISP, fischia l’inizio del primo round di Passa la spugna si scatena il putiferio fra i tani giocatori coinvolti. Sembra già normale vedere padre e figlio passarsi la spugna non fianco a fianco ma intervallati da uno dei 15 atleti immigrati provenienti dai centri di accoglienza di Lanusei e Tertenia; un vero "colpo di spugna" a pregiudizi, stereotipi e battute da bar.

Giochi rinfrescanti come Canestro ad acqua e Bowling umano aiutano a stemperare una mattinata davvero "bollente" del settembre ogliastrino fino a giungere al grande pranzo collettivo. I bambini impazziscono di gioia fra scivolo umano e piscina mentre gli atleti di Ogliastra InForma si preparano a mostrare l’esecuzione dei successivi giochi: Tiro alla fune, Mangianguria e Tiro al barattolo ubriaco.

Prove di braccia, di stomaco e di equilibro che appassionano, divertono e scatenano il tifo di tutti i presenti. Prima dell’ultimo gioco, quando le squadre sono ormai esauste, sale sul palco Francesca Deidda orgoglio dello sport ogliastrino. La sincronetta, originaria di Jerzu, è reduce dallo splendido 5° posto alle Olimpiadi di Rio e rappresenta quanto di più alto possa oggi ispirare i tanti giovani partecipanti alle Ogliastriadi e non.

Infine il Quiz Ogliastra, incentrato sulla conoscenza del territorio. Abilità nel portare una pallina stretta tra la fronte di un ragazzo e una ragazza fino al canestro per prenotarsi alla risposta delle domande di cultura generale sul territorio ogliastrino. Qui i punti valgono doppio ma i padroni di casa del Cardedu hanno già preso il largo nel punteggio e concludono in testa la classifica finale.

Ma come recita lo slogan della manifestazione "Vince chi si diverte di più!" e allora il premio Amicizia, per chi ha meglio interpretato lo spirito del gioco, se lo aggiudica la squadra di Ulassai votata da tutti i capisquadra.

Alla fine di una bellissima e lunghissima giornata sembra tutto più normale. Sembra normale parlare di Ogliastra, sembra normale abbracciare e gioire con chi, fino a ieri, guardavamo con diffidenza, sembra normale sentire Francesca incoraggiare Carla a scommettere sullo sport senza mollare negli studi.. sembra normale essere amici.

Ecco, anche chi ha lavorato duramente per questo evento ha avuto il suo premio. Hanno vinto tutti.

A margine è doveroso ricordare quanto molto di più ci si attenda invece dagli amministratori locali (in troppi erano assenti) per garantire anche il prossimo anno lo stesso slancio di gioia che ha caratterizzato fin qui le tre edizioni delle Ogliastriadi. 

Letto 1310 volte
Altro in questa categoria: « Ogliastriadi 2016 - Presentazione

Cerca nel Sito