Uno sguardo al Convegno

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La Fiera delle Ciliegie rappresenta probabilmente uno degli appuntamenti più attesi in Ogliastra non solo per la bontà del prodotto che la cittadina Lanuseina offre ma soprattutto per la sua capacità di mostrare arti e tradizioni in un continuum temporale.
Agugliastra guardando alla tradizione trasforma il Museo Civico Ferrai in una finestra del tempo dove mondi apparentemente lontani porgono la loro vicinanza al presente.

L’artigianato Sardo rivive un tempo in cui il copyright era la mano inconfondibile dell’artigiano che riusciva a imprimere sugli oggetti un' interpretazione del tutto personalizzata dell’utile col bello; dove gli strumenti quotidiani tramandati di padre in figlio raccontavano le storie di generazioni intere. Il museo si offre ad una sfilata dei costumi tradizionali Sardi così uno dopo l’altro i gruppi folk si impossessano del cortile mostrando la ricchezza dell'arte sartoriale Sarda riconosciuta all’inizio del secolo scorso anche da David Herbert Lawrence che ne descrive i pregi nel libro Sea and Sardinia. Lawrence dice dell'abito maschile "come è bella la virilità se trova la sua giusta espressione! E come è resa ridicola dagli abiti moderni".

La manifestazione se pur rivolta in modo particolare ai turisti non si macchia di quella colpa circense che spesso riveste le manifestazioni folkloristiche trasformando i partecipanti in comparse clownesche, ma piuttosto esprime la consapevolezza che dal passato artigianale possano nascere anche realtà imprenditoriali concrete così come è successo a Samugheo con l’arte del tappeto Sardo o in altre parti della Sardegna. Le particolarità offerte dalla manifestazione non si ferma alla sola tradizione che comunque guarda alle particolarità locali.

Tra queste, quella genetica sembra avere un’importanza esclusiva per Lanusei.
Il DNA Sardo ed in particolare quello dei paesi Ogliastrini Lanusei Ilbono Arzana Elini, sembra essere un vero tesoro per gli studi genetici. È stata questa l’intuizione di Giuseppe Pilia che ha saputo fare di questa illuminazione una realtà non solo lavorativa, creando appunto il centro di ricerca ProgeNIA con sede a Lanusei, ma anche un servizio sociale. È la sorella, Maria Grazia, a ricordare il supporto medico che il centro ha svolto in più di dieci anni nella provincia. In fatti ProgeNIA che si basa sulla collaborazione di oltre 6000 persone che volontariamente offrono i loro codici genetici per studi accurati, provvede anche a fornire un check up completo dell’individuo. Questo ha permesso molto spesso di riuscire ad identificare tumori o malattie di cui i volontari ProgeNIA non erano a conoscenza. Questo ha permesso loro in alcuni casi di aver salva la vita intervenendo per tempo sulla malattia. Il rapporto instauratosi tra l’istituto di ricerca e la comunità Ogliastrina rispecchia lo spirito di cooperazione che è uno dei principi fondanti dell’istituto voluto da Giuseppe Pilia. La storia di Giuseppe Pilia è in un certo senso una storia antica e moderna. Di antico conserva la vecchia percezione dell’immigrato che vede nell' allontanamento dalla propria terra una tragedia piuttosto che un'opportunità di confronto con il mondo. Di moderno ha, oltre che allo studio della genetica, la coscienza delle potenzialità della propria terra. Coscienza acquisita anche attraverso l’esperienza professionale che non attende il riconoscimento dall’esterno ma che per esperienza e bravura è appunto consapevole delle proprie potenzialità. È Bruno Pilia che racconta la storia di Giuseppe attraverso gli occhi di un fratello che non cessano di esprimere ammirazione per un lanuseino che ha fatto della propria professione una ricchezza per la comunità. Fu Giuseppe che pose le condizioni con gli americani per cui la ricerca e lo studio del DNA degli ogliastrini restasse in Ogliastra. Che le scoperte ricavate attraverso questi studi divenissero di dominio pubblico. Era importante per il Prof. Giuseppe Pilia che non venissero commessi gli stessi errori che furono commessi in Islanda, dove gli abitanti dell’isola vennero privati del proprio DNA che fu poi portato e analizzato in America, privando di fatto l’isola e i suoi abitanti di un bene inestimabile.

Il tema della genetica entra nel quotidiano Ogliastrino anche attraverso il concorso "Disegna la T-shirt di Agugliastra.it" dove il tema affrontato è appunto quello della genetica e della longevità in Ogliastra che continua a restare un “Segreto Di-Vino” così come afferma la T-shirt vincitrice del concorso.

 

CLAUDIO UDA

Letto 15399 volte Ultima modifica il Lunedì, 11 Maggio 2015 22:10

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