Intingidoras

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Intingidoras

Pubblichiamo con piacere un articolo de L'Unione Sarda nell'edizione del 16 Maggio 2012, scritto da Daniela Usai, che riguarda le Intingidoras (maestre di tintura dei tessuti) che hanno partecipato alle nostre 3 edizioni di Artes Antigas.

Tingere i tessuti secondo natura

Coppia di artigiani tiene viva la tradizione di estrarre i colori dalla erbe.

La loro è una ricerca nella memoria delle essenze naturali.
Nel principio colorante del Truiscu, della Rubia Peregrina, della Marzigusa, nel mallo delle noci. Daniela Deplano, 41 anni e Elia Marongiu, 50 anni, di Lanusei, raccolgono le erbe che la campagna regala dalla primavera all'estate. Poi le mettono a cuocere per trasformarle in giallo, rosso, verde e marrone. Tinte naturali ipoallergeniche e rispettose dell'ambiente. Serviranno per sciarpe, matassa di lana, tende di lino o cotone.

NUOVI COLORI
Nel laboratorio al centro di Lanusei sperimentano tessuti, studiano tonalità, cercano nuove policromie, nuove essenze, i colori che la chimica non riesce a riprodurre, le sfumature. Riportano a galla quello che è andato perso nel tempo, portano avanti l'arte della tintura naturale secondo l'antica tradizione degli anziani. «Da piccola mia nonna mi raccontava delle proprietà coloranti delle erbe. Ho imparato a tingere frequentando un corso nell'Università della terza età», dice Daniela Deplano, 41 anni, mentre la fiamma arde viva sotto il pentolone con il bollito di Truiscu. La storia del laboratorio-tintoria (per il momento ancora un hobby) va raccontata dall'ultima pagina, ammirando i prodotti finiti: maglioni, sciarpe, matasse di lana e l'elenco delle esposizioni dove verranno esposti. «In Ogliastra il 90 per cento delle essenze naturali ha proprietà tintorie con delle cromie uniche».

TUTTA NATURA
La filosofia di Daniela ed Elia è racchiusa nel concetto “tutto al naturale”. «La procedura per tingere i tessuti è semplice ma lunga: la lana va prima trattata con l'allume di rocca o il sale da cucina che permettono al colore di penetrare meglio nelle fibre. Non usiamo nessun altro additivo: solo acqua, aria e sole per rivedere nei tessuti le erbe che li hanno colorati».

di Daniela Usai (tratto da L'Unione Sarda)

Letto 16042 volte Ultima modifica il Mercoledì, 16 Maggio 2012 20:36

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