Poco distante dal mare, abbracciato dai fiumi Pramaera e Girasole ( o rio Mirenu), che segnano il margine settentrionale delle piane marine d’Ogliastra, Lotzorai gode di una posizione felice, tra il lido e lo scenario montuoso che si apre ad anfiteatro da Talana a Baunei. Il territorio di Lotzorai ( 16,84 kmq ) confina a sud-ovest con quello di Girasole, a sud con quello di Tortolì, e a nord-est con quello di Baunei, al quale è legato, senza soluzione di continuità, anche nell’abitato, nell’area di Tancau, dove è contiguo a Santa Maria Navarrese. La geomorfologia del territorio, una piana alluvionale, vede emergere rari affioramenti, in prevalenza graniti, scisti e calcari: “le più parti sono piane, e le poche rimanenze – scriveva Angius – non sono altro che poggi e piccole colline”. Antistante la lunga litoranea sabbiosa, che a Lotzorai assume i nomi di Polu e di Is Orrosas, è l’isolotto d’Ogliastra, uno scoglio brullo di granito rossastro, punteggiato dal verde dei fichi d’india. A quattro chilometri dal paese, sulla strada per Talana, si trova il rigoglioso bosco de Su Padentinu, ricco di carrubi, lecci e querce da sughero. L’area è ricca di testimonianze di età prenuragica e nuragica. Nell’entroterra, situate per la maggior parte nella zona di Fund’e Monti, lungo la strada provinciale per Talana, si trovano numerose domus de janas. Il paese è percorso dalla strada statale 125 e si estende sia verso il mare, con la borgata di Donigala, sia verso la zona pianeggiante interna. Il tessuto edilizio, eterogeneo e privo di una forma riconoscibile, è più fitto nella zona storica, prossima alla strada principale, e a maglie più larghe nella pianura circostante, laddove le abitazioni si aprono alla campagna alternandosi a piccoli appezzamenti adibiti ad orto. I campi intorno sono costellati da piccole ville rustiche. A Lotzorai si possono ancora osservare non poche abitazioni costruite secondo modalità passate: ci sono dimore con scala interna e con un loggiato che da su un cortile, alla maniera delle case campi danesi, e abitazioni con due vani sovrapposti collegati da una scala esterna. Di rilievo è SA Domu de Donna Nassia, una piccola casa nobiliare seicentesca. Lotzorai, secondo la fantasia popolare, sarebbe il “luogo dei mandorleti”, ma non c’è alcuna ipotesi, sul versante della ricerca dell’origine del toponimo, che possa confortarne l’attendibilità: il significato, oggi, è ancora oscuro, e si possono solo rintracciare riscontri utili almeno per una comparazione, sul piano di una toponomastica diffusa che contempla, nei territori più vicini e in tutta l’isola, la desinenza –ai, e , meno ricorrente, la radice Lotz-. Lotzorai è anche il paese delle chiese. Nel territorio sono presenti alcune piccole chiese campestri quali quella di San Tommaso, presso la quale si ergeva un nuraghe; quella di San Teodoro, il cui sito originario era identificato da Cocco presumibilmente, in località Settenariu; anche la chiesa di Santa Maria Navarrese fu a lungo contesa a Baunei, che la incluse nel proprio territorio in seguito alla delimitazione dei confini del 1849.
latitudine:
39° 58´ 0´´ N
longitudine:
9° 40´ 0´´ E
superficie:
16,84 km²
abitanti:
2.205
altitudine:
11 m s.l.m.
frazioni:
Donigala; Tancau
cap:
0782
prefisso:
0782
istat:
091042
catasto:
E700
abitanti:
lotzoraesi
sindaco:
Giancarlo Serra
patrono:
Sant'Elena Imperatrice
festivo:
18 agosto