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Dania Lai

Dania Lai

Lunedì, 02 Gennaio 2017 10:22

Tordela sarda

NOME SCIENTIFICO: Turdus Viscivorus Deichleri

DESCRIZIONE: è la sottospecie della Tordela europea a distribuzione sardo-corsa. Simile al Tordo Bottaccio, ma la taglia è decisamente più grande. Il sottoala della Tordela è bianca a differenza del Tordo B. che è color cannella, mentre la coda (più lunga) e il dorso sono marroncini, i fianchi e il petto sono chiari, tendenti al bianco con puntini neri sul petto e ventre, identici al Tordo B. Le dimensioni variano da 25-27 cm di lunghezza per 42-48 cm di apertura alare.

BIOLOGIA E HABITAT: ama i boschi radi di latifoglie e di conifere in estate, mentre d'inverno si sposta verso spazi aperti come campi, prati oppure verso cime più alte, tra gli 800 e i 2000 m di altitudine. La sua dieta è onnivora: divora insetti, trovati a terra, gemme e frutta, d'inverno è ghiotta di vischio, di cui è la principale responsabile della propagazione di questa pianta parassita. La Tordela ha un'indole diffidente e accorto, tanto che se percepisce pericolo emette un aspro grido d'allarme.

RIPRODUZIONE: il periodo della riproduzione è verso fine Febbraio, dove il maschio corteggia la femmina con un canto nuziale melodioso e simile al merlo. La femmina depone dalle 3 alle 5 uova, di colore azzurro con macchie rossicce, in un nido costruito generalmente sugli alberi di ulivo o nelle vigne. La femmina si occupa della cova per 15 giorni circa dopodichè avviene la schiusa dove i pulcini lascieranno il nido dopo 15-16 giorni.

MINACCE: trasformazione di ambienti di sosta e alimentazione, bracconaggio.

STATO DI CONSERVAZIONE: specie protetta dalla Direttiva Uccelli.

CLASSIFICAZIONE SCIENTIFICA:

  • Phylum: Chordata
  • Classe: Aves
  • Ordine: Passeriformes
  • Famiglia: Turdidae
  • Specie: Turdus Viscivorus Deichleri

NOME IN SARDO: Trudulinu, imbustidu.

Mercoledì, 28 Dicembre 2016 10:41

Codirossone

NOME SCIENTIFICO: Monticola Saxatilis

DESCRIZIONE: è un passeriforme che presenta differenza sessuali: il maschio cambia d'abito a seconda della stagione. D'estate ha un piumaggio griglio-blu sul capo e sul groppone, con delle macchie bianche, le parti inferiori sono aranciate, anche nei mesi invernali, mentre in inverno le parti superiori sono brune, come il piumaggio della femmina, che si distingue per delle macchiette bianche. Il petto e la coda sono castano-arancio, un pò più sbiadita rispetto al maschio. Il becco e le zampe per entrambi sono neri. Le dimensioni variano da 19-21 cm per 20-24 cm di paertura alare ed un peso di 13-19 g.

BIOLOGIA E HABITAT: gradisce zone di montagna al di sopra dei 300 m di quota sino ai 2000 m, ma si possono trovare anche individui al di sopra dei 3000 m. Ama zone rocciose con una vegetazione erbacea rada, brughiere, praterie e vigneti. Si ciba sostanzialmente di insetti, catturati sul terreno o in volo, di bacche, frutta, invertebrati, lucertole e anfibi.

RIPRODUZIONE: il periodo della riproduzione è nei mesi di Maggio-Giugno dove la femmina depone l'unica covata dell'anno, composta da 4-5 uova di colore azzurro tenue. Il nido viene costruito in cavità di rocce, o in buchi di vecchie abitazioni di campagna. Dopo due settimane di cova, avviene la schiusa dove i pulli vengono svezzati da entrambi i genitori per una ventina di giorni.

MINACCE: abbandono di attività agricole e pastorali in aree frequentate da questi uccelli, limitazione di spazi aperti e estensione di boschi, alterazione dell'habitat.

STATO DI CONSERVAZIONE: specie protetta dalla Direttiva Uccelli.

CLASSIFICAZIONE SCIENTIFICA:

  • Phylum: Chordata
  • Classe: Aves
  • Ordine: Passeriformes
  • Famiglia: Turdidae
  • Specie: Monticola Saxatilis

NOME IN SARDO: Coa de seda, coa orrubia.

Mercoledì, 28 Dicembre 2016 10:19

Culbianco

NOME SCIENTIFICO: Oenanthe Oenanthe

DESCRIZIONE: è un passeriforme con un dimorfismo sessuale abbastanza evidente: il maschio ha il capo e il dorso grigio-cenere, il sopracciglio bainco, le guance nere, il petto fulvo-arancio e nel ventre diventa color crema sfumato, le remiganti e la parte superiore della coda sono neri, il groppone e la base della coda bianchi. La femmina invece è bruno chiara, con il sopracciglio giallo paglierino, il sottocoda e parte della coda sono completamente bianchi in entrambi i sessi, da qui il loro nome. Le dimensioni variano da 14-16 cm per 27-30 cm di apertura alare ed un peso di 26 g.

BIOLOGIA E HABITAT: frequenta ambienti aperti e secchi, ha una buona resistenza e si adatta facilmente ad ogni tipo di habitat, caratteristica che gli permette di costruire nidi ovunque, ma ama particolarmente la tundra, le brughiere, alture di scogliera, terreni con sassi e rocce. Quando sverna sceglie zone con suolo nudo, versanti di collina e aree rocciose, steppe, prati ricchi di vegetazione. Si nutre di vermi, ragni, insetti, bacche e frutti. I giovani, invece, mangiano larve.

RIPRODUZIONE: il Culbianco è territoriale e con l'arrivo del periodo della riproduzione sorveglia e difende il suo areale. L'accoppiamento avviene una volta all'anno tra Aprile e Luglio dove questo uccellino effettua un particolare rituale di accoppiamento detto "pomposo", per le sue lunghe cerimonie e una volta accoppiati è la femmina che si occupa del luogo dove costruire il nido, solitamente tra sassi e cumuli di pietra ben nascosto dai predatori, oppure in tane abbandonate di altri animali. La femmina depone 4-7 uova e una volta schiuse il maschio aiuta la femmina a svezzare i pulli, che doventeranno maturi dopo un mese di vita.

MINACCE: abbandono delle pratiche agricole e pastorali, restringimento di spazi aperti, disturbo e predazione da parte di altri animali, disturbo acustico e disturbo antropico, distruzione dei nidi.

STATO DI CONSERVAZIONE: specie protetta dalla Direttiva Uccelli.

CLASSIFICAZIONE SCIENTIFICA:

  • Phylum: Chordata
  • Classe: Aves
  • Ordine: Passeriformes
  • Famiglia: Turdidae
  • Specie: Oenanthe Oenanthe

 

Mercoledì, 28 Dicembre 2016 09:49

Saltimpalo

NOME SCIENTIFICO: Saxicola Torquata Rubicola

DESCRIZIONE: Saxicola, perchè abita nelle rocce, stando di vedetta; Torquata, perchè è adorna di un collare; Rubicola, perchè vive tra i rovi. Un passeriforme di piccola taglia con un piumaggio del maschio adulto diverso da quello della femmina: testa, gola e mento sono nero lucido, l'iride è nera, il becco è piccolo e sottile, color nerastro, ha un collare bianco, incompleto posteriormente, le parti superiori sono brune molto scure, mentre quelle inferiori sono rosso-aracio, con l'addome e il sottocoda più chiari, le ali sono di medie dimensioni, larghe alla base e appuntite, bruno-nero con un piccolo specchio bianco, la coda è bruno-nera, squadrata e le zampe nere. La femmina, invece, ha la testa bruna, le parti superiori sono brune striate di marron scuro, mentre quelle inferiori sono castane brunastre, la coda non ha la barra bianca. I giovani presentano le parti inferiori color marroncino-fulvo con striature sottili scure. Le dimensioni variano da 12-13 cm per 20-22 cm di apertura alare e un peso di 13 g.

BIOLOGIA E HABITAT: vive in campi aperti con alberi e cespugli isolati, orti e giardini, periferie di centri abitati, brughiere, praterie, ed è meno frequente in montagna, sta in altitudini medio-basse. Lo si può osservare spesso in cima di cespugli, recinzioni, pali o su rocce isolate, tutti possibili posatoi pronto a lanciarsi sugli insetti in volo. La specie è stanziale in Sardegna. Si nutre di insetti, ragni e vermi catturati spesso sul terreno. La sua è una caccia da appostamento: da qui il maschio può cantare per avvertire della presenza di cibo.

RIPRODUZIONE: il periodo di riproduzione va da Marzo ad Agosto, il nido viene costruito sul terreno o tra fitti cespugli, in cui vengono deposte 5-6 uova in due o tre covate l'anno. L'area di nidificazione solitamente è sul livello del mare o a max 600 m di quota. Una volta nati i pulli vengono nutriti con invertebrati e insetti.

MINACCE: abbandono di ampie zone dalle attività agricole, agricoltura intensiva con meccanizzazione, temperature troppo rigide, predatori.

STATO DI CONSERVAZIONE: specie protetta dalla Direttiva Uccelli e dalla Legge Regionale del 1978. Comune e abbastanza numerosa.

CLASSIFICAZIONE SCIENTIFICA:

  • Phylum: Chordata
  • Classe: Aves
  • Ordine: Passeriformes
  • Famiglia: Turdidae
  • Specie: Saxicola Torquata Rubicola

 

Martedì, 27 Dicembre 2016 15:29

Scricciolo di Sardegna

NOME SCIENTIFICO: Troglodytes troglodytes Koenigi

DESCRIZIONE: è una varietà sardo-corsa dello scricciolo europeo. Un uccello molto piccolo, di aspetto tozzo; le parti superiori hanno un piumaggio color bruno-rossastro, con fitte barre nerastre, l'iride è bruna, la stria sopracciliare chiara, il becco appuntito e sottile, leggermente arcuato verso il basso; le parti inferiori invece sono ocra pallido, con striature grigio-bruno scuro su addome, petto e fianchi, le ali sono piccole e leggermente appuntite, bruno-rossastre, barrate di nero nelle copritrici e barrature bianche e nere sulle remiganti primarie; la coda è corta, cuneiforme, bruno-rossastra e nera, rivolta in alto e costantemente in movimento, le zampe sono sottili, bruno-carnicine. Le dimensioni variano dai 9-10 cm per 14-17 cm di apertura alare.

BIOLOGIA E HABITAT: vive in habitat vario: boschi, parchi, siepi dei campi, giardini, preferibilmente molto umidi, prossimità di torrenti, aree coltivate con abbondante vegetazione. Si ciba di insetti, bruchi, vermi, piccoli ragni che trova a terra o tra le foglie e in primavera anche di bacche. La specie è stanziale nel'isola e nidifica. Inoltre è agile, dinamico e scattante. Adora muoversi sul terreno, ispezionandolo per bene e attirato da tutto ciò che lo colpisce, facendo la curiosità una sua prerogativa.

RIPRODUZIONE: il maschio è un poligamo e possiede un territorio vasto e personale dove costruisce diversi nidi, che utilizza come "dormitori". I nidi vengono costruiti ovunque si possa costruire, ma comunque in luoghi mimetizzati con la natura: tra fitti cespugli, in cavità di rocce o alberi, in vecchie mura diroccate, tra rami di edera. Quando una femmina entra nel suo territorio, il maschio emette dei trilli acuti per attirare la sua attenzione, entrando e uscendo di continuo dai nidi. Una volta che la femmina considera il maschio si accoppia, e la femmina riveste uno dei nidi già pronti del maschio. La riproduzione avviene a fine Aprile, deponendo dalle 5 alle 8 uova di colore bianco-giallognolo punteggiate di rosso. Alla covata ci pensa solo la femmina per circa 15 giorni. Una volta nati i pulli imparano a volare e anche una volta diventati indipendenti, continuano a frequentare il nido, come riparo per la notte.

MINACCE: riduzione e alterazione degli habitat, interventi di selvicoltura di pulizia di sottobosco. presenza dell'uomo e distruzione di siti riproduttivi con azioni di frammentazioni e taglio del sottobosconegli habitat di presenza, i lavori di manutenzione di siepi e operre di mantenimento stradale, la competizione di specie "parassite" come il Cuculo.

STATO DI CONSERVAZIONE: specie protetta dalla Direttiva Uccelli, dalla Legge Regionale del 1978, dall'Allegato II della Convenzione di Berna e dall'Allegato I della Direttiva CEE. Abbastanza comune.

CLASSIFICAZIONE SCIENTIFICA:

  • Phylum: Chordata
  • Classe: Aves
  • Ordine: Passeriformes
  • Famiglia: Troglodytidae
  • Specie: Troglodytes troglodytes Koenigi

NOME IN SARDO: Pisinette.

Martedì, 27 Dicembre 2016 14:49

Merlo acquaiolo

NOME SCIENTIFICO: Cinclus Cinclus

DESCRIZIONE: il merlo acquaiolo ha il petto bianco,la testa e il vetre marroni, le ali, la coda e il groppone sono marron scuro, tendenti al nero. La coda è corta e sollevata. Il becco è nero e le zampe sono di marrone scuro. Non è presente il dimorfismo sessuale. I giovani, invece, sono grigiastri sul dorso e macchiettati di chiaro sul petto. Le dimensione variano da 17-19 cm per 31 cm di apertura alare e un peso di 65 g.

BIOLOGIA E HABITAT: predilige i corsi d'acqua, in maggior modo fiumi e torrenti limpidi con forti correnti, con poca vegetazione acquatica. Si ripara sotto grossi massi, sotto strutture costruite dall'uomo come muretti a secco, ponticelli, basamenti in pietra di mulini e sbarramenti di cemento per prese d'acqua. Si ciba prevaentemente di insetti, larve acquatiche, piccoli molluschi, vermi e più raramente di pesci e delle loro uova. Lo si può osservare tutto l'anno, soprattutto d'inverno. Spesso si posiziona su un sasso in riva o al centro del torrente oppure quando si getta all'improvviso in acqua, dove nuota o cammina controcorrente sott'acqua per alcuni secondi. Quando si sposta sul ruscello, vola dritto a pelo d'acqua. Ha un indole timida e sospettosa.

RIPRODUZIONE:è una specie solitaria e la coppia si riunisce solo nel periodo riproduttivo e si scioglie quando i pulcini diventano autonomi. Il nido ha una forma sferica e viene costruito con il muschio presso rive di corsi d'acqua o sotto le cascate, tra radici di piante o in fessure rocciose. In Aprile la femmina depone dalle 4 alle 6 uova, che cova per due settimane. I genitori si occupano entrambi dei pulli e della difesa del territorio. I pulli dopo alcuni giorni dalla schiusa fanno il loro primo bagno e se sopravvivono all'immersione, verranno svezzati in acqua. 

MINACCE: alterazione dell'habitat, sporcizia dell'acqua e opacità di essa, acidificazione delle acque, presenza di agenti inquinanti, alterazione delle rive e del livello delle acque, costruzione e alimentazione delle centrali idroelettriche, arginature, cementazione e prosciugamento dei corsi d'acqua

STATO DI CONSERVAZIONE: specie protetta dalla Direttiva Uccelli.

CLASSIFICAZIONE SCIENTIFICA:

  • Phylum: Chordata
  • Classe: Aves
  • Ordine: Passeriformes
  • Famiglia: Cincilidae
  • Specie: Cinclus Cinclus

NOME IN SARDO: Merula, meulla, meurra.

 

Martedì, 27 Dicembre 2016 12:32

Ballerina gialla

NOME SCIENTIFICO: Motacilla Cinerea Cinerea

DESCRIZIONE: snella e aggraziata, la Ballerina gialla è un uccello con una coda molto lunga, nera, sottile e squadrata con le timoniere esterne marcate di bianco, sempre in continuo movimento (da qui appunto il suo nome). Il maschio adulto ha la testa e il collo blu-grigi, l'iride bruno scuro con anello perioculare bianco, il becco è sottile e grigio-scuro, ha strai sopracciliare e mustacchi bianchi, il mento e la parte anteriore del collo sono neri, particolarmente in estate, le parti superiori sono grigio-blu con groppone giallo-verde, mentre quelle inferiori sono giallo limone, le ali sono di media grandezza, leggermente appuntite e nere, le zampe sottili e giallo brunastro; la femmina è simile, ma ha la gola gialla e bianca, i colori sono meno definiti e il dorso è di un verde più acceso. I giovani hanno un piumaggio simile a quello delle femmine, ma leggermente più chiaro. Le dimensioni variano da 19-21 cm per 25-29 cm di apertura alare e un peso di 20 g.

BIOLOGIA E HABITAT: vive presso ruscelli, pianure basse ed umide, margini di laghi e fiumi con ciottoli e massi, fossi. La specie è migratore e frequenta la Sardegna, in cui nidifica. Si nutre particolarmente di insetti, che cattura in volo o sul terreno, ma anche di invertebrati, semi e vegetazione. Può formare dei piccoli stormi, nelle zone in cui c'è presenza di abbondante cibo, nonostante sia una specie solitaria. Questo uccellino cammina sul terreno, non saltellando, ma alzando e abbassando la coda, come se ballasse.

RIPRODUZIONE: la riproduzione avviene tra Marzo e Maggio e diventa solitario e territoriale. Ad occuparsi della costruzione del nido ci pensano sia il maschio che la femmina. La coppia è monogama e alleva una covata all'anno in media. Il nido può contenere 4-6 uova bianche con puntini grigi, costruito in fessure di pareti in abitazioni di campagna, rocce, muri a secco, sotto i ponti ecc..La cova dura circa 12 giorni e una volta nati i pulli stanno nel nido per due settimane, sotto le cure di entrambi i genitori. Spesso si rotrova a convivere con l'uomo, dato che costruisce il nido anche nelle cavità di abitazioni.

MINACCE: condizioni meteorologiche avverse, interventi dell'uomo nella modifica dell'habitat, prosciugamento e arginature dei corsi d'acqua, costruzioni di centrali idroelettriche, abbattimenti indiretti

STATO DI CONSERVAZIONE: specie protetta dalla Direttiva Uccelli, dalla Legge Regionale del 1978. Abbastanza comune.

CLASSIFICAZIONE SCIENTIFICA:

  • Phylum: Chordata
  • Classe: Aves
  • Ordine: Passeriformes
  • Famiglia: Motacillidae
  • Specie: Motacilla Cinerea Cinerea

NOME IN SARDO: Marischedda.

Martedì, 27 Dicembre 2016 12:02

Spioncello

NOME SCIENTIFICO: Anthus Spinoletta

DESCRIZIONE: è un passeriforme di piccole dimensioni. La sua colorazione varia a seconda del periodo: in estate presenta le parti superiori scure  tendenti al grigio chiaro sfumato, mentre quelle inferiori sono rosa salmone, compresa la gola; il vertice e i lati della testa sono grigie con il sopracciglio bianco; il becco è piccolo, sottile, nero e particolarmente appuntito; la coda è marrone al centro, poi nera e le timoniere esterne bianche, le zampe sono nere. In inverno, invece, la colorazione del piumaggio è più brunastra sul dorso, mentre nel petto compaiono delle striature scure. Non c'è dimorfismo sessuale. I giovani assomigliano agli adulti durante l'inverno, ma solo leggermente più scuri. Le dimensioni variano da 16-17 cm per 28-30 cm di apertura alare ed è il più grande della sua specie.

BIOLOGIA E HABITAT: durante l'estate frequente zone aperte come praterie e pascoli, zone con vegetazione sparsa, massi e terreno nudo, tìraggiungendo quote anche al di sopra di 3000 m; mentre in inverno scende di quota, sino a frequentare pianure, zone acquitrinose e umide, rive di fiumi e laghi, campi coltivati ecc...Si possono osservano circa una cinquantina di coppie sul massicco del Gennargentu. Vive in gruppi numerosi, in inverno, quando si sposta, ma generalmente è una specie solitaria. Si nutre di insetti, che cattura tra le roccie o tra i banchi di fango in estate e tra le alghe in inverno.

RIPRODUZIONE: nella seconda metà di Maggio si formano le coppie, e una volta scelto il partner lo Spioncello si dedica alla costruzione del nido tra la vegetazione come erbe e cespugli o tra le fenditure nelle rocce. Vengono deposte 4-6 uova grigio chiare incubate dalla femmina preferibilmente, per 2 settimane. Una volta nati, i pulli vengono nutriti da entrambi i genitori e lasciano il nido dopo alcuni giorni, non appena sono in grado di volare da soli.

MINACCE: in Sardegna è considerata una specie a rischio, in quanto l'habitat è troppo ristretto. Abbandono dei pascoli e dei prati da sfalcio in montagna, l'innalzamento del limite della vegetazione arborea, cambiamenti climatici, sfruttamento delle praterie montane per scopo turistico, alterazioni dell'habitat, disturbo acustico.

STATO DI CONSERVAZIONE: specie protetta dalla Direttiva Uccelli, specie non cacciabile ai sensi della Legislazione venatoria.

CLASSIFICAZIONE SCIENTIFICA:

  • Phylum: Chordata
  • Classe: Aves
  • Ordine: Passeriformes
  • Famiglia: Motacillidae
  • Specie: Anthus Spinoletta

 

Martedì, 27 Dicembre 2016 11:24

Calandra

NOME SCIENTIFICO: Melanocorypha Calandra Calandra

DESCRIZIONE: la differenza tra una Calandra e un'Allodola sta nelle dimensioni. la sua lunghezza è di circa 20 cm ed è facilmente riconoscibile dalla sua costituzione robusta, con ali lunghe, ampie, con una colorazione inferiore nera e bordata di bianco. Anche la coda è diversa, la sua è corta e squadrata, il becco è giallo e robusto, ai lati del collo si può notare una banda nera e larga che va da parte in parte; il petto è fulvo con alcune striature brune, mentre il dorso è grigio-brunastro. Ha un volo leggiadro e elegante.

BIOLOGIA E HABITAT: ama le zone incolte, gli spazi aperti come praterie e pascoli, campi coltivati, steppe ecc...Si ciba preferentemente di granaglie e cereali vari, che coglie con il suo becco e di cui è particolarmente ghiotta e fanno parte della sua dieta lontano dalla stagione riproduttiva, dove al contrario si ciba sostanzialmente di insetti. La sua dote particolare tratta l'imitazione di molti versi, come quasi tutti gli Alaudidi. Il suo canto lo si può udire quando vola in cielo e sbatte le ali.

RIPRODUZIONE: preferibilmente nidifica sul terreno e alcune volte sugli alberi e arbusti. La femmina depone dalle 4 alle 5 uova e grazie alla disponibilità di insetti per cibarsi e di condizioni meteorologiche non troppo avverse, permettone una riproduzione ottimale. Una volta nati, i pulli escono dal nido prima ancora di imparare a volare e necessitano per alcuni giorni le cure dei loro genitori.

MINACCE: la messa a coltura degli ambienti steppici, la conversione delle coltivazioni estensive in monocolture intensive, uso di pesticidi.

STATO DI CONSERVAZIONE: specie protetta dall' Allegato II della Convenzione di Berna, dall' Allegato I della Direttiva CEE, dalla Legge Regionale del 1998 e specie particolarmente protetta dalla Direttiva Uccelli.

CLASSIFICAZIONE SCIENTIFICA:

  • Phylum: Chordata
  • Classe: Aves
  • Ordine: Passeriformes
  • Famiglia: Alaudidae
  • Specie: Melanocorypha Calandra Calandra

NOME IN SARDO: Pratabrata, sterrighinatzu, ungallonga.

Lunedì, 14 Novembre 2016 12:23

Balestruccio

NOME SCIENTIFICO: Delichon Urbica Urbica

DESCRIZIONE: è la tipica e più comune rondine di città e paesi. Ha il corpo piccolo e tozzo; la testa è grossa e nera con riflessi bu scuro; l'iride è scura; il suo becco è piccolo e anch'esso nero e ha un'apertura ampia per poter catturare gli insetti in volo; ha il collo corto; le parti superiori sono nere con riflessi blu, comprese le ali che sono lunghe e appuntite; le copritrici sovraccodali sono bianche; le parti inferiori, invece, sono bianche; la coda è cordata e leggermente biforcuta, con le timoniere nere; le zampe sono carnicine e coperte da un leggero piumino bianco. Le dimensioni variano da 13-14 cm per 28-30 cm di apertura alare ed un peso che va dai 15 ai 25 g.

BIOLOGIA E HABITAT: abita i centri urbani e le zone di coltivi, molto popolate. La specie è migratrice e frequenta tutta la Sardegna, dove nidifica in colonie. La specie è insettivora, si nutre quindi di insetti, che cattura in volo. Le zone di caccia sono quote superiori a quelle dove caccia la rondine comune. In casi di pericolo emette un cinguettio acuto, mentre quando canta emette un chiacchiericcio simile ad una nenia soffusa e delicata.

RIPRODUZIONE: la costruzione del nido è molto elaborata e complessa e dura circa 2 settimane di lavoro, realizzato solitamente sotto i cornicioni delle case, in posizione protetta, ma con un'ottima visuale.: vengono create delle piccole palline con il fango e incollate una ad una con la saliva, mentre l'interno del nido è ricoperto di piume e fieno. Alla fine viene lasciato solo un piccolo foro di ingresso. Questo può ospitare  4-5 uova, di colore bianco lucente, incubate 12-15 giorni. Un avolta nati i piccoli vengono accuditi per 25 giorni prima di spiccare il volo.

MINACCE: le condizioni meteorologiche, l'intervento dell'uomo tramite attività di edificazione o alterazione dell'habitat, disturbi vicino ai nidi, come lavori nelle grondaie o sui tetti.

STATO DI CONSERVAZIONE: specie protetta dalla Legge Regionale del 1978 e dalla Direttiva Uccelli. Comune, ma probabilmente in leggera diminuzione rispetto al passato.

CLASSIFICAZIONE SCIENTIFICA:

  • Phylum: Chordata
  • Classe: Aves
  • Ordine: Passeriformes
  • Famiglia: Hirundinidae
  • Specie: Delichon Urbica Urbica

NOME IN SARDO: Arrundili, arrundine.

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