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Giorgio Altieri

Giorgio Altieri

Progetto strategico Banda Ultralarga

Secondo quanto concordato tra l'azienda TIM, la Regione Autonoma della Sardegna e il Ministero dello Sviluppo Economico, nei territori di 252 sui 296 Comuni della Sardegna che ricadono nelle aree rurali si potranno sottoscrivere contratti con operatori privati per l'accesso a servizi internet ad alta velocità.

Si tratta di connessioni in fibra ottica con velocità comprese tra 30 e 100 Mb/s.

La situazione in Ogliastra

Tortolì è l'unico Comune dove la fibra ottica risulta già parzialmente attivata da qualche mese con velocità fino a 100 Mb/s e secondo quanto desumibile dal portale della Telecom, verrà gradualmente completata l'attivazione nelle prossime settimane.

Mentre scendendo al dettaglio degli altri Comuni ogliastrini si possono reperire 2 fonti principali:

Fonte RAS

Secondo quanto dichiarato dalla RAS nella conferenza stampa di presentazione, in Ogliastra la time line di attivazione della rete sarà la seguente:

Entro il 28/02/2019

  • ILBONO

Entro il 31/03/2018

  • ARZANA
  • LOCERI
  • LOTZORAI
  • OSINI
  • ULASSAI

Entro il 30/06/2019

  • BARI SARDO
  • CARDEDU
  • GAIRO
  • JERZU
  • PERDASDEFOGU
  • SEUI
  • USSASSAI

Entro il 1° semestre 2020

  • BAUNEI
  • LANUSEI
  • URZULEI
  • VILLAGRANDE STRISAILI

Da questo primo giro di accensioni restano fuori e saranno ricompresi in futuri accordi i Comuni di:

  • ELINI
  • GIRASOLE
  • TALANA
  • TRIEI

Tertenia risultano al momento già cablate ma non è nota la data di attivazione del servizio

Attivazione Fibra RAS

 

Fonte TIM

Dall'ultimo file reso disponibile da TIM al 3 dicembre le centrali al momento pianificate entro gennaio 2019 sono:

  • BARI SARDO
  • JERZU
  • LANUSEI

Il file citato scaricabile dal seguente link elenca la copertura geografica all'interno di ciascuna area di centrale mediante l'opportuna predisposizione dei singoli armadi ripartilinea della rete di Telecom Italia (tecnologia FTTCab) o mediante cablatura in fibra ottica di indirizzi (tecnologia FTTH)

Attivazione Fibra TIM

Con Deliberazione di Giunta Regionale n.52-18 del 23 Ottobre 2018 è stato approvato il Piano regionale straordinario di scavi archeologici e di interventi di valorizzazione dei beni culturali 2017/2018.

Risorse

Il piano prevede un totale di € 8,4 milioni di risorse per il biennio 2017/2018. Per il 2017 erano già stati stanziati 1 milione 900mila euro di risorse, mentre per il 2018 ammontano a 6 milioni 500mila euro.

Interventi

Sono previsti interventi su un totale di 76 siti archeologici nei diversi comuni dell’Isola.

L'elenco dei beni è stato formato in accordo con le Soprintendenze competenti per territorio che hanno verificato la fattibilità degli interventi proposti dagli Enti locali o da segnalazioni ministeriali nei quali si profilava il rischio di perdita del bene o si sia rilevato un pessimo stato di conservazione.

Siti archeologici finanziati in Ogliastra

In relazione al Capitolo SC03.5032 (Scavi Archeologici) e SC08.7521 (Scavi/Restauto/Valorizzazione) nel territorio ogliastrino sono stati finanziati n.3 interventi per un totale da € 300.000, più n.1 programmato in quanto di rilevanza strategica a cui saranno destinate eventuali economie o ulteriori stanziamenti di risorse:

 

Sito Localizzazione Tipologia Intervento Importo
Area archeologica di Gennacili Lanusei Scavi Archeologici € 100.000
Vari siti archeologici extraurbani Urzulei Scavi Archeologici € 100.000
Area Archeologica del Nuraghe Serbissi Gairo Scavo/Restauro/Valorizzazione € 100.000
S'arcu e is forros/Cancaredda Villagrande Strisaili Scavo/Restauro/Valorizzazione programmato ma non finanziato

 

Oltre questi interventi è stato erogato un finanziamento nell'esercizio finanziario 2017 di € 70.000 delegato al Comune di Tertenia per l’intervento di emergenza nel sito archeologico del nuraghe Nastasi.

Mappa degli interventi previsti nella Regione Sardegna 

Lunedì, 18 Giugno 2018 09:40

Popolazione residente in Ogliastra 2018

L'Istituto Nazionale di Statistica ha recentemente rilasciato i dati relativi alla popolazione residente su base comunale al 1° gennaio 2018.

POPOLAZIONE RESIDENTE 2018 IN OGLIASTRA

In Ogliastra vengono certificati un totale di 56.938 abitanti, in flessione di -247 unità rispetto all'anno precedente, pari al -0,4%, in accordo con quanto viene registrato a livello regionale, infatti anche la popolazione della Sardegna risulta in lieve flessione -0,3% scendendo a 1.648.176 abitanti.

Analizzando la scala comunale ogliastrina ciò che salta subito all'occhio è che dopo circa 50 anni Elini cede il "cucchiaio di legno" come comune meno popoloso d'Ogliastra a Ussassai.

Il Comune della mela trempa orrubia dopo aver superato i 1.200 abitanti negli anni '60 ha iniziato una cronica ed inesorabile performance negativa e nel 2018 è tornato ad avere i residenti del primo censimento del Regno d'Italia (556 abitanti) quando però in tutta l'Ogliastra la popolazione era composta da solo 25.708 cittadini.

Và ricordato che Ussassai rientra nella lista nera dei 31 Comuni sardi in "via di estinzione" nei prossimi decenni. 

Altra piccola anomalia è l'inversione di tendenza in un comune costiero Lotzorai che perde 28 abitanti a fronte di una contrazione del -1,3%.

I dati peggiori sia in termini assoluti che in termini relativi si registrano nel Comune di Ilbono che perde in un solo anno 62 residenti pari al -2,8%. Gli altri valori negativi più vistosi si riscontrano a Perdasdefogu -2,7% (-52 abitanti), Gairo -2,3% (-33 abitanti), Osini -1,8% (-14 abitanti), Villagrande Strisaili -1,8% (-57 abitanti), Talana -1,7% (-17 abitanti), Urzulei - 1,3% (-16 abitanti).

I Comuni a far registrare saldi positivi più importanti sono Triei con +1,3% (14 abitanti), Girasole +1,1% (14 abitanti), Elini +0,9% (5 abitanti), Cardedu +0,7% (14 abitanti).

Entrambi gli ex Comuni capoluogo evidenziano una sostanziale stabilità demografica. Lanusei aumenta la popolazione del 0,1% pari a soli 4 abitanti e Tortolì del 0,2% con un incremento di 22 abitanti.

Gli altri comuni manifestano una relativa stabilità demografica.

Ogliastra Pop2017 2018 1

I comuni più e meno popolosi

I Comuni più popolosi restano Tortolì (11.081), Lanusei (5.387), Bari Sardo (3.993), Tertenia (3.927) mentre quelli demograficamente più piccoli sono Ussassai (556), Elini (562), Osini (776). 

BILANCIO DEMOGRAFICO 2017 IN OGLIASTRA

Tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2017, come visto precedentemente nel territorio ogliastrino si è osservato una riduzione della popolazione di 247 individui. I motivi di tale decrescita sono principalmente riferibili al saldo naturale negativo con -220 abitanti a cui comunque si somma un saldo migratorio negativo con -27 abitanti.

Quindi possiamo notare come il malessere demografico sia veicolato da un altissimo indice di invecchiamento e una scarsa natività più che da una scarsa attrattività territoriale.

Ci sono anche dei casi particolari in cui si riscontrano saldi migratori più importanti rispetto al saldo tra le nuove nascite e i decessi. In particolare nel Comune di Ilbono a fronte di un saldo migratorio di -40 abitanti si risponde con un saldo naturale di -22, ma questo dato potrebbe essere viziato dalle dinamiche in ingresso/uscita del centro di accoglienza in loc. Cortemalis.

Infine appaiono emblematici i risultati di Elini e Loceri che beneficiano ancora degli effetti demografici positivi prodotti dalle recenti lottizzazioni a prezzi accessibili per le giovani coppie che hanno permesso di generare un saldo migratorio positivo a fronte di saldi naturali in pareggio, grazie anche alle nascite portate in dote dai nuovi residenti che hanno contrastato i decessi.

 

Nel 2009, l'Ass.to Lavori Pubblici della Provincia dell'Ogliastra ha approvato il "Progetto di riassetto della rete viaria di interesse della Provincia dell'Ogliastra" elaborato dall'Università di Cagliari.

Lo studio analizzò i tempi di percorrenza e le criticità della viabilità stradale ogliastrina di competenza provinciale dettagliando inoltre una serie di interventi strategici per migliorare la sicurezza e la velocità media di percorrenza.

Tra questi sono stati previsti 3 interventi prioritari per accorciare le distanze tra i due poli principali del territorio, Lanusei e Tortolì, e compresi all’interno di un itinerario fondamentale, che realizza il collegamento tra la S.S. n. 389 (ed il nuorese) e la nuova S.S. n. 125 (verso Cagliari e Tortolì).

Gli interventi viari

Il primo riguarda la nuova Circonvallazione di Loceri (di cui abbiamo parlato in questo articolo), che è stata completata nel 2012 ma mai entrata in esercizio e che permetterebbe di evitare l'ingresso nel centro abitato di Loceri innestando i flussi veicolari direttamente dalla SP Lanusei-San Paolo verso la SS 125.

Il secondo intervento è stato studiato sulla Strada "Sa Mardona" con la realizzazione di alcuni interventi di rettifica.

Mentre il terzo intervento è il collegamento tra le due opere attraverso la realizzazione di una Nuova rotatoria a quattro bracci, uno in direzione Bari Sardo (lungo la S.S. n.390), uno lungo il nuovo tracciato della Strada “Sa Mardona”, uno in direzione Loceri (centro abitato) ed il restante lungo la circonvallazione di Loceri.

Di questi 3 interventi, nel momento in cui scriviamo, solo la nuova rotatoria è parzialmente entrata in esercizio mentre le prime due risultano ancora chiuse al traffico.

La strada Sa Mardona, che veniva utilizzata quotidianamente dai pendolari tra Lanusei e Tortolì, è chiusa al traffico dal 30 gennaio 2017 nonostante il cantiere avrebbe dovuto protrarsi per soli 120 gg (La Nuova Sardegna  - L'Unione Sarda). Da allora sono passati ben 410 giorni.

 

I costi per i pendolari

Con questo articolo proviamo ad analizzare quali sono i costi che i cittadini devono sostenere per questi ritardi.

Partiamo da alcune assunzioni:

  • Km in esubero per i pendolari tra Lanusei e Bari Sardo (S.S. n. 390): 2,8 Km giornalieri
  • Km in esubero per i pendolari tra Tortolì e Lanusei (Strada Sa Mardona): 6,8 Km giornalieri
  • Costo chilometrico medio (ACI, 2018) per utilitaria a gasolio: € 0,40/Km

Secondo i dati relativi ai movimenti dei pendolari ricavati dal 15° Censimento generale della popolazione e delle abitazioni:

  • Asse viario SS 390 (tra Bari Sardo e Lanusei): n. 231 pendolari
  • Asse viario Strada Sa Mardona (tra Tortolì e Lanusei) n. 350 pendolari

Ovviamente questo dato sottostima fortemente i flussi veicolari totali su questi importanti assi viari poichè individua solo coloro che quotidianamente per motivi di lavoro hanno dichiarato di effettuare questo tragitto.

Calcoli chiusura strada

Da quando il cantiere è stato aperto i costi aggiuntivi per ogni pendolare ammontano a circa € 459 per chi utlizza la SS 390 (mancata apertura circonvallazione Loceri) e € 1.115 per chi attraversava la Strada Sa Mardona (tratto di SS 125 fino a Bari Sardo + mancata apertura circonvallazione Loceri).

Mentre il totale di questo aggravio di costi per tutti i pendolari è di quasi mezzo milione di euro .

 

Con questo articolo non vogliamo essere polemici perchè comprendiamo le grandi difficoltà e burocratizzazioni che ci sono dietro ogni appalto pubblico e ogni cantiere però se si considera che l'indice sulla dotazione della rete stradale (Istituto Tagliacarne, 2014) pone l'Ogliastra al 93° posto sulle 110 province italiane, è bene tenere a mente che è necessario uno sforzo in più.

 

 

 

PROGETTO DI RIASSETTO DELLA RETE VIARIA DI INTERESSE DELLA PROVINCIA D’OGLIASTRA
Martedì, 13 Novembre 2018 08:59

Mostra CulurgionIS

MOSTRA EVENTO SULLA PASTA FRESCA TRADIZIONALE CON MARCHIO I.G.P.
LANUSEI - MUSEO CIVICO FRANCO FERRAI

La mostra culurgionIS nasce da un'idea dall'associazione Agugliastra.it all’interno della manifestazione denominata Culurgionis d'Ogliastra IGP in festival.

Nell’esposizione, ospitata all’interno del museo civico F. Ferrai di Lanusei, si vuole ricreare il grande valore tradizionale del piatto tipico con approfondimenti legati alle caratteristiche gastronomiche e al lavoro del comitato, durato ben 13 anni, per l’ottenimento dell’ambito marchio IGP (Indicazione Geografica Protetta).

La mostra si snoda in un percorso, a ritroso, su tre livelli: partendo (al pian terreno) dal focolare, dalle tradizioni secolari, l’esposizione descrive la lavorazione delle materie prime del ripieno (nel secondo livello) e prosegue (nel terzo livello) illustrando i metodi di trasformazione del grano in farina. Il percorso si conclude con una sala multimedia di approfondimento sui temi trattati nella mostra con video e ricostruzioni.

Su culurgioni è una pietanza a tutti nota per il suo gusto intenso, per il gradevole mix di morbidezza e consistenza, ma è anche una parte significativa della cultura gastronomica ogliastrina.

Agugliastra.it invita tutti a ritrovare il fil rouge di questo elegante “agnolotto” con una storia che attraversa i continenti e le generazioni, e che ancora oggi fa discutere per la scelta delle materie prime impiegate e, naturalmente, per i sapori che ne scaturiscono.

culurgionIS.. è su culurgioni!

LIVELLO 1 - Il focolare

L'Ogliastra, racchiusa tra i possenti monti del Gennargentu e le acque cristalline del Mar Tirreno, ha sperimentato per millenni un forte isolamento che ha permesso di tramandare un'identità genetica particolare certificata da uno dei più alti tassi di longevità del pianeta.
Lo stesso isolamento che ha condotto al riconoscimento come una delle 5 blue zone del mondo, ha permesso ai Culurgionis d’Ogliastra di diventare un concentrato di saperi tradizionali che vengono tramandati di generazione in generazione, davanti ad ogni focolare domestico, solo in questa specifica area geografica.

LIVELLO 2 - La Maternità

Quasi come nell'atto di cullare un neonato le sapienti mani femminili cingono ritagli di pasta fresca contenenti il ripieno caratterizzato da patate e formaggi. Erbette profumate e grassi vegetali o animali segnano alcune distinzioni legate alle specificità locali.
Le ricette differiscono, infatti, per i dettami dell'economia a prevalenza pastorale (maggior presenza di formaggi) o agricola (patate ed erbe). Nel tempo, l'originalità della ricetta (così come l'impiego di alcuni antichi strumenti) ha lasciato spazio a nuove soluzioni che rendono il lavoro più pratico e redditizio.

LIVELLO 3 - Sa Spighitta

Millenarie tradizioni descrivono usi e consumo di cereali e grano in Ogliastra, come nel resto della Sardegna. Dalle macine comunitarie preistoriche alle attuali feste religiose emerge un fortissimo spirito popolare che rende omaggio al duro lavoro nei campi con ispirazioni sacrali.
L'atavico isolamento del territorio ha consentito la preservazione di tradizioni altrove scomparse tramandando l'abilità dell'elegante chiusura a spiga. Tradizionalmente i culurgionis venivano preparati in occasioni speciali quali la Pasqua, il Ferragosto, Ognissanti, Natale e per i matrimoni.

In occasione del Culurgionis d'Ogliastra IGP in festival del 1 e 2 Dicembre Agugliastra.it organizza la CulurgionIS EXPERIENCE, un foodLAB esperienziale per ragazzi e adulti. I Laboratori sono a numero chiuso ed è necessaria l'iscrizione inviando una mail a info@agugliastra.it indicando NOME, COGNOME, LAB scelto (bimbi, ragazzi, adulti), GIORNO e ORA.

Contributo di partecipazione: € 5

Curati dalla signora Marina Loi e da Lidia del pastificio Muceli e Lotto di Jerzu, i piccoli impastatori proveranno a chiudere il culurgione con la caratteristica cucitura a SPIGHITTA.

Coordinato da esperte culurgionaie ogliastrine che metteranno tutte le loro conoscenze a disposizione per un'avventura tra impasti e chiusure a spighitta

Con deliberazione n. 12/22 del 07/03/2017 la Giunta Regionale ha programmato le risorse per gli interventi di manutenzione e messa in sicurezza delle strade esistenti sul territorio della Sardegna attraverso la Linea d’Azione 1.2 Miglioramento rete e servizi di mobilità stradale.

In particolare sono stati stanziati 50 MLN di euro di cui:

  • € 27,3 MLN per la viabilità provinciale
  • € 20,2 MLN per la viabilità comunale
  • € 2,5 MLN per quella intercomunale.

Per le malconcie reti viarie comunali ogliastrine sono stati programmati € 850.000 di cui € 250.000 finanziati direttamente per i comuni ex capoluogo e i restanti € 600.000 finanziati tramite aggregazioni di comuni.

Oltre alle risorse per le strade amministrate dai Comuni ogliastrini sono stati stanziati circa € 5,4 MLN per la viabilità gestita dalla Provincia di Nuoro di cui beneficeranno in parte anche le strade ogliastrine dell'ex Provincia Ogliastra.

Comuni finanziati direttamente

Comune di Tortolì  € 170.000
Comune di Lanusei  € 80.000

Comuni finanziati tramite aggregazioni

Comune di Bari Sardo  € 60.000
Comune di Arzana  € 40.000
Comune di Ilbono  € 30.000
Comune di Loceri  € 20.000
Comune di Elini  € 10.000
Unione di Comuni d'Ogliastra  € 160.000

 

Comune di Baunei  € 50.000
Comune di Villagrande Strisaili  € 50.000
Comune di Lotzorai  € 30.000
Comune di Girasole  € 20.000
Comune di Urzulei  € 20.000
Comune di Triei  € 20.000
Comune di Talana  € 20.000
Unione di Comuni "Nord Ogliastra"  € 210.000

 

Comune di Tertenia  € 60.000
Comune di Jerzu  € 50.000
Comune di Perdasdefogu  € 30.000
Comune di Cardedu  € 30.000
Comune di Ulassai  € 20.000
Comune di Gairo  € 20.000
Comune di Osini  € 10.000
Comune di Ussassai  € 10.000
Unione di Comuni "Valle del Pardu e dei Tacchi"  € 230.000

 

Per quanto riguarda le tempistiche dipenderà dalla celerità dei Comuni e delle Unioni dei Comuni nella predisposizione delle schede tecnico-procedurali, in quanto l'Assessorato ai Lavori Pubblici ricorda che: Il Programma particolareggiato degli interventi puntuali verrà predisposto dal singolo soggetto attuatore (Unioni dei Comuni e dai comuni finanziati singolarmente) e sarà costituito dalle schede tecnico-procedurali delle singole opere e dal cronoprogramma procedurale e finanziario dell’intero Programma di interventi di competenza. Il Programma particolareggiato verrà quindi approvato dal soggetto attuatore e comunicato al Servizio competente della Direzione generale dei lavori pubblici prima dell’assunzione dei provvedimenti amministrativi connessi alla erogazione del finanziamento.

 

 

 

Da ventisette anni il Sole 24 Ore misura la vivibilità delle province italiane, elaborando una serie di dati statistici e stilando una classifica finale che li incrocia tutti.

L'Ogliastra nel 2016 si è piazzata al 67° posto su 110 provincie indagate crollando di ben 17 posizioni rispetto al 2015.

In particolare lo studio prende in esame sei ambiti principali composti a loro volta da numerosi indicatori.

Di seguito sono riportati i piazzamenti dell'Ogliastra nel 2016:

  • Tenore di vita: 71° posto (+15 rispetto al 2015)
    • Indicatori: il valore medio delle pensioni, il PIL pro capite o il costo delle case al metro quadro;
  • Affari & Lavoro: 101° posto (-4 rispetto al 2015)
    • Indicatori: il numero di imprese registrate ogni cento abitanti, il tasso di occupazione e quello di imprenditorialità giovanile;
  • Servizi & Ambiente: 65° posto (-16 rispetto al 2015)
    • Indicatori: la disponibilità dei posti negli asili, l’indice di Legambiente, quello di smaltimento delle cause civili, la copertura della banda ultra larga e il tasso di emigrazione ospedaliera;
  • Popolazione: 3° posto (-1 rispetto al 2015)
    • Indicatori: la densità per chilometro quadrato, il saldo migratorio, le separazioni ogni 10mila coppie sposate, numero medio di anni di studio degli abitanti;
  • Ordine pubblico: 13° posto (-11 rispetto al 2015)
    • Indicatori: percentuale di furti in casa, rapine, estorsioni e truffe;
  • Tempo libero: 107° posto (-6 rispetto al 2015)
    • Indicatori: il numero di biglietti staccati in cinema e teatri, presenza di turisti stranieri, numero di librerie, cinema, bar e ristoranti ogni 100mila abitanti.

Analizzando nello specifico la situazione ogliastrina emergono peggioramenti su quasi tutti quanti gli indicatori.

Il miglior piazzamento dell'Ogliastra è il 3° posto nell'area "Popolazione" questo principalmente è dovuto, alla più bassa densità demografica d'Italia (31 ab/Kmq) e al ridotto numero di separazioni (16,4 ogni 10.000 famiglie).

Il settore "Ordine Pubblico" che nel 2015 era tra i migliori d'Italia perde 11 posizioni, infatti nonostante i reati in genere si mantengono sotto la media nazionale si sono registrati degli aumenti di furti in casa (154 ogni 100.000 abitanti) efurti d'auto (66 ogni 100.000 abitanti).

Il piazzamento peggiore dell'Ogliastra si riscontra nella categoria "Tempo libero" al 107° posto con una caduta di altre 6 posizioni dopo il -55 registrato nel 2015. Gli indicatori che hanno portato a questa situazione sono l'ultima posizione nazionale nell'indice di sportività (questo indicatore prende in esame circa 100 discipline sportive e gli aspetti della realtà sociale ed economica legati allo sport) e nell'esiguo numero di librerie (3,5 per 100.000 abitanti).

Altri valori poco lusinghieri si riscontrano nell'area "Affari & Lavoro" 101° posto e in quella "Servizi e Ambiente" 65° posto entrambi in riduzione rispetto al 2015, mentre per la categoria "Tenore di vita" pur piazzandosi nella parte bassa della classifica (71°) si accenna ad una ripresa con un salto in classifica di 15 posizioni.

Giovedì, 24 Novembre 2016 10:54

Sa Turredda o Turreddu

Cos'è Sa Turredda

Sa Turredda o Turreddu è un pane di patate tradizionale del nord Ogliastra con una forma allungata e schiacciata simile ad una focaccia. In particolare viene chiamato Turreddu a Triei mentre a Baunei, Talana e Villagrande Strisaili viene chiamato Turredda.

L'impasto con le patate e il procedimento ricordano quello del più noto modditzosu che però ha una forma di pagnotta di dimensioni superiori.

Questo pane veniva preparato lo stesso giorno che si faceva il pistoccu, ma a differenza del pistoccu non si conservava a lungo, infatti veniva consumato durante il pranzo del giorno e veniva dato come "paga" a chi aiutava la padrona di casa durante la preparazione del pistoccu, che senza macchinari impegnava per tutta la giornata vicini e parenti.

L'impasto è composto in parti uguali da farina e semola di grano duro al quale si aggiungono le patate. Per la lievitazione si utilizzava il lievito madre, ora si usa il lievito di birra, dosandolo a seconda del clima, in giornate calde se ne mette meno, al contrario nelle giornate fredde se ne utilizza di più. Dopo l'aggiunta di un pizzico di sale, il tutto viene impastato. Una volta amalgamato bene l'impasto vengono aggiunte le patate lessate e schiaccate, in proporzione di 1 a 2 con la farina, quindi un chilo di patate ogni 2 di farina. L'impasto viene nuovamente lavorato fino a incorporare la purea, e una volta pronto, deve essere molto morbido, fatto a palline e schiacciato leggermente si lascia lievitare per 1 ora e mezza, 2 al massimo e si cucina nel forno a legna.

Varianti

Ci sono poi anche delle varianti come su "turreddu chin erda", dove all'impasto del turreddu veniva aggiunta "s'erda", che non sono altro che i pezzetti di grasso e carne che rimangono dopo aver preparato lo strutto.

In alcune famiglie l'impasto una volta steso e lievitato, prima di essere infornato, veniva decorato con la pressione superficiale di tutte le dita.

Per incrementarne la durabilità, quando il prodotto veniva tolto dal forno si apriva in due fogli superiore e inferiore e infornato nuovamente per la biscottatura che permetteva di perdere ulteriore umidità e limitava la deperibilità del prodotto. 

RICETTA DE SA TURREDDA

INGREDIENTI:

  • 1 Kg di farina tipo "00"
  • 1 Kg di semola di grano
  • 700 g di patate
  • 25 g di lievito (meglio se lievito madre, ma può essere impiegato anche il lievito di birra da dosare in un funzione del clima)
  • sale
  • acqua

PREPARAZIONE:

  1. Amalgamare in un recipiente la semola con la farina;
  2. Fare sciogliere il lievito in circa 40 ml di acqua tiepida e aggiungerlo all'impasto;
  3. Aggiungere circa 1,5 litri d'acqua tiepida, salata a piacere;
  4. Impastare per circa 20-30 minuti fino a quando la pasta diventa morbida;
  5. Incorporare nell'impasto, poco per volta, le patate precedentemente lessate e schiacciate;
  6. Qualora l'impasto lo richieda (la pasta risulta troppo morbida) aggiungere un po' di farina mentre si continua ad impastare;
  7. Formare piccole pagnottelle dall'impasto e schiacciarle leggermente;
  8. Lasciare riposare l'impasto per la lievitazione per circa un'ora;
  9. Infornare le pagnottelle nel forno a legna a temperatura non troppo elevata e farle cucinare per 30 minuti circa.

 

Si ringraziano per le preziose informazioni: Fabrizio Muggianu di Triei e Tzia Romana Puddu di Arzana

 

Martedì, 15 Novembre 2016 10:07

Bando Baddhe: Tacchi d'Ogliastra in prima fila

Con Determinazione n. 2168 del 14/11/2016 l'Assessorato regionale degli Enti Locali, Finanza e Urbanistica ha approvato la graduatoria generale del bando BADDHE per gli interventi di recupero e riqualificazione paesaggistica di aree degradate o utilizzate in maniera impropria, purché in possesso del vincolo paesaggistico.

Il bando era rivolto a Unioni di Comuni o ai Comuni in forma singola o associata. Le finalità del bando erano principalmente inerenti al ripristino delle qualità paesaggistiche di aree ricadenti nelle zone interne poste fuori o ai margini dei centri urbani.

La graduatoria

Il punteggio maggiore (69,6) è stato ottenuto dal progetto presentato dall'Unione dei Comuni "Valle del Pardu e dei Tacchi d'Ogliastra meridionale" per cui è stato concesso un finanziamento di € 295.020 a fronte di un importo totale dei lavori di € 376.000.

Purtroppo gli altri Comuni ogliastrini pur finanziabili sono rimasti all'asciutto per esaurimento delle risorse messe a bando:

  • Comune di Arzana - 48,4 punti
  • Associazione dei Comuni di Talana e Villagrande - 47,6 punti
  • Comune di Urzulei - 42 punti
  • Comune di Elini - 37,6 punti
  • Associazione dei Comuni di Lotzorai e Girasole - 29,8 punti
  • Comune di Bari Sardo - 28 punti

Tra le 41 domande escluse dalla graduatoria ci sono anche due progetti presentati in Ogliastra:

  • Associazione dei Comuni di Loceri, Lanusei, Ilbono - Escluso per mancanza di vincolo paesaggistico su parte dell'area interessata
  • Comune di Baunei - Escluso per domanda pervenuta fuori termine

 

Per maggiori informazioni:

http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_19_20161114191428.pdf

 

Culurgionis d'Ogliastra IGP

Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea L 262 del 29/09/2016, dopo 13 anni si è finalmente concluso l'iter per il riconoscimento della denominazione Culurgionis d’Ogliastra IGP.

Il percorso per l'ottenimento del prestigioso marchio di Indicazione Geografica Protetta è partito nel 2003 e dopo aver superato le annose e puntuali valutazioni fatte dal territorio, dalla Regione Autonoma della Sardegna, dal Ministero delle Politiche Agricole aveva ottenuto la pubblicazione del disciplinare di produzione in Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana ultimo scoglio prima della registrazione finale da parte dell'Unione Europea.

Attualmente nel comparto Food, è la numero 119 delle IGP italiane e la numero 286 nel totale delle denominazioni d’origine agroalimentari nazionali.

Area di Produzione

I comuni interessati dalla indicazione geografica protetta sono complessivamente 26: Arzana, Bari Sardo, Baunei, Cardedu, Elini, Gairo, Girasole, Ilbono, Jerzu, Lanusei, Loceri, Lotzorai, Osini, Perdasdefogu, Seui, Talana, Tertenia, Tortolì, Triei, Ulassai, Urzulei, Ussassai, Villagrande Strisaili, in Ogliastra e alcuni comuni limitrofi, quali Esterzili, Sadali ed Escalaplano, nella vicina Barbagia di Seulo.

Comitato promotore Culurgionis d'Ogliastra IGP

Il Comitato Promotore per il riconoscimento del marchio, presieduto da Vito Arra, è composto da circa una quindicina di pastifici sparsi in Ogliastra, rappresentate principalemente da microimprese con due o tre addetti. 

Comparto della pasta fresca in Ogliastra

Complessivamente il comparto dei Culurgionis d'Ogliastra IGP conta circa 70 addetti e oltre 400 tonnellate di produzione annua.

Pur operando tutto l'anno le punte produttive incrementano d'estate grazie ai flussi turistici. Per la maggior parte vendono il prodotto sfuso e hanno la provincia Ogliastra, o al massimo il resto della Sardegna, come mercato di riferimento. Alcune imprese più strutturate vendono il prodotto confezionato alla Grande Distribuzione Organizzata in Sardegna e nella penisola con vendite sporadiche anche all'estero.

Con il riconoscimento del marchio IGP sono state calcolate prospettive di incremento del fatturato per circa 4 milioni di euro.

Patate Vs Fiocchi

Nel cammino del riconoscimento non poche sono state le polemiche quando nella stesura del disciplinare sono stati definiti gli ingredienti. Infatti oltre la farina di grano duro e tenero, strutto, una miscela di formaggi, menta e/o basilico, aglio e/o cipolla troviamo le patate (dal 60% a 80% del peso del ripieno) ma in alternativa è ammesso l'utilizzo dei fiocchi di patate (dal 15% al 45% del peso del ripieno). Questa decisione ha comportato una lotta durissima con la coldiretti che aveva denunciato come i fiocchi provenissero da Olanda, Germania e Polonia, e dunque snaturerebbero l'identità locale e tradizionale del prodotto.

 

Di seguito il link relativo al provvedimento pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea:

Regolamento di esecuzione (UE) 2016/1729 della Commissione, del 22 settembre 2016, recante iscrizione di una denominazione nel registro delle denominazioni di origine protette e delle indicazioni geografiche protette [Culurgionis d'Ogliastra (IGP)]

 

Qui trovate la Ricetta dei Culurgiones d'Ogliastra IGP

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