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Sabato, 03 Settembre 2011 12:22

Nuraghi Sanu e Orruttu - Osini

DESCRIZIONE

Nei tacchi di Osini, a pochi chilometri dal nuraghe complesso Serbissi, è possibile ammirarne due del tipo monotorre e due tombe di giganti databili 1600-900 avanti Cristo. Il primo che s’incontra è il nuraghe Orruttu, costruito con grandi blocchi di calcare, che conserva una camera con due nicchie e una scala. Nei pressi del nuraghe si riconoscono i resti di una capanna costituita da un vano circolare e da un atrio. Il secondo è il nuraghe Sanu, non visitabile all’interno a causa di un crollo. Il nuraghe doveva raggiungere un’altezza elevata, fatto testimoniato dal grande diametro di base. Il nuraghe è costruito in blocchi di pietra lavorati e nelle immediate vicinanze ci sono i resti di due tombe di giganti non in ottimo stato di conservazione, si riconoscono la camera funeraria e l’esedra.

 

COME ARRIVARE

Dal centro abitato di Osini si seguono le indicazioni per la scala di San Giorgio, percorsi alcuni chilometri su una strada asfaltata a forte pendenza, si arriva alla scala di San Giorgio (gola carsica) e si prosegue sulla strada sull’altopiano. Si superano le indicazioni per il nuraghe Serbissi e si seguono quelle per gli altri due nuraghi che s’incontrano sul lato sinistro della strada.

 

INGRESSO

Libero.

 

Pubblicato in ARCHEOLOGIA IN OGLIASTRA
Giovedì, 05 Maggio 2011 09:54

Nuraghe Serbissi - Osini

DESCRIZIONE

Sull’altopiano di Teccu a 960 metri sul livello del mare, nel territorio del comune di Osini, sorge il nuraghe Serbissi con relativo villaggio nuragico. Serbissi è un nuraghe complesso composto da quattro torri, edificate in momenti diversi e risale al periodo del bronzo medio – bronzo recente (1500 a.C. 1100 a.C.). Il sito è molto ben conservato e recentemente è stato oggetto di una campagna di scavi e restauro. Le quattro torri sono collegate da un corridoio. La torre più antica, che è anche la principale, ha un’altezza di oltre sei metri ed è composta di due piani; al pian terreno è ottimamente conservata la copertura a “Tholos”, e c’è un vano scala che conduce al primo piano, privo di copertura perché crollata (Tholos: copertura degli ambienti interni e tecnica costruttiva delle torri, i blocchi di muratura venivano disposti in cerchi di diametro sempre più piccolo sino alla completa chiusura del soffitto. La struttura ha una sezione a ogiva e si regge per gravità). Il sito è singolare perché presenta, nell’area sottostante, una grotta carsica a sviluppo orizzontale dotata di un alto soffitto e due ingressi, forse utilizzata dai nuragici per la conservazione di alimenti. Attorno al nuraghe si possono vedere resti di capanne a pianta circolare.

 

COME ARRIVARE

Dal centro abitato di Osini si seguono le indicazioni per il campo sportivo e la scala di San Giorgio, percorsi alcuni chilometri su una strada asfaltata a forte pendenza, si arriva alla scala di San Giorgio (bellissima gola carsica) , si prosegue sulla strada asfaltata seguendo le indicazioni per il nuraghe finché si arriva a un bivio, dove si prende la destra su una strada sterrata, dopo alcuni chilometri si arriva ai piedi del nuraghe.

 

INGRESSO

A pagamento.

 

Pubblicato in ARCHEOLOGIA IN OGLIASTRA