fbpx

Progetto strategico Banda Ultralarga

Secondo quanto concordato tra l'azienda TIM, la Regione Autonoma della Sardegna e il Ministero dello Sviluppo Economico, nei territori di 252 sui 296 Comuni della Sardegna che ricadono nelle aree rurali si potranno sottoscrivere contratti con operatori privati per l'accesso a servizi internet ad alta velocità.

Si tratta di connessioni in fibra ottica con velocità comprese tra 30 e 100 Mb/s.

La situazione in Ogliastra

Tortolì è l'unico Comune dove la fibra ottica risulta già parzialmente attivata da qualche mese con velocità fino a 100 Mb/s e secondo quanto desumibile dal portale della Telecom, verrà gradualmente completata l'attivazione nelle prossime settimane.

Mentre scendendo al dettaglio degli altri Comuni ogliastrini si possono reperire 2 fonti principali:

Fonte RAS

Secondo quanto dichiarato dalla RAS nella conferenza stampa di presentazione, in Ogliastra la time line di attivazione della rete sarà la seguente:

Entro il 28/02/2019

  • ILBONO

Entro il 31/03/2018

  • ARZANA
  • LOCERI
  • LOTZORAI
  • OSINI
  • ULASSAI

Entro il 30/06/2019

  • BARI SARDO
  • CARDEDU
  • GAIRO
  • JERZU
  • PERDASDEFOGU
  • SEUI
  • USSASSAI

Entro il 1° semestre 2020

  • BAUNEI
  • LANUSEI
  • URZULEI
  • VILLAGRANDE STRISAILI

Da questo primo giro di accensioni restano fuori e saranno ricompresi in futuri accordi i Comuni di:

  • ELINI
  • GIRASOLE
  • TALANA
  • TRIEI

Tertenia risultano al momento già cablate ma non è nota la data di attivazione del servizio

Attivazione Fibra RAS

 

Fonte TIM

Dall'ultimo file reso disponibile da TIM al 3 dicembre le centrali al momento pianificate entro gennaio 2019 sono:

  • BARI SARDO
  • JERZU
  • LANUSEI

Il file citato scaricabile dal seguente link elenca la copertura geografica all'interno di ciascuna area di centrale mediante l'opportuna predisposizione dei singoli armadi ripartilinea della rete di Telecom Italia (tecnologia FTTCab) o mediante cablatura in fibra ottica di indirizzi (tecnologia FTTH)

Attivazione Fibra TIM

Con Deliberazione di Giunta Regionale n.52-18 del 23 Ottobre 2018 è stato approvato il Piano regionale straordinario di scavi archeologici e di interventi di valorizzazione dei beni culturali 2017/2018.

Risorse

Il piano prevede un totale di € 8,4 milioni di risorse per il biennio 2017/2018. Per il 2017 erano già stati stanziati 1 milione 900mila euro di risorse, mentre per il 2018 ammontano a 6 milioni 500mila euro.

Interventi

Sono previsti interventi su un totale di 76 siti archeologici nei diversi comuni dell’Isola.

L'elenco dei beni è stato formato in accordo con le Soprintendenze competenti per territorio che hanno verificato la fattibilità degli interventi proposti dagli Enti locali o da segnalazioni ministeriali nei quali si profilava il rischio di perdita del bene o si sia rilevato un pessimo stato di conservazione.

Siti archeologici finanziati in Ogliastra

In relazione al Capitolo SC03.5032 (Scavi Archeologici) e SC08.7521 (Scavi/Restauto/Valorizzazione) nel territorio ogliastrino sono stati finanziati n.3 interventi per un totale da € 300.000, più n.1 programmato in quanto di rilevanza strategica a cui saranno destinate eventuali economie o ulteriori stanziamenti di risorse:

 

Sito Localizzazione Tipologia Intervento Importo
Area archeologica di Gennacili Lanusei Scavi Archeologici € 100.000
Vari siti archeologici extraurbani Urzulei Scavi Archeologici € 100.000
Area Archeologica del Nuraghe Serbissi Gairo Scavo/Restauro/Valorizzazione € 100.000
S'arcu e is forros/Cancaredda Villagrande Strisaili Scavo/Restauro/Valorizzazione programmato ma non finanziato

 

Oltre questi interventi è stato erogato un finanziamento nell'esercizio finanziario 2017 di € 70.000 delegato al Comune di Tertenia per l’intervento di emergenza nel sito archeologico del nuraghe Nastasi.

Mappa degli interventi previsti nella Regione Sardegna 

 

ILBONO

Già al mattino si avvertono le luci,

il sorgere di suoni lontani
e di un’antichità giovevole
gli occhi puri ogliastrini saturi di tante voci,

sguardi ondulati

dentro un paesaggio infossato
sfiorato dal Gennargentu solenne che
infonde la sua storia
tramite radici avvolgenti,

e uno smarrirsi di tante origini
come effluvio di una longevità
impregnata di un tragitto che splende
di armonia divinatoria,

fertili le colline e riflessivi i ruscelli,

che decantano nel tempo
quel suono impastato
modellato dal pennello di una sagra d’olio,

Ilbono immerso e sommerso
nel suo decoro smisurato.

 

FABIO STRINATI

L'Istituto Nazionale di Statistica ha recentemente rilasciato i dati relativi alla popolazione residente su base comunale al 1° gennaio 2018.

POPOLAZIONE RESIDENTE 2018 IN OGLIASTRA

In Ogliastra vengono certificati un totale di 56.938 abitanti, in flessione di -247 unità rispetto all'anno precedente, pari al -0,4%, in accordo con quanto viene registrato a livello regionale, infatti anche la popolazione della Sardegna risulta in lieve flessione -0,3% scendendo a 1.648.176 abitanti.

Analizzando la scala comunale ogliastrina ciò che salta subito all'occhio è che dopo circa 50 anni Elini cede il "cucchiaio di legno" come comune meno popoloso d'Ogliastra a Ussassai.

Il Comune della mela trempa orrubia dopo aver superato i 1.200 abitanti negli anni '60 ha iniziato una cronica ed inesorabile performance negativa e nel 2018 è tornato ad avere i residenti del primo censimento del Regno d'Italia (556 abitanti) quando però in tutta l'Ogliastra la popolazione era composta da solo 25.708 cittadini.

Và ricordato che Ussassai rientra nella lista nera dei 31 Comuni sardi in "via di estinzione" nei prossimi decenni. 

Altra piccola anomalia è l'inversione di tendenza in un comune costiero Lotzorai che perde 28 abitanti a fronte di una contrazione del -1,3%.

I dati peggiori sia in termini assoluti che in termini relativi si registrano nel Comune di Ilbono che perde in un solo anno 62 residenti pari al -2,8%. Gli altri valori negativi più vistosi si riscontrano a Perdasdefogu -2,7% (-52 abitanti), Gairo -2,3% (-33 abitanti), Osini -1,8% (-14 abitanti), Villagrande Strisaili -1,8% (-57 abitanti), Talana -1,7% (-17 abitanti), Urzulei - 1,3% (-16 abitanti).

I Comuni a far registrare saldi positivi più importanti sono Triei con +1,3% (14 abitanti), Girasole +1,1% (14 abitanti), Elini +0,9% (5 abitanti), Cardedu +0,7% (14 abitanti).

Entrambi gli ex Comuni capoluogo evidenziano una sostanziale stabilità demografica. Lanusei aumenta la popolazione del 0,1% pari a soli 4 abitanti e Tortolì del 0,2% con un incremento di 22 abitanti.

Gli altri comuni manifestano una relativa stabilità demografica.

Ogliastra Pop2017 2018 1

I comuni più e meno popolosi

I Comuni più popolosi restano Tortolì (11.081), Lanusei (5.387), Bari Sardo (3.993), Tertenia (3.927) mentre quelli demograficamente più piccoli sono Ussassai (556), Elini (562), Osini (776). 

BILANCIO DEMOGRAFICO 2017 IN OGLIASTRA

Tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2017, come visto precedentemente nel territorio ogliastrino si è osservato una riduzione della popolazione di 247 individui. I motivi di tale decrescita sono principalmente riferibili al saldo naturale negativo con -220 abitanti a cui comunque si somma un saldo migratorio negativo con -27 abitanti.

Quindi possiamo notare come il malessere demografico sia veicolato da un altissimo indice di invecchiamento e una scarsa natività più che da una scarsa attrattività territoriale.

Ci sono anche dei casi particolari in cui si riscontrano saldi migratori più importanti rispetto al saldo tra le nuove nascite e i decessi. In particolare nel Comune di Ilbono a fronte di un saldo migratorio di -40 abitanti si risponde con un saldo naturale di -22, ma questo dato potrebbe essere viziato dalle dinamiche in ingresso/uscita del centro di accoglienza in loc. Cortemalis.

Infine appaiono emblematici i risultati di Elini e Loceri che beneficiano ancora degli effetti demografici positivi prodotti dalle recenti lottizzazioni a prezzi accessibili per le giovani coppie che hanno permesso di generare un saldo migratorio positivo a fronte di saldi naturali in pareggio, grazie anche alle nascite portate in dote dai nuovi residenti che hanno contrastato i decessi.

 

Nel 2009, l'Ass.to Lavori Pubblici della Provincia dell'Ogliastra ha approvato il "Progetto di riassetto della rete viaria di interesse della Provincia dell'Ogliastra" elaborato dall'Università di Cagliari.

Lo studio analizzò i tempi di percorrenza e le criticità della viabilità stradale ogliastrina di competenza provinciale dettagliando inoltre una serie di interventi strategici per migliorare la sicurezza e la velocità media di percorrenza.

Tra questi sono stati previsti 3 interventi prioritari per accorciare le distanze tra i due poli principali del territorio, Lanusei e Tortolì, e compresi all’interno di un itinerario fondamentale, che realizza il collegamento tra la S.S. n. 389 (ed il nuorese) e la nuova S.S. n. 125 (verso Cagliari e Tortolì).

Gli interventi viari

Il primo riguarda la nuova Circonvallazione di Loceri (di cui abbiamo parlato in questo articolo), che è stata completata nel 2012 ma mai entrata in esercizio e che permetterebbe di evitare l'ingresso nel centro abitato di Loceri innestando i flussi veicolari direttamente dalla SP Lanusei-San Paolo verso la SS 125.

Il secondo intervento è stato studiato sulla Strada "Sa Mardona" con la realizzazione di alcuni interventi di rettifica.

Mentre il terzo intervento è il collegamento tra le due opere attraverso la realizzazione di una Nuova rotatoria a quattro bracci, uno in direzione Bari Sardo (lungo la S.S. n.390), uno lungo il nuovo tracciato della Strada “Sa Mardona”, uno in direzione Loceri (centro abitato) ed il restante lungo la circonvallazione di Loceri.

Di questi 3 interventi, nel momento in cui scriviamo, solo la nuova rotatoria è parzialmente entrata in esercizio mentre le prime due risultano ancora chiuse al traffico.

La strada Sa Mardona, che veniva utilizzata quotidianamente dai pendolari tra Lanusei e Tortolì, è chiusa al traffico dal 30 gennaio 2017 nonostante il cantiere avrebbe dovuto protrarsi per soli 120 gg (La Nuova Sardegna  - L'Unione Sarda). Da allora sono passati ben 410 giorni.

 

I costi per i pendolari

Con questo articolo proviamo ad analizzare quali sono i costi che i cittadini devono sostenere per questi ritardi.

Partiamo da alcune assunzioni:

  • Km in esubero per i pendolari tra Lanusei e Bari Sardo (S.S. n. 390): 2,8 Km giornalieri
  • Km in esubero per i pendolari tra Tortolì e Lanusei (Strada Sa Mardona): 6,8 Km giornalieri
  • Costo chilometrico medio (ACI, 2018) per utilitaria a gasolio: € 0,40/Km

Secondo i dati relativi ai movimenti dei pendolari ricavati dal 15° Censimento generale della popolazione e delle abitazioni:

  • Asse viario SS 390 (tra Bari Sardo e Lanusei): n. 231 pendolari
  • Asse viario Strada Sa Mardona (tra Tortolì e Lanusei) n. 350 pendolari

Ovviamente questo dato sottostima fortemente i flussi veicolari totali su questi importanti assi viari poichè individua solo coloro che quotidianamente per motivi di lavoro hanno dichiarato di effettuare questo tragitto.

Calcoli chiusura strada

Da quando il cantiere è stato aperto i costi aggiuntivi per ogni pendolare ammontano a circa € 459 per chi utlizza la SS 390 (mancata apertura circonvallazione Loceri) e € 1.115 per chi attraversava la Strada Sa Mardona (tratto di SS 125 fino a Bari Sardo + mancata apertura circonvallazione Loceri).

Mentre il totale di questo aggravio di costi per tutti i pendolari è di quasi mezzo milione di euro .

 

Con questo articolo non vogliamo essere polemici perchè comprendiamo le grandi difficoltà e burocratizzazioni che ci sono dietro ogni appalto pubblico e ogni cantiere però se si considera che l'indice sulla dotazione della rete stradale (Istituto Tagliacarne, 2014) pone l'Ogliastra al 93° posto sulle 110 province italiane, è bene tenere a mente che è necessario uno sforzo in più.

 

 

 

PROGETTO DI RIASSETTO DELLA RETE VIARIA DI INTERESSE DELLA PROVINCIA D’OGLIASTRA

Sabato 22 aprile 2017 il Comune di Arzana e i volontari dell’associazione di promozione sociale Agugliastra.it danno nuovo appuntamento per la sistemazione finale del Nuraghe Gilorthi.

Il monumento era stato in parte ripulito l’11 marzo ma l’ampiezza del sito ha richiesto uno sforzo supplementare per la sistemazione dell’area, compresa sentieristica e cartellonistica.

Ubicato a breve distanza dalla linea ferrata che giunge da Arbatax, il nuraghe è parte di un gruppo di torri protostoriche che formano una “cortina” ad est dell’attuale centro abitato e che il comune intende valorizzare creando un percorso di visite di varia natura: trekking, mountain bike, ferrovia turistica, via equestre.

La collaborazione con il comune montano si preannuncia interessante e proficua con l’intento di creare un attrattore turistico dal grande potenziale culturale e ambientale.

“Adotta un nuraghe” promette ancora tanta soddisfazione per i volontari impegnati nella cura dei siti archeologici del nostro territorio.

Con deliberazione n. 12/22 del 07/03/2017 la Giunta Regionale ha programmato le risorse per gli interventi di manutenzione e messa in sicurezza delle strade esistenti sul territorio della Sardegna attraverso la Linea d’Azione 1.2 Miglioramento rete e servizi di mobilità stradale.

In particolare sono stati stanziati 50 MLN di euro di cui:

  • € 27,3 MLN per la viabilità provinciale
  • € 20,2 MLN per la viabilità comunale
  • € 2,5 MLN per quella intercomunale.

Per le malconcie reti viarie comunali ogliastrine sono stati programmati € 850.000 di cui € 250.000 finanziati direttamente per i comuni ex capoluogo e i restanti € 600.000 finanziati tramite aggregazioni di comuni.

Oltre alle risorse per le strade amministrate dai Comuni ogliastrini sono stati stanziati circa € 5,4 MLN per la viabilità gestita dalla Provincia di Nuoro di cui beneficeranno in parte anche le strade ogliastrine dell'ex Provincia Ogliastra.

Comuni finanziati direttamente

Comune di Tortolì  € 170.000
Comune di Lanusei  € 80.000

Comuni finanziati tramite aggregazioni

Comune di Bari Sardo  € 60.000
Comune di Arzana  € 40.000
Comune di Ilbono  € 30.000
Comune di Loceri  € 20.000
Comune di Elini  € 10.000
Unione di Comuni d'Ogliastra  € 160.000

 

Comune di Baunei  € 50.000
Comune di Villagrande Strisaili  € 50.000
Comune di Lotzorai  € 30.000
Comune di Girasole  € 20.000
Comune di Urzulei  € 20.000
Comune di Triei  € 20.000
Comune di Talana  € 20.000
Unione di Comuni "Nord Ogliastra"  € 210.000

 

Comune di Tertenia  € 60.000
Comune di Jerzu  € 50.000
Comune di Perdasdefogu  € 30.000
Comune di Cardedu  € 30.000
Comune di Ulassai  € 20.000
Comune di Gairo  € 20.000
Comune di Osini  € 10.000
Comune di Ussassai  € 10.000
Unione di Comuni "Valle del Pardu e dei Tacchi"  € 230.000

 

Per quanto riguarda le tempistiche dipenderà dalla celerità dei Comuni e delle Unioni dei Comuni nella predisposizione delle schede tecnico-procedurali, in quanto l'Assessorato ai Lavori Pubblici ricorda che: Il Programma particolareggiato degli interventi puntuali verrà predisposto dal singolo soggetto attuatore (Unioni dei Comuni e dai comuni finanziati singolarmente) e sarà costituito dalle schede tecnico-procedurali delle singole opere e dal cronoprogramma procedurale e finanziario dell’intero Programma di interventi di competenza. Il Programma particolareggiato verrà quindi approvato dal soggetto attuatore e comunicato al Servizio competente della Direzione generale dei lavori pubblici prima dell’assunzione dei provvedimenti amministrativi connessi alla erogazione del finanziamento.

 

 

 

NOME SCIENTIFICO: Gallinago Gallinago Gallinago

DESCRIZIONE: Gallinago, ovvero una sorta di gallina. Uccello simile alla Beccaccia ma più piccolo, con piumaggio molto mimetico. La testa è color crema con due larghe strie longitudinali scure; l'occhio ha iride scura e un sottilissimo anello oculare chiaro e strie oculari nere; ha un lungo becco giallastro, con la punta a barre bianche e nere; il collo è lungo; le parti superiori sono in generale brune, con macchie più scure bordate di bianco e striature longitudinali crema sul dorso; le ali sono molto lunghe e appuntite; la coda è corta e cuneiforme; le zampe sono verdi, con dita molto lunghe. I sessi sono simili. Le dimensioni variano da 22-27 cm di lunghezza per 44-47 cm di apertura alare ed un peso di 80-140 g.

BIOLOGIA E HABITAT: adora stare in zone umide, come stagni, fiumi, corsi d'acqua, oppure praterie e risaie in tutta la Sardegna. La specie è migratoria e non nidifica nell'isola. Ha un'indole sospettosa e guardinga e quando si alza in volo la si può identificare molto facilmente: arriva a toccare altezze notevoli e quando vola basso è velocissimo con frequenti battiti d'ala e a zig zag. Quando si trova sul terreno solitamente assume una posizione in orizzontale, con il collo retratto e il becco piegato verso il basso. Lo si può osservare in caccia durante il crepuscolo, dove cattura anellidi e insetti, larve, molluschi e crostacei. La sua dieta è integrata anche da semi ed erba. Durante il giorno preferisce riposare tra la vegetazione. Nella stagione degli amori è bellissimo osservare i suoi voli nuziali acrobatici: un volo ondulato a rotta sub-circolare di diametro fino a 200 m, durante il quale compie virate verso l'alto aprendo la coda a ventaglio, mentre le due timoniere esterne sono tenute più staccate dalle altre, producendo un sibilante fischio. Capace a sfuggire da ogni pericolo grazie al suo piumaggio che si mimetizza facilmente nell'habitat. 

RIPRODUZIONE: la stagione degli accoppiamenti ha inizio ad Aprile dove il maschio si occupa della costruzione del nido, mentre la femmina depone 4 uova che cova per 20 giorni, in siti vicino all'acqua. I pulcini, detti "nidifughi", lasciano il nido subito dopo la schiusa delle uova, ma continuano ad essere seguiti dai genitori per 14 giorni, dove sono poi in grado di compiere i primi voli.

MINACCE: trasformazione e degrado dei luoghi di sosta e alimentazione, variazione del livello delle accque, prelievo venatorio nelle aree di svernamento, disturbo antropico.

STATO DI CONSERVAZIONE: specie protetta dalla Direttiva Uccelli e dalla Legge Regionale del 1998. Non molto comune, con variazioni annuali consistenti, specie cacciabile.

CLASSIFICAZIONE SCIENTIFICA:

  • Phylum: Chordata
  • Classe: Aves
  • Ordine: Charadriiformes
  • Famiglia: Scolopacidae
  • Specie: Gallinago Gallinago Gallinago

NOME IN SARDO: Caboni de murdegu, becatzinu.

Pagina 1 di 49