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NOME SCIENTIFICO: Serinus Citrinella Corsicana

DESCRIZIONE: Citrinella, per il suo colore giallo citrino. Recentemente è stata riconsiderata come vera specie e non più solo varietà sardo-corsa del Venturone Europeo (Serinus Citrinella Citrinella). Fringillide di aspetto paffuto, leggermente più piccolo della specie tipica. Il maschio ha un colore generale del corpo, in estate, verde giallastro; vertice, nuca e lati del collo grigio cenere; fronte, aree intorno al becco, mento e gola giallo-verdi; l'iride è nera; ha un grosso becco conico, bruno scuro; le parti superiori hanno il dorso marrone-rossastro, striato leggermente di nero e il groppone è verde-oliva; le parti inferiori sono grigio cenere e giallo-verde più chiaro; le ali sono acute e di medie dimensioni, brune e nere, con doppia barra alare verde oliva; la coda è bruno-nera, squadrata, un pò lunga; le zampe grigio scuro, corte, con 4 dita lunghe, munite di sottili unghie. La femmina ha una colorazione meno marcata, sul brunastro. I giovani hanno le parti superiori brune con striature nere e quelle inferiori sono come quelle degli adulti, ma con sfumature fulve. Dopo un anno di vita presentano il piumaggio adulto. La specie presenta dimorfismo sessuale stagionale in estate, mentre in inverno, entrambi hanno un abito più modesto, sul brunastro e sono più difficili da riconoscere. le dimensioni variano da 13-14 cm di lunghezza per 23-24 cm di apertura alare.

BIOLOGIA E HABITAT: ama stare in boschi aperti di collina e montagna sino ai 1.500 m di quota in tutta l'isola, terreni rocciosi con cespugli e arbusti, brughiere, ginestreti, ma anche presso le coste. La specie è stazionaria e nidificante. Durante il periodo riproduttivo ama la vita in solitario, mentre fuori dalla stagione degli amori sta riunito in gruppi di individui della stessa specie. Si nutrono prevalentemente di semi, come i pinoli di Pinus Nigra, germogli e piccoli insetti, catturati nel terreno o sugli alberi.

RIPRODUZIONE: si riproduce in primavera, dove compiono un rituale volo nuziale danzante e caratterizzato dal canto. Della costruzione del nido se ne occupa la femmina, dove depone 4-5 uova. Le uova, di colore azzurro, vengono covate sempre dala femmina e una volta schiuse, a prendersi cura dei pulli sono entrambi i genitori.

MINACCE: alterazione e riduzione della macchia mediterranea e delle brughiere.

STATO DI CONSERVAZIONE: specie protetta dalla Direttiva Uccelli e dalla Legge Regionale del 1978. Poco numerosa.

CLASSIFICAZIONE SCIENTIFICA:

  • Phylum: Chordata
  • Classe: Aves
  • Ordine: Passeriformes
  • Famiglia: Fringillidae
  • Specie: serinus Citrinella Corsicana

NOME IN SARDO: Canariu areste, canariu de monti, canarieddhu de monti, logarinu.

Attilio Corrias era nato ad Arzana, in Ogliastra, il 13 Aprile del 1904, da Giuseppe e Camilla Monni.

Si diede alla macchia nel 1926, dopo essere stato accusato di una rapina insieme ad altri fuorilegge di Orgosolo e Orani. In pochi mesi diventò il terrore di quelle campagne, compiendo razzie anche nelle zone tra Bonorva e Ozieri.

Era colpito da numerosi mandati di cattura per diversi omicidi, fra i quali del proprietario terriero bonorvese Francesco Porcu, nel Febbraio del 1928. Nel Settembre dello stesso anno aveva commesso un grave danneggiamento nelle campagne di Orani, che aveva suscitato l'indignazione di quella comunità: il giovane arzanese ed i suoi complici aveva scannato, in pieno giorno, ben 400 pecore e 26 mucche.

Sulla sua testa era stata posta una taglia di diecimila lire. Ma la fama criminale di Corrias crebbe a dismisura quando, in quello stesso anno, venne accusato di aver preso parte, insieme agli orgolesi Succu, Liandru e Floris, all'omicidio del maresciallo Colomo, comandante della stazione dei carabinieri di Orgosolo.

La gigantesca caccia all'uomo intrapresa dai carabinieri di Nuoro in seguito all'efferato delitto aveva dato ottimi risultati: Raffaele Floris era stato catturato il 4 Giugno successivo nelle campagne di Ozieri; il 17 Luglio era stato ucciso in un conflitto a fuoco Pietro Liandru ed il 29 dello stesso mese era caduto sotto i proiettili della Benemerita anche Salvatore Succu.

Successivamente i carabinieri appresero dai soliti confidenti che i due superstiti, Santino Succu e Attilio Corrias, molto spesso erano soliti incontrarsi nelle campagne di Orgosolo, spostandosi in continuazione da un sito all'altro, a piedi o a cavallo.

Le indagini per giungere alla loro cattura furono assegnate al capitano Ottorino Baronis, comandante della compagnia di Nuoro, al maresciallo maggiore Giuseppe Meloni, comandante della stazione di Macomer, e al brigadiere Pietro Luna, comandante della stazione di Orgosolo.

Il 2 Novembre 1928, poco prima di mezzogiorno, Baronis venne a sapere l'esatta ubicazione del nascondiglio: la tanca denominata Marrone, nella regione Monte Nieddu di Orgosolo.

La sera stessa i militari raggiunsero la località indicata, dove grazie ai confidenti individuarono il rifugio, occultato da un intricatissimo groviglio di rovi e lentischi, sicchè dall'esterno nessuno poteva individuarlo.

Il maresciallo Meloni ed un carabiniere si appostarono, in ginocchio, a circa 20 metri dal nascondiglio, dietro una grossa pianta di olivastro, con il compito di sorvegliare l'ingresso e di imporre il rituale fermo non appena il bandito fosse passato davanti a loro.

Il capitano e il brigadiere si appostarono dalla aprte opposta, dietro un muretto a secco, in modo da precludere al latitante ogni eventuale tentativo di fuga in quella direzione.

Verso le 21, nonostante una pioggia incessante e l'oscurità della notte, i carabinieri udirono il rumore di alcuni passi e quindi videro due uomini che, uno dietro l'altro, ad una distanza di circa 15 m, procedevano lungo il sentiero verso la postazione del maresciallo. I due avanzavano cautamente ed erano tutti e due armati di moschetto '91, lo stesso fucile in dotazione all'Arma ed altri reparti speciale del regio esercito.

Meloni ed il suo collaboratore intimarono l'alt ai due sconosciuti che, come risposta, aprirono immediatamente il fuoco riuscendo ad allontanarsi di circa 20 metri. Uno dei fuggitivi riuscì a scappare definitivamente, mentre il secondo si trovò di fronte il capitano ed il brigadiere. Appena li vide non esitò a sparare, ma venne a sua volta ferito a morte dai proiettili dei militari.

Si trattava del giovane latitante di Arzana, il quale, oltre al fucile, venne trovato in possesso di un lungo coltello a serramanico, di un potente binocolo e di numerose cartucce.

Con l'uccisione di Attilio Corrias l'Arma aveva chiuso, quasi definitivamente, nel giro di pochi mesi, la partita contro i presunti responsabili dell'omicidio del maresciallo Colomo.

Questa vicende, si legge in rapporto dell'epoca, "produsse un senso di generale sollievo e fu motivo di espressione di plauso per l'Arma da parte delle popolazioni e delle autorità".

Ai militari che avevano partecipato all'azione venne concessa la medaglia di bronzo al valor militare.

 

Dal libro "SARDEGNA CRIMINALE" di Giovanni Ricci.

DURU DURU A SA PIPIA

dda surranta puru sa pipia
dda surranta a pala
po 'ndiddi essiri sa bettìa mala
po 'ndiddi essiri sa mala bettìa
po no ddu fai a s'atra ia
po no ddu fai a s'atra orta
tandu surrausu a pipia nostra

 

SERRA SERRADDU

Serra serraddu
argentu e coraddu
coraddu e argentu
trer liras centu
e centu liras
e duas piras
piras de oru
serraccu bonu
bonu serraccu
non siar maccu
maccu non sias
binu non bias
binu nieddu
su seracheddu
nasciu a Casteddu
nasciu a Ollollai
chi non si ormeisi
dda torru a nai

 

LUNA LUNA CANISTEDDU

luna luna canisteddu
battimindi su manteddu
battimindi su colore
unu prattu de marraccones
unu prattu de cicciollas
battimindi s'amorau
s'amorau de casteddu
luna luna canisteddu

                                                                                                              

TITIRI MANU (1)                                                                                 

Titiri manu titiri manu
siu Martini calada a pranu
siu Martini calada a portu
e 'ndi ogada unu crabu mortu
unu crabu mortu pittiolau
siu Martini a culu sfundau                                                               

                                                                                                             

TITIRI MANU (2)                                                                                

titiri manu ca enidi babbai
e unu pilloni t'adi a portai
unu pilloni prontu a bolai
titiri manu ca eni babbai                                                               

                                                                                                          

BEE....                                                                                             

Bee...
Mamma non c'ei

a ubi ei?
a sa scalitta

eit'è faendu?
sipula fritta

po chini ei?
po su bebei

bee...

Duru duru signora Pipiola

bosu seis solas
solas in sa mesita
no eis papau calcheduna cosa.

No appu papau niente niente
solu che un'ampudda de aquardente
e una carrada de binu biancu
po no mindi 'enni s'anima de mancu.

S'anima de mancu a su dromidorgiu
papau m'inci appu unu bellu accisorgiu
e unu molenteddu beni domau
e deu fattu m'appu unu cibuddau

unu cibuddau de trescentus cibuddas
e deu cottu m'appu cinquanta puddas
cinquanta puddas fattas a cassola
duru duru duru signora Pipiola.

SERRA SERRA                                                                          

Serra serra
palasa a terra
palasa a muru
su serradori olidi unu scudu,
unu scudu onu senza cambiai,
serrandu serra chi dd'olisi serrai.                                          

 

DURU, DURU, AHI

Duru, duru, ahi
is pippius de Ollolai
ddur bedinti a
soddu s'unu
babbai compridendi unu
po istentai a mammai
duru, duru, ahi.

 

 AGATTA AGATTA

Agatta agatta
corru 'e acca
corru e boe
inditta mi ddoe
a Santu Franciscu
ca no ddue ixiu.

 

CIULU PEE CIULU PEE

Ciulu pee ciulu pee
sabata noa olidi su pee
sabata noa de peddi e de sola
ancora est a nasci sa crabiola
sa crabiola est ancora a nasci
e i su maistru po dda cosiri
e i su maistru po dda sabatai
custu pippiu scursu ad' andai
in mesu su cardu che s'erbei
ciulu pei ciulu pei.

 

OHI-OHI-OHI                                                                              

Ohi Ohi Ohi
ca s'e mortu Lolloi
e chini dda mortu
su babbu su e tottu
e itte dda lassau
unu oi scorrau
e itte dadi aggiuntu?
Unu saccu 'e pedduncu
a intru 'e su saccu
unu calleddu maccu
a intru 'e calleddu
unu moru nieddu
a intru 'e su moru
crappitteddar de oru
a intru e is crappittas                                                            
una tauledda scritta                                                              
a intru e sa tauledda                                                             
una pudda niedda                                                                
a intru 'e sa pudda
unu saccu cun nudda.                                                         

                                                                                                  

LUNA LUNA                                                                            

Luna luna                                                                                
donamì furtuna                                                                       
donamì dinai                                                                          
po mi coiai                                                                              
po mi fai bella                                                                         
sa luna cun sa stella.                                                            

 

TITTIA TITTIA (1)                                                                 

Tittia tittia                                                                               
su frittu 'e cudda sia                                                            
de cudda sia strangia                                                         
ci ende sa castangia                                                          
da ended' a imbudu a imbudu                                          
indi pigu unu scudu.                                                           

 

TITTIA TITTIA (2)                                                              

Tittia tittia                                                                              
su frittu 'e cudda sia                                                           
de cudda sia strangia                                                       
ci ende sa castangia                                                        
castangia e nuscedda                                                    
soni sa campanedda                                                        
soniddedda a forti                                                            
chi si intenda a corti
a corti e nuveri                                                                  
mela mia paberi                                                                
mela mia ingannada                                                      
aubi sesi andada                                                              
a Santa Caterina                                                               
a pigai mexina                                                                  
mexina cun civargiu
unu macittu argiu                                                            
unu macittu trinu                                                               
imbriagu de binu                                                              
de binu nieddu                                                                 
e trappa e cappeddu                                                       
e cappeddu e trappa.                                                    

 

FILASTROCCA IN SARDO

Bittu mi d'eis

a topi 'rdorigau

d'appu mandau

a mi comprai su inu

e i s'nda buffau

sa metadi in caminu

e i m'a nau

ca fu mali mesurau

bittu mi d'eis

a topi 'rdorigau.

PRIMU DE INTRAI A CRESIA

A cresia imbuccu eu
po su peccau miu
po su miu peccau
chi sia perdonau
perdonau e iscioltu
che i su babbu nostru
che i s'Ave Maria
e perdonada sia.

 

PRIMU DE SI CORCAI

M'nci corcu in custa sepoltura
de m'ndi pesai non soi segura
non soi segura de m'ndi pesai
tres cosas a Deus ollu domandai
sa cunfessioni, sa comunioni e s'ollu Santu
su babbu, su fillu e su Spiridu Santu.

 

BONA NOTTI A TOTT'IR SANTUS

M'inci corcu in su lettu
cun d'un'angelu perfettu
cun d'un'angelu cantandu
Nostra Signora predicandu
cun sa luna e cun su soli
su beatu Sarbadori
su beatu Serafinu
mamma de Bonu Camminu
si ongada su consolu
su consolu de sa morti
a tott'ir santus, bona notti.

S'Angilu miu e' guardadori - mi d'ha mandau su redentori

po' guardai s'anima mia - po' mi fai cumpangia

a sa santissima trinidadi - po' chi siausu accanta 'e pari

se custa anima dolenti - 'da tengiaus presenti

a is portas de su paradisu - Santu Cungiada Loisu

Sant' Efisi guerrieru - porteusu a su fiancu

non faccaus de mancu - de custa orazioni

Gesù Santu Simoni - Santu Giaccu e Santu Luca

atru non mi bessad de ucca - petti custa preghiera

Santa Orrosa e Santa Lena - Maddalena e Martire Maria

non si faccad cumpangia - finasa a s'ora de sa morti

Gesù itte bella sorti - cun is angilus de sa gloria

eusu a binci sa vittoria - Gesù Santu Serafinu

a 'pè parti a su coscinu - e is angilus de su lettu

bos' abbrassu cun affettu - sa celesti cumpangia

'e si saludu tottu impari - liberai de s'abba 'e mari

a is pòbirus navigantis - a is de terra viaggiantis

liberai is benefattoris - Santus mius intercessoris

mi tengiais in sa custodia - pò chi siaus in sa Santa Gloria

unius accanta 'e pari - Gesù de mei piedadi

ancora de is aggredentis - de is mortus de repenti

liberai su geniri umanu - Santu Gaetanu

Santa Anna e Santo Gioacchinu - Maria de Bonucamminu

tengiaus in d'ogna logu - Sant' Antoni de su fogu

nò s'aggiungi Damianu - chi ses veru cristianu

custa preghiera pèsu - candu mi corcu e pesu

e in s'arriu de Sant'Agostinu - custa preghiera i finu

e mi pigu s'arriposu - chi non morgia bisongiosu

senza Eucarestia - Gesù, Giuseppe, Maria, Aicci Siada.

Elenco di una serie di fatti di sangue e vicende delittuose avvenuti in Ogliastra dal 1700 fino ai giorni nostri:

1755

  • Tortolì - uccide il marito e viene arrestata. A Tortolì, Zenobia Demuru uccide il marito e viene arrestata subito dopo;

1774

  • Ussassai - assassinato il sacerdote Antonio Laconi. Don Laconi, parroco di Ussassai, viene ucciso dal nipote Giuseppe che si dà alla latitanza;

1775

  • Tortolì, Ottobre - assassinato Costantino Arzu.
    Rimane ucciso durante un tentativo di rapina. I sospetti cadono su Luigi Lai e Cosma Boi, che subito dopo il delitto si rifugiano nella chiesa di Tortolì. I due presunti assassini vengono arrestati grazie all'intervento del notaio Tuberi, parente di uno di loro;

1818

  • Urzulei, Settembre - assassinato Sebastiano Fancello.
    Ucciso nelle campagne del suo paese da sicari mai identificati;

1821

  • Urzulei, 7 Luglio - assassinato Gian Giorgio Mereu.
    Ucciso
    da alcuni sconosciuti nelle campagne di Urzulei;

1822

  • Urzulei, 2 Dicembre - assassinato Giuseppe Piras.
    Ucciso da uno sconosciuto nelle campagne del suo paese;

1825

  • Urzulei, 9 Aprile - assassinato Antonio Sotgia.
    Ucciso nelle campagne del suo paese. I sicari non verranno mai identificati;

1827

  • Urzulei, 26 Maggio - assassinati Cornelio Tanda Mesina e Barbara Gallisai.
    Uccisi nelle campagne di Urzulei. I sospetti cadono sul bandito del posto Mattia Serra "Briccone", che poco tempo dopo viene condannato a morte in contumacia;
  • Urzulei, 26 Luglio - ferito a morte Bartolomeo Fancello, noto "Cardacciu" di Orgosolo. Ucciso  nelle campagne di Urzulei;
  • Urzulei, 15 Dicembre - aggredita la scorta di un detenuto.
    Alcuni fuorilegge capeggiati da Antonio Arzanu di Arzana e Francesco Murru di Lanusei, danno l'assalto a quattro miliziani che stanno traducendo alle carceri baronali di Tortolì il fuorilegge di Urzulei Antonio Mesina, appena arrestato dai carabinieri. La vicenda si conclude con il ferimento di un soldato e con la liberazione del prigioniero;

1828

  • Tertenia, 28 Novembre - assassinato il capitano dei Cacciatori provinciali Antonio Murgia di Ulassai. Per questo delitto finisce in prigione il bandito di Tertenia, capo di una pericolosa quadriglia, Cipriano Loi, che nel Febbraio 1832 verrà impicacto e squartato. Un complice di Loi, tale Salvatore Tolu, viene condannato alla galera perpetua;

1829

  • Perdasdefogu, 26 Aprile - trucidato Giovanni Vincenzo Demurtas.
    Pastore di Villagrande Strisaili, ucciso a fucilate nelle campagne di Perdasdefogu. Finiscono in carcere Raffaele Corona ed il suo servo Giovanni Sulis, entrambi di Perdas, che l'8 Settembre dello stesso anno vengono condannati a morte;
  • Urzulei, 5 Giugno - assassinato Antonio Taula.
    Ucciso nelle campagne del suo paese. Gli autori non verranno mai scoperti;
  • Urzulei, 16 Giugno - assassinato Agostino Carta.
    Ucciso nelle campagne di Urzulei. Il sicario non verrà mai identificato;
  • Urzulei, 1 Settembre - trucidato Antonio Mereu.
    Cade sotto il piombo di ignoti sicari. Il delitto non verrà mai scoperto;

1830

  • Urzulei, 21 Febbraio - assassinato il notaio Giovanni Mereu. Ucciso da ignoti;
  • Urzulei, 5 Luglio - assassinato Francesco Mesina.
    Uomo di Dorgali, ucciso da mani ignote nelle campagne di Urzulei;

1833

  • Osini, 28 Maggio - uccide l'amante della moglie a colpi di roncola.
    Antonio Murino, la sera del 28, uccide a colpi di roncola Giuseppe Sirigu, che aveva sorpreso a letto con la moglie. Murino verrà condannato a vent'anni di galera, in seguito ridotta dalla metà per non essersi potuta accertare la vera causa del decesso;
  • Urzulei, - assassinato il sindaco.
    Gian Francesco Taula Mesina, sindaco di urzulei, viene ucciso con due fucilate nelle campagne del suo paese. I sospetti cadono sul latitante Mattia Serra "Briccone";

1835

  • Ilbono, 12 Novembre - cade in uno scontro a fuoco il soldato Daga.
    Il soldato Leonardo Daga, originario di Sassari, rimane ucciso nelle campagne di Ilbono durante uno scontro a fuoco con dei fuorilegge;

1837

  • Urzulei, 30 giugno - assassinato in un'imboscata il latitante Mattia Serra "Briccone". Latitante di Urzulei, ucciso in un'imboscata tesagli dai suoi nemici in località Rupoddai;

1838

  • Arzana, 30 Agosto - assassinato il bandito Giovanni Marras.
    Il latitante di Urzulei viene ucciso dai suoi nemici in località Su Canali de Pirastru di Arzana;

1839

  • Talana, 30 Marzo - cadono sotto il piombo dei fuorilegge i soldati Albera e Cherchi.
    I soldati Antonio Albera e Antonio Cherchi cadono durante una sparatoria con i fuorilegge nelle campagne di Talana;

1840

  • Tortolì, 26 Dicembre - avvelenato in carcere il detenuto Pietro Murru.
    Il veleno gli era stato propinato pochi giorni prima, quando era detenuto nelle carceri baronali di Tortolì. Muore nella sua abitazione;

1841

  • Villagrande Strisaili, 14 Giugno - assassinato in uno scontro a fuoco il soldato Anolfi.
    Nelle campagne di Villagrande St., muore sotto il piombo di alcuni fuorilegge il soldato Francesco Anolfi;

1842

  • Arzana, 6 Gennaio - assassinato in un conflitto il soldato Trovatello.
    Il soldato Giovanni Battista Trovatello, di Parello (Ivrea), rimane ucciso al termine di un conflitto a fuoco con una banda di malfattori nelle campagne di Arzana;

1851

  • Urzulei, 5 Luglio - assassinato Sebastiano Gallisai Soddu. Viene ucciso da mani ignote;

1853

  • Urzulei, 16 Settembre - assassinato in un conflitto a fuoco il carabiniere Moi.
    Il carabiniere a cavallo Giovanni Moi rimane ucciso al termine di un conflitto a fuoco nelle campagne di Urzulei. Era nato a Ussassai il 1 Gennaio 1831;

1860

  • Urzulei, 13 Giugno - assassinato in un conflitto a fuoco il latitante Giovanni Mulas Murru.
    Il bandito di Urzulei, soprannominato "Biancu Crobeddu", viene intercettato da una squadriglia di carabinieri nelle campagne del paese. Ne scaturisce un prolungato conflitto a fuoco che si conclude con l'uccisione del fuorilegge;

1861

  • Urzulei, 1 Marzo - barbaramente assassinato Gabriele Lai.
    Lai viene massacrato a colpi di roncola e accetta nele campagne di Urzulei, in località Bau de Prunas, nel primo pomeriggio di quel giorno. Il mandante dell'omicidio viene identificato nel pastore Giovanni Taula Tradanti, 54 anni, di Urzulei, che viene arrestato dai carabinieri di Orgosolo, il 6 Agosto 1865 dopo una furibonda colluttazione. Uno dei due esecutori materiali viene identificato in Antonio Cabiddu Fancello, sempre di Urzulei, che muore prima di essere rinviato a giudizio;

1862

  • Tertenia - assassinato Giovanni Orrù.
    Ucciso da un ignoto sicario, con una fucilata, nelle campagne di Tertenia;

1866

  • Seui, 13 Giugno - uccide il figlio appena nato.
    Quel giorno viene trovato il corpicino privo di vita di un neonato. È stato ucciso con una bastonata nella testa dalla giovane madre, Serafina Todde, di Seui, che finisce in carcere con l'accusa di infanticidio;

1867

  • Tertenia, 27/28 Febbraio - assassinato Francesco Leoni.
    La notte tra il 27 e il 28 due malviventi irrompono nel casolare di Leoni, in località Sa Tana de Su Forru, di Tertenia, allo scopo di compiervi un furto. Leoni si accorge dell'intrusione e tenta di sorprendere i ladri. Senonchè viene ucciso con una fucilata da uno dei due malviventi. Il 21 Marzo successivo vengono arrestati Domenico e Luigi Argiolu, entrambi di Tertenia;
  • Gairo-Lanusei, 18 Agosto - barbaramente assassinato Michele Angius.
    Angius, di Ilbono, "commissario alle stazioni", viene ucciso a fucilate la notte del 18 mentre percorre, ignaro, la strada Gairo-Lanusei. Il sicario infierisce sulla vittima colpendola ripetutamente alla testa con il calcio del fucile. Per questo delitto verrà arrestato e rinviato a giudizio il pastore di 45 anni, di Gairo, Liberato Mulas;
  • Jerzu, 17 Ottobre - strangolato Priamo Lai Corgiulu.
    Priamo viene strangolato nelle campagne di Jerzu la mattina del 17. Per questo delitto vengono arrestati due pastori del luogo: Martino Lai e Priamo Contu Serrau;

1868

  • Tertenia, 13 Aprile - assassinato Priamo Mani. Mani viene ucciso alle nove e trenta di sera del 13 di fronte alla sua abitazione con una fucilata. Vengono accusati Sebastiano Piras, pastore di 24 anni, e Domenico Quai, commerciante di 48 anni, tutti e due di Tertenia;

1871

  • Baunei, 1 Ottobre - ucciso in conflitto il carabiniere Solinas.
    Il carabiniere a cavallo Giovanni Maria Solinas rimane vittima di un agguato mortale nelle campagne di Baunei. Era nato a Ploaghe il 24 Febbraio 1844;

1873

  • Arzana, 29 gennaio - assassinato Giuseppe Bidotti.
    Il pastore Bidotti viene ucciso con due fucilate la sera del 29 nelle campagne di Arzana. Finiscono in galera Giuseppe Mereu, 24 anni, operaio comunale, e Giovanni Loceru, 41 anni, segretario comunale, entrambi arzanesi;
  • Villagrande Strisaili, 2 Ottobre - assassinato in un'imboscata il carabiniere Piras.
    Il carabiniere a piedi Francesco Piras rimane vittima di un agguato mortale tesogli nelle campagne di Villagrande St. Era nato a Villanova Monteleone il 6 Luglio 1835;

1890

  • Villagrande Strisaili, 13 Maggio - sequestrato Charles Vood.
    Vood, inglese, rappresentante a Lanusei della ditta Boera di Londra, proprietario della miniera Oridda, viene rapito il 13 Maggio nelle campagne di Villagrande St. Nove individui armati fermano la carrozza sulla quale viaggiavano lo straniero e il suo servo, tale Contu. I due vengono condotti in un bosco e qui Vood, sotto la minaccia delle armi, scrive la lettera del riscatto: 100 mila lire, poi dimezzata e infine scesa a 12.000 lire. Il servo viene rilasciato per recapitare la lettera alla signora Vood, mentre i sequestratori si allontanano con l'ostaggio raggiungendo la parte più alta del monte Idolo. Il giorno dopo, all'alba, i malviventi scorgono a valle il Contu che è scortato dai carabinieri. Si infuriano e fanno scrivere al sequestrato una seconda lettera raccomandando alla moglie di lasciar fuori dalla vicenda le forze dell'ordine. La donna consegna al Contu 1270 lire ma questi non riesce a stabilire un contatto con i rapinatori, che nel frattempo si sono spostati. Al terzo giorno Vood viene liberato senza il pagamento di riscatto;

1891

  • Jerzu, 1 Aprile - assassinati nel sonno Priamo Usala Carta e suo figlio Antonio.
    Priamo è un onesto e laborioso falegname che abita insieme a suo figlio Antonio nel rione Cuccureddu di Jerzu. La notte del 1 Aprile uno sconosciuto si introduce furtivamente nella loro casa, sorprende nel sonno i due uomini e li uccide a colpi di bastone. Per questo orrendo ed assurdo crimine viene arrestato il conciliatore del paese, certo Tommaso Puddu, un ex soldato che aveva combattuto con onore durante le Guerre d'Indipendenza. Puddu è anche un consigliere comunale di minoranza, ed il suo arresto diventa ben presto un caso politico. I suoi compagni di partito pensano infatti ad un complotto ideato ad arte dagli avversari. In paese l'aria diventa pesante e c'è chi ipotizza qualche "rappresaglia". Dopo circa un mese di carcere, invece, Puddu viene prosciolto in istruttoria e rimesso in libertà. A Jerzu torna la calma;

1893

  • Urzulei, 7 Agosto - gravemente ferito il carabiniere Marras.
    Nelle campagne di Urzulei, in località Fenau, una pattuglia di carabinieri a cavallo della stazione di Dorgali s'imbatte casualmente in un uomo armato di fucile. I due militari gli chiedono in visione il porto d'armi, ma lo sconosciuto spara un colpo e ferisce gravemente il carabiniere Ernesto Marras ed il suo cavallo. Il vicebrigadiere Gavino Angius risponde subito al fuoco ma è tutto inutile, perchè l'aggressore è riuscito a dileguarsi nella boscaglia. Le indagini consentono ben presto di identificarlo in Giuseppe Boi, 46 anni, porcaro di Urzulei, che verrà arrestato dopo un breve periodo di latitanza dai carabinieri del capitano Manai;
  • Osini, 25 Dicembre - muore il capitano Zedda.
    Il carabiniere a cavallo Salvatore Zedda rimane gravemente ferito al termine di un conflitto a fuoco con dei fuorilegge nelle campagne di Osini. Morirà per le ferite riportate;

1894

  • Seui, 27/28 Novembre - assalita la casa di Cuncu Levanti.
    La notte tra il 27 e il 28 Novembre un gruppo di malviventi armati fa irruzione nella casa di Cuncu Levanti e si porta via un consistente bottino;

1896

  • Jerzu, 7-8 Gennaio - strage di innocenti a Barigadu.
    La notte tra il 7 e l'8 Gennaio alcuni malviventi, dopo aver sfondato il portone a colpi di scure, si introducono nella casa del vedovo Raffaele Carta Gaini e uccidono prima lui e poi suo nipote Cesare, di 14 anni, Emanuele, l'altro nipote del padrone, riesce a salvarsi nascondendosi sotto un bue, nel cortile posteriore. I rapinatori sembrano invasati ed assetati di sangue, perchè non trovano il nascondiglio del denaro. Ed intanto mettono sotto sopra l'intera abitazione. Nell'edificio contiguo vivono sette donne: la vedova Antonia Piga-Lecca e le figlie Manuela, Carla, Peppina, Marianna, Rosa e Giovanna, che sentono tuto ma non trovano il coraggio di lanciare l'allarme. Poco dopo intervengono i carabinieri, che vengono investiti da una pioggia di pallettoni. Lo scontro a fuoco si protrae per tutta la notte, e verso l'alba si consuma un'altra tragedia: un proiettile vagante colpisce un passante occasionale che muore all'istante, il giovane pastore Priamo Pilia;
  • Bari Sardo, 2 Aprile - rapinato un contadino.
    Il contadino Battista Tascedda viene aggredito nelle campagne di Barisardo da tre malfattori armati di fucile che si portano via un bue del valore di duecento lire. L'animale viene trovato, abbandonato, poco dopo. I sospetti cadono su tali Efisio Murgia, Martino Arra e Beniamino Ara. Quest'ultimo morirà latitante, mentre i primi due vengono rinviati a giudizio;
  • Gairo, 2 Aprile - aggredito e rapinato un carrettiere.
    Il carriettiere Vincenzo Saba viene aggredito da tre banditi armati di fucile che gli portano via un sacco di farina. Vengono denunciati Efisio Murgia, Martino Arra e Beniamino Ara, accusati anche, della rapina ai danni di Tasceddu a Barisardo;
  • Loceri, 1 Maggio - rapinato il pastore Antonio Depau.
    Depau viene aggredito nelle campagne di Loceri da due malviventi armati che gli rubano due pecore. Vengono denunciati Raffaele Bassu e Martino Arra, in seguito prosciolti per insufficienza di prove;
  • Talana, 2 Luglio - rapinato un pastore.
    Domenico Tegas viene aggredito da sei malviventi che si allontanano dal suo podere portandosi via un gregge di cento pecore. Il danno ammonta a cinquecento lire. Gli autori non verranno mai identificati;
  • Talana, 14 Agosto - rapinato un contadino.
    Il contadino Adolfo Bidotti viene aggredito da tre malfattori armati di fucile che gli portano via i buoi del carro. Prima di allontanarsi gli sfilano anche il cappotto. I carabinieri pensano ad una simulazione di reato ma non possono dimostrarlo;
  • Arzana, 23 Agosto - rapinati tre pastori.
    I pastori Nieddu, Murgioni e Pirarba, di Arzana, vengono avvicinati e aggrediti da due individui che si allontanano con una capra. Verranno denunciati i pastori Pietro Mereu e Cristoforo Monni;
  • Seui, 28 Agosto - rapinati Raimondo Atzeni e Giuseppe Puddu.
    I viandanti Atzeni e Puddu vengono malmenati e rapinati di 180 lire da tre malviventi. I sospetti cadono su Ferdinando Serrau, Emanuele Pisanu e Raimondo Masia, che vengono rinviati a giudizio;
  • Arzana, 4 Settembre - rapinati tre pastori.
    I pastori Chitarra, Marongiu e Stocchino vengono aggrediti da cinque malfattori, di cui tre armati di fucile, che si allontanano con un gregge di mille pecore. Il danno, molto ingente, ammonta a 6.500 lire. Gli animali vengono interamente recuperati qualche ora dopo. Gli autori non verranno mai identificati;
  • Arzana, 13 Settembre - malmenato e rapinato Tommaso Tibiu.
    Il pastore Tibiu viene rapinato di due pecore da due malfattori armati di fucile, che prima di allontanarsi lo picchiano selvaggiamente. Vengono denunciati i pastori Giustino Ferrai e Daniele Deiana;
  • Baunei, 22 Settembre - ferito e rapinato Silvestro Moro.
    Moro viene aggredito da quattro sconosciuti, nelle campagne di Baunei, che gli sfilano dalla tasca un coltello e altri oggetti di scarso valore. Vengono denunciati Giuseppe Cabiddu e Antioco Boi;
  • Villagrande Strisaili, 22 Ottobre - rapinato un pastore.
    Il pastore Salvatore Zunnui viene minacciato da due malviventi che gli rubano 120 pecore del valore complessivo di 1.300 lire. Poco dopo i carabinieri ne recuperano 112 e arrestano i presunti responsabili;
  • Baunei, 6 Novembre - rapinato un pastore.
    Il pastore Salvatore Nonnis viene aggredito e rapinato di una capra da quattro malviventi armati di fucile. Viene arrestato Giuseppe Sotgia e denunciati a piede libero Giovanni Mulas e Giovanni Murgia;
  • Ulassai, 8 Novembre - finisce nel sangue un tentativo di rapina.
    Due banditi armati fanno irruzione nell'ovile dei fratelli Francesco e Vittorio Chessa allo scopo di impossessarsi del bestiame. I Chessa reagiscono energicamente ma vengono investiti dai pallettoni dei fuorilegge. Francesco rimane ucciso e suo fratello Vittorio gravemente ferito. I carabinieri arrestano poco dopo i presunti responsabili;
  • Gairo, 18 Novembre - simula una rapina e viene denunciata insieme ad altri complici.
    La responsabile della cantoniera delle ferrovie secondarie di Gairo, Giovanna Ferreli, denuncia di essere stata aggredita all'interno della sua abitazione di servizio da tre malviventi armati di fucile che si sono impossessati di un pò di denaro e di alcuni oggetti d'oro. Il valore complessivo del bottino ammonta a 64,80 lire. I carabinieri non credono a questa versione e denunciano la Ferreli per simulazione di reato. Per lo stesso reato vengono denunciati, in qualità di complici, il caposquadra Eugenio Ledda ed il cantoniere Ponziano Loddo;
  • Villagrande, 18 Novembre - denuncia una rapina ma viene a sua volta denunciato.
    Il pastore Giovanni Nonne dichiara ai carabinieri di essere stato aggredito da tre sconosciuti che gli hanno portato via diciassette pecore. Il bestiame viene ritrovato poco dopo e Nonne viene denunciato a piede libero per simulazione di reato;

1898

  • Ilbono, 6 Maggio - cade in uno scontro a fuoco il vicebrigadiere Bonacini.
    Il vicebrigadiere dei carabinieri Luigi Bonacini cade in uno scontro a fuoco con alcuni fuorilegge nelle campagne di Ilbono. Era nato a Reggio Emilia il 13 Dicembre 1866;

1906

  • Osini, 16 Marzo - muore il carabiniere Camboni.
    Muore per le ferite riportate durante la cattura di un latitante, il carabiniere a cavallo Mariano Camboni. Era nato a Bidonì (OR) il 29 Settembre 1873;

1908

  • Jerzu, 20/21 Gennaio - sterminata la famiglia Boi.
    La notte tra il 20 e il 21 una banda di spietati assassini irrompe nell'abitazione della famiglia Boi, situata in una zona periferica di Jerzu, e, per impossessarsi di pochi oggetti preziosi, compie un'assurda carneficina. Mentre dormivano, infatti, vengono trucidate a pugnalate e a colpi di martello otto persone: Giovanni Boi, sua moglie Angelina Melis e i loro figli Amelia, Assunta, Luigia e Mario, Domenica Mura e Virginia, madre e sorella di Giovanni. Dopo pochi giorni vengono arrestati i presunti colpevoli, tra i quali Antonio Serrau, cognato del povero Giovanni, in seguito condannato all'ergastolo unitamente ai quattro complici;

1926

  • Arzana, 1 Gennaio - assassinato Ponziano Nieddu "Pedori".
    Il 1 Gennaio Nieddu, detto "Pedori", è in compagnia degli amici Luigi Stochino, Vincenzo Monni e Pietro Ferreli, con i quali si reca a S'Aredili, in agro di Arzana. Ad un certo punto appare il latitante Samuele Stocchino con il fucile spianato, che chiede di essere lasciato solo con la "spia". I tre si allontanano velocemente dalla zona ma riescono a vedere il bandito mentre lega Nieddu e lo trascina lungo la stradina che porta a Su Muddizzi. Pochi minuti dopo Nieddu viene ucciso con due fucilate;
  • Arzana, 7 Febbraio - trucidato Graziano Ferrai Nieddu.
    L'omicidio di Nieddu, avvenuto in località Selleleci di Arzana, lungo la strada Tortolì-Elini, viene rivendicato da bandito Samuele Stocchino;
  • Jerzu, 10 Febbraio - massacrato "Manuelicu" Carta.
    Il pastore "Manuelicu" viene ucciso con alcuni colpi di fucile a Jerzu, presso la fontana di Salomoni. I sospetti cadono ancora sul fuorilegge Samuele Stocchino;

1927

  • Arzana, 27 Agosto - ucciso in uno scontro a fuoco Raimondo Pirarba.
    Il latitante Pirarba, di Arzana, rimane ucciso in uno scontro  a fuoco con i carabinieri;

1928

  • Arzana, 20 Febbraio - cade Samuele Stocchino.
    Il celebre bandito di Arzana cade sotto il piombo dei carabinieri. I militari, secondo la versione ufficiale, sono stati guidati al suo covo da una spia. C'è chi sostiene che il fuorilegge sia stato prima ucciso a tradimento da un suo "amico" e poi consegnato ai carabinieri;

1941

  • Jerzu - sequestrato Mario Brandas.
    Non si conoscono purtroppo particolari di questa vicenda, ma solo che si trattò di un breve sequestro di un pastore,

1949

  • Villagrande Strisaili, 13 Agosto - la strage di Monte Maore.
    Nella località Monte Maore, nel corso di una drammatica rapina all'autovettura che trasporta le paghe degli operai della SIAF (Società Idroelettrica Alto Flumendosa), rimangono uccisi tre carabinieri. Molti altri militari sonoo feriti gravemente. Verrà accusata la banda di Giovanni Liandru;

1951

  • Urzulei, 9 Maggio - massacrati da una banda di rapinatori tre carabinieri.
    I carabinieri Bruno Caielli, Luigi Antonio Pische e Antonio Sanna vengono trucidati da una banda di circa venti rapinatori in loaclità Ghenna 'e Pethza, lungo l'Orientale Sarda. I sospetti cadono sugli uomini del latitante orgolese Pasquale Tandeddu;

1955

  • Bari Sardo - sequestrato Fernando Tosi.
    L'impresario edile cagliaritano, Tosi, viene rapito nelel campagne di Barisardo. Per la sua liberazione viene chiesto il pagamento di 40 milioni, ma l'uomo viene liberato per l'imponente battuta di forze dell'ordine e popolazione di Barisardo;

1962

  • Gairo, 11 Maggio - freddato Salvatore Loi.
    Il giovane pastore viene freddato a pallettoni nelle campagne di Gairo, in località Perduisu. Qualche mese dopo, per questo omicidio, vengono denunciati Antonio Deiana ed Ermenegildo Loi, di Esterzili, e Giovanni Scattu di Gairo;

1966

  • Tortolì, 13 Agosto - sequestrati Giuseppe Aresu e Giuliano Tascedda.
    Aresu, 26 anni, viene rapito a Tortolì insieme a Tascedda. Vengono rilasciati il 5 Settembre successivo nelle campagne di Oliena previo pagamento del riscatto di 50 milioni di lire;
  • Villagrande Strisaili, 10 Settembre - sequestrato Mario De Murtas.
    De Murtas, 24 anni, viene sequestrato in località Su Iscrau. Viene rilasciato il 27 Settembre successivo nelle campagne di Villagrande St., dopo il pagamento di un riscatto  di 3 milioni di lire. Vengono assolti in appello per insufficienza di prove: Luigi Murgioni, di Orosei, e Giuseppe Ruiu, già condannati in primo grado rispettivamente a quindici e due anni di reclusione;
  • Lanusei, 16 Agosto - finisce in una strage un tentativo di sequestro.
    Alle nove di sera di quel tragico giorno un gruppo di malviventi si introduce nella villa di Vincenzo Loddo, un anziano medico di Lanusei, per sequestrare suo figlio Andrea. I familiari reagiscono ed i banditi sparano all'impazzata uccidendo lo stesso Loddo, sua moglie Alda Laconi, suo fratello Attilio Loddo ed il nipote Aldo Sulis. Nel corso della sparatoria rimane ucciso anche uno dei malfattori, Serafino Chessa, 25 anni, di Orune (NU). Per questa assurda strage verranno condannati definitivamente all'ergastolo: Pasquale Stochino, panettiere, Piero Piras, studente, Mario Loi, pastore, e Pietro Mulas, anch'esso pastore, tutti di Arzana. La pena di Stochino, in appello, viene ridotta a 30 anni;
  • Arzana, 21 Novembre - sequestrati Pietro Pinna e Eros Tascedda.
    Alcuni banditi rapiscono in un ovile i pastori di Arzana Pinna, 28 anni, e Tascedda, 16 anni. Verranno rilasciati il 4 Dicembre successivo, verso le 17.30, nei pressi del monte Gonare, in agro di Orani (NU), senza pagamento di riscatto;

1974

  • Jerzu, 23 Gennaio - sequestrato Michele Racugno.
    Alcuni banditi collocano delle pietre lungo la strada e Racugno, un anziano proprietario terriero di Jerzu alla guida della sua autovettura è costretto a fermarsi e a seguire i malviventi. Verrà rilasciato il 14 Febbraio successivo, in località Arquerì di Seui, dopo il pagamento del riscatto di 60 milioni di lire;

1975

  • Arzana, 21 Gennaio - il tentato sequestro di Dino Fazzini.
    Il commerciante cinquantenne di Perdasdefogu viene bloccato da tre banditi nei pressi del bivio Lanusei-Gairo verso le 13 di quel giorno. La vittima riesce a sottrarsi al seuqestro e fugge;

1979

  • Tertenia, 30 Giugno - tentato sequestro di Giovanni Maxia.
    Il medico Maxia, noto "Nannino", di 42 anni, viene aggredito nella sua villa di Tertenia da alcuni banditi mascherati che vogliono rapirlo. Nel corso di una collutazione rimane ferito un amico  del Maxia, ed i malviventi si allontanano velocemente dall'abitazione rinunciando alla delittuosa impresa;

1980

  • Ussassai, 4 Novembre - il tentato sequestro di Francesco Pilia.
    Pilia è medico di Seui. Il 4 tre banditi bloccano la sua autovettura nei pressi di Ussassai ma lui riesce a mettersi in salvo saltando dal veicolo;

1987

  • Villanova Strisaili, 20 Giugno - rapita Maria Cristina Berardi.
    L'insegnante Berardi, 25 anni, di Nuoro, viene sequestrata lungo la strada per Villanova St. Verrà liberata dalle forze dell'ordine il 19 Ottobre successivo, in località Monte Mugrone di Arzana, dopo 122 giorni di prigionia trascorsi in una tenda e senza pagamento di riscatto;

1996

  • Gairo, 26 Gennaio - ucciso Paolo Pili.
    L'operaio forestale Pili viene assassinato il pomeriggio del 26 in località Spilimbargiu di Gairo;
  • Tortolì, 27-28 Gennaio - assassinato Manuel Stocchino.
    L'operaio Stocchino viene ucciso la notte tra il 27 e il 28 in località Orrì di Tortolì. Vengono incriminati L. C. 18 anni, di Girasole, Denis Mascia, 18 anni, e Angelo Conciatori, 18 anni di Tortolì;
  • Tortolì, 8-9 Febbraio - tentato omicidio di Servillo Barrili.
    L'allevatore Barrili di Barisardo rimane vittima di un agguato la notte tra l'8 e il 9 in località Basaura di Tortolì;
  • Arzana, 25 Febbraio - tentato omicidio di Giuseppe Pili.
    Il manovale Pili sfugge ad un agguato la sera del 25 all'interno di una sala giochi di Arzana;
  • Tertenia, 17 Maggio - tentato omicidio di Armando Mameli.
    Un individuo tenta di uccidere l'operaio del luogo Mameli. Viene incriminato Luigi Lobina, 49 anni, compaesano della vittima;
  • Lanusei, 5 Giugno - assassinato Pierpaolo Demurtas.
    In località Flumini di Lanusei, viene assassinato Demurtas, 26 anni, di Gairo. Vengono incriminati Adriano Pischedda, Maria Ausilia Piroddi di Barisardo, Mario Cabras di Tortolì e Sandro Demurtas di Arzana;
  • Arzana, 8 Novembre - tentato omicidio di Gianfranco Ferrai.
    Ferrai, 27 anni, operaio di Arzana, sfugge ad un agguato il pomeriggio dell'8 nel centro abitato del suo paese. Vengono incriminati Lucia Marci, 17 anni, studentessa di Ilbono, Marco e Vincenzo Marongiu, di Arzana e Sabrina Mameli di Ilbono;

1997

  • Tortolì, 13 Febbraio - assassinati i coniugi Luigi Piras e Margherita Fancello.
    L'imprenditore Piras e sua moglie casalinga, vengono assassinati in località Portu Frailis;
  • Tortolì, 19 Febbraio - sequestrata Silvia Melis.
    Melis, 28 anni, consulente del lavoro, figlia di un noto professionista, viene sequestrata a Tortolì da tre individui armati  e mascherati verso le 20 del 19. La giovane donna riuscirà a liberarsi nelle campagne di Orgosolo ed a mettersi in salvo l'11 Novembre successivo. Per questo rapimento sono stati condannati definitivamente: Grazia Marine (a 25 anni e 6 mesi di reclusione), suo figlio Antonio Maria Marini (a 30) e Pasqualino Rubano (a 26), tutti di Orgosolo. In pieno centro abitato, a Nuoro, uno dei luoghi di prigionia della sequestrata;
  • Bari Sardo, 13 Aprile - ucciso Francesco Maria Pintus.
    Il sindacalista della CGIL di Tortolì Pintus viene assassinato la sera del 13 in località Sa Belleca di Bari Sardo;
  • Arzana, 19 Aprile - tentato omicidio di Angelo Stochino.
    Stochino, allevatore di Arzana di 58 anni, rimane vittima di un agguato la sera del 19 nel centro abitato del suo paese. Viene incriminato suo fratello Carmine, 53 anni;
  • Ussassai, 4 Dicembre - tentato omicidio di Basilio Mura.
    L'allevatore di Ussassai rimane vittima di un attentato alle 13 del 4, in località Donna Pruna del suo paese. Gli autori non verranno mai identificati;
  • Tortolì, 22 Dicembre - assassinati Marcello Fois e Vanda Serra.
    L'agente di polizia penitenziaria Fois e l'insegnante Serra, tutti e due di Bari Sardo, vengono assassinati la sera del 22 nel centro abitato di Tortolì. Viene arrestato l'agricoltore Giuseppe Sogos, 42 anni, di Bari Sardo;

1998

  • Lanusei, 6 Marzo - assassinato Piero Cocco.
    L'operaio forestale Cocco viene ucciso la mattina del 6 in località San Cosimo di Lanusei da ignoti sicari;
  • Arzana, 25 Maggio - assassinato Francesco Usai.
    L'allevatore Usai viene ucciso la sera del 25 in località Siccaderba di Arzana. Nell'agguato rimane ferito anche un allevatore di Villagrande St. di 56 anni, Giovanni Floreddu;
  • Tortolì, 5 Giugno - rinvenuto il corpo  privo di vita di Giovanni Tangianu.
    Il cadavere di Tangianu, 57 anni, ex appuntato dei carabinieri, viene trovato alle 9.45 del 5 in località Funtana di Fraidi. È stato assassinato da ignoti diverso tempo prima;
  • Arzana, 7 Settembre - tentato omicidio di Gabriele Loi.
    Loi è un pensionato di 71 anni, arzanese, che rimane vittima di una sparatoria la mattina del 7 nel centro abitato del suo paese. Viene incriminato il compaesano Pasquale Doa;
  • Lanusei, 15 Settembre - duplice tentato omicidio in danno di Enrico Magari e Gonario Fioravanti.
    Magari, 44 anni, e Fioravanti, 51 anni, due allevatori di Lanusei, sfuggono ad un agguato la sera del 15 in località Sartu de Loceri;
  • Urzulei, 20 Settembre - ucciso Ubaldo Mereu.
    Mereu, 44 anni, operaio forestale e allevatore di Urzulei, viene assassinato in località Olelai;

1999

  • Perdasdefogu, 6 Febbraio - assassinato Lorenzo Palmas.
    Il commerciante Palmas viene assassinato da ignoti malviventi durante un tentativo di rapina alle 19.40 del 6;
  • Gairo, 9 Aprile - tentato omicidio di Antonio Deiana.
    L'agricoltore di Lanusei Deiana sfugge ad un agguato verso le 19 del 9 in località Perdassoresi di Gairo. Viene incriminato l'allevatore Alfredo Mulas;
  • Elini, 27 Aprile - assassinato Enrico Fulvio Sodde.
    L'operaio di Elini viene ucciso da ignoti la sera del 27 in località Bigia de Is Cavallaris;
  • Urzulei, 22 Maggio - assassinata Maria Luigia Cabiddu.
    Maria viene uccisa a colpi di pistola la mattina del 22 nel centro abitato di Urzulei;
  • Bari Sardo, 13 Novembre - ucciso Giuseppe Poddana e gravemente ferito Francesco Polluce.
    Poddana viene assassinato il pomeriggio del 13 nel centro abitato  di Barisardo. Nell'agguato rimane ferito anche Polluce. Viene incriminato Vincenzo Manca, un pensionato del luogo;
  • Villagrande Strisaili, 6 Dicembre - il sequestro "lampo" di Angelo e Agostina Brundu.
    La sera del 6, a Villagrande ST., due individui armati e mascherati rapiscono Angelo, direttore del locale ufficio postale, e sua figlia Agostina, che vengono rilasciati molte ore dopo senza pagamento di riscatto.

2000

  • Ilbono, 20 Febbraio - duplice e tentato omicidio in danno di Alessio Oliviero e Graziella Sodde.
    Oliviero e la sua fidanzata Sodde sfuggono ad un'imboscata nel centro abitato di Ilbono verso le 23.40 del 20;
  • Tortolì, 26 Maggio - assassinato Luciano Usai.
    Usai viene ucciso da ignoti la sera del 26 nel centro abitato di Tortolì. Gli autori di questo delitto non verranno mai scoperti;
  • Arzana, 11 Dicembre - assassinato Lino Perotti.
    L'operaio Perotti viene assassinato la notte dell'11 in località Sella Lecci di Arzana;
  • Arzana, 27 Dicembre - trovato il cadavere di Angelo Tangianu.
    Il corpo privo di vita di Tangianu, 24 anni, allevatore di Arzana, viene scoperto la mattina del 27 in località Bosco Carmine del suo paese;
  • Osini, 30 Dicembre - tentato omicidio di Giulio Pili.
    Il parrucchiere e capitano dei barracelli di Osini rimane vittima di un agguato il pomeriggio del 30 nel centro abitato dl suo paese. Riesce ad evitare i proiettili e a mettersi in salvo. Il delitto non verrà mai scoperto;

2001

  • Gairo, 23 Gennaio - assassinato Sallah Driss.
    Il cittadino marocchino di 36 anni viene assassinato presso la sua abitazione di Gairo la sera del 23. Gli autori non verranno mai identificati,
  • Cardedu, 29 Gennaio - assassinato Paolino Mulas.
    Mulas, 47 anni, guardiano di un cantiere situato in località Baccu Orrodas di Cardedu, viene ucciso da sicari ignoti presso il suo posto di lavoro;
  • Villagrande Strisaili, 2 Febbraio - assassinato Vincenzo Murino.
    Il cadavere di Murino, 66 anni, di Villagrande St., viene rinvenuto intorno alle 12 del 2. È stato ucciso qualche ora prima nelle campagne di Norgilisoe;
  • Jerzu, 9 Maggio - tentato omicidio di Elio Cannas.
    Cannas, un pensionato ottantenne di Jerzu, rimane vittima di un agguato in località Genna e Passeri;
  • Cardedu, 16 Agosto - tentato omicidio di Mirco Giustiniani.
    Verso le 23 del 16, uno sconosciuto apre il fuoco contro il maresciallo dei carabinieri Giustiniani, che rimane illeso. Viene arrestato dallo stesso sottoufficiale tale Danilo Murgia, di Perdasdefogu;
  • Villagrande Strisaili, 30 Settembre - assassinato Francesco Giammatei.
    Il pensionato Giammatei, 62 anni, originario di Castelvenere, in provincia di Benevento, viene assassinato da ignoti la mattina del 30 in località Ponte Su Muru di Villagrande. Era in compagnia del cognato, l'avvocato Giovanni Lavorgna, che avverte subito le forze dell'ordine;
  • Villanova Strisaili, 3 Ottobre - assassinata Rosanna Fiori.
    Imprenditrici di 55 anni, titolare insieme al marito dell'azienda florovivaistica "Barbagia Flores", viene assassinata a fucilate nella sua azienda la mattina del 3. Il delitto non verrà mai scoperto;

2002

  • Tortolì, 9 Maggio - assassinato Giuseppe Usai.
    Usai viene trovato privo di vita presso la sua abitazione di Tortolì la mattina del 9. L'uomo è stato ucciso con du colpi di pistola nel corso di una colluttazione;
  • Barisardo, 20 Giugno - ucciso Giuseppe Luigi Piroddi.
    Piroddi viene assassinato con tre colpi di fucile in località Gerperarci di Barisardo la mattina del 20;
  • Ussassai, 1 Luglio - tentato omicidio di Antonio Loi.
    Il capitano dei barracelli Loi, 50 anni, di Ussassai, rimane vittima di un agguato mentre alla guida di un'autovettura percorreva una stradina periferica del proprio paese;
  • Seui, 15 Luglio - tentato omicidio di Marco Carboni.
    L'allevatore Carboni , 40 anni, di Seui, rimane vittima di un agguato la sera del 15 in via Volturno del suo paese. Riesce ad evitare due fucilate e a mettersi in salvo;
  • Villagrande Strisaili, 22 Luglio - assassinata l'imprenditrice Amelia Piras.
    L'imprenditrice, 51 anni, di Villagrande St., viene uccisa con due colpi di fucile caricato a pallettoni esplosi da un sicario mai identificato. Nell'agguato rimane ferito Antonio Mura, marito della vittima;
  • Jerzu, 1 Agosto - aggredito Raimondo Monni.
    Il servo pastore Monni, 61 anni, di Baunei, viene trovato trovato privo di sensi nel suo ovile di Genna e Passeri alle 14 del 1. Ha il cranio sfondato e morirà all'ospedale di Lanusei il 13 Marzo 2003 per le ferite riportate nell'estate dell'anno precedente;
  • Tortolì, 26 Agosto - tenta di uccidere le figlie e poi si toglie la vita.
    Ad Arbatax, di Tortolì, in località Portu Frailis, Luigi Locci, un insegnante di 45 anni residente a Barisardo, colpisce ripetutamente con un coltello da cucina le figlie minori Carlotta e Daniela e poi si toglie la vita conficcandosi nel petto la stessa arma;
  • Villagrande Strisaili, 16 Settembre - ucciso il pensionato Giulio Pendugiu.
    Il pensionato di 76 anni, di Villagrande St., viene ucciso a colpi di pietra nel pomeriggio del 16, in un podere di Perdas Lattinas. Viene incriminato Paolo Scudu, 67 anni, che dichiara di aver colpito il Pendugiu per difendersi dai suoi colpi di roncola durante una lite sorta per questioni di pascolo;
  • Bari Sardo, 4 Ottobre - sequestro "lampo" di Paolo Piras.
    Il giovane Piras viene rapito la mattina del 4 da tre individui mascherati che lo rilasciano poco dopo previo pagamento di un riscatto di circa 20.000 euro;
  • Girasole, 6 Ottobre - tentato omicidio di Mario Corrias.
    Corrias, un giovane operaio di Baunei, viene ferito con un colpo di pistola al torace la sera del 6, all'interno del "Pub Havana Veja" di Girasole;
  • Loceri, 13 Novembre - assassinato Ottavio Podda "Bungia".
    Podda, noto "Bungia", 63 anni, viene ucciso a fucilate verso le 17.30 del 13 nelle compagne di Loceri;
  • Villagrande Strisaili, 15 Novembre - trucidati Basilio Monni e Mario Canu.
    Monni, 46 anni, operaio originario di Villagrande St. residente a Lotzorai, e Canu, 58 anni, operaio di Santa Maria Navarrese, vengono assassinati con diverse fucilate caricate a pallettoni la mattina del 15 in località Is Muresinas di Villa
    grande Strisaili;

2003

  • Tortolì, 19 Luglio - assassinato Federico Toxiri.
    Verso le 19.30 del 19, a Tortolì, nei pressi di un distributore, Toxiri, classe 1983, viene ucciso con due colpi di pistola dal meccanico Francesco Tegas, 20 anni, che si costituisce ai carabinieri di Lanusei dopo due giorni;
  • Lotzorai, 12 Settembre - ucciso da un colpo di pistola Stefano Cao.
    In una casa colonica di Lotzorai, situata in località Canale 'e Figu, muore per un colpo di pistola all'emitorace sinistro Cao, classe 1978. Viene arrestato per omicidio colposo e porto abusivo di arma da fuoco Fabio Pisano;
  • Villagrande Strisaili, 13 Ottobre - freddati i coniugi Buttau.
    La mattina del 13, nelle campagne di Villagrande St., in località Baccu Suiles, vengono uccisi con due colpi di fucile i coniugi Mario Buttau e Maria Antonietta Liscia, di 62 e 63 anni. Le vittime percorrevano una strada interpoderale con una Fiat Panda. Costretti a fermarsi da alcune fascine di legno collocate sulla stessa strada, vengono uccisi mentre tentavano di rimuoverle;
  • Arzana, 5 Novembre - assassinato Antonio Loi.
    Il muratore Loi viene assassinato con due fucilate, verso le 22.20 del 5, nelle campagne di Arzana, in località Coe Monte. Percorreva una strada di penetrazione agraria alla guida della sua Tipo;

2004

  • Perdasdefogu, 8 gennaio - ferito Pietro Zedda.
    La notte dell'8, a Perdasdefogu, uno sconosciuto esplode cinque colpi di pistola calibro 7,65 contro Zedda, esercente di 54 anni. L'uomo, che si accingeva ad entrare nella propria abitazione, rimane ferito ai glutei e alle cosce, ma si salva;
  • Bari Sardo, 11 Gennaio - sfuggono ad un agguato zio e nipote.
    Nelle campagne di Barisardo, in località Liggius, ignoti malviventi sparano tre fucilate calibro 12 contro il PK condotto dall'allevatore Luciano Chiai, 55 anni, con a bordo Alessandro Chiai, nipote del conducente. Entrambi gli uomini rimangono efriti lievemente dai pallettoni. Nel Giugno dello stesso anno viene denunciato un operaio del luogo;
  • Girasole, 17 Luglio - gravemente ferito a coltellate Giuseppe Casula.
    Verso le 7 del 17, nelle campagne di Girasole, in località Murdegus, a seguito di una lite per futili motivi, Carmine Pessiu, classe 1945, sferra due coltellate contro Casula, classe 1946, e lo ferisce al torace. Pessiu viene arrestato per tentato omicidio;
  • Ulassai, 4 Ottobre - uccide la moglie e tenta di togliersi la vita.
    La mattina del 4, in via Dante di Ulassai, Luigino Lai, classe 1919, uccide con una coltellata alla gola sua moglie Maria Puddu, di 72 anni. L'uxoricida tenta di togliersi la vita ma viene salvato da alcuni vicini. Lai finisce in carcere per omicidio;
  • Tortolì, 15 Dicembre - aggredisce il fratello a coltellate.
    Verso le 20.30 del 15, a Tortolì, l'operaio Franco Fiori, di 36 anni, colpisce con un coltello da cucina suo fratello Tommaso, di 40 anni, ferendolo gravemente alla gola. L'aggressore viene arrestato dai carabinieri con l'accusa di tentato omicidio;
  • Baunei, 17 Luglio - sfugge ad un agguato Mario Felice Melis.
    La notte del 17, a Baunei, in località Monte Longu, lungo la SS 125, uno sconosciuto spara due fucilate contro la Stilo condotta da Melis, pizzaiolo di 47 anni, che rimane miracolosamente illeso;

2005

  • Arzana, 8/9 Giugno - sfuggono ad un sequestro due coniugi tedeschi.
    La notte tra l'8 e il 9, ad Arzana, in località Aretzargius, tre individui armati e mascherati aggrediscono i coniugi di Berlino, Rainer Michael e Beta Margarete Poller e li caricano a forza sul loro fuoristrada. La coppia, dopo essere riuscita a liberarsi dal nastro adesivo che li stringeva ai polsi, ingaggia una colluttazione con l'unico bandito che si trovava al posto di guida e riesce a mettersi in salvo;

2006

  • Ilbono, 21 Agosto - pensionato uccide rapinatore.
    Verso le 13 del 21, a Ilbono, tre individui armati e mascherati, dopo aver sfondato la vetrata con un tronco di legna fissato a mo di ariete su una Fiat Uno, irrompono nella Filiale del Banco di Sardegna e si allontanano con 750 euro. Durante la fuga a piedi uno dei rapinatori viene ucciso con una fucilata dal pensionato Franco Ibba, che ha assistito alla scena dalla propria abitazione. L'ucciso è Gian Luigi Mameli, operaio di 33 anni, di Ilbono, Ibba viene arrestato per omicidio volontario;

 

Dal libro "SARDEGNA CRIMINALE" di Giovanni Ricci.

Questi sotto elencati sono ritagli di storie di vita di una serie di delinquenti minori dellìOgliastra:

  • Marras Giovanni - nato a Urzulei intorno alla fine del '700. Bandito di medio calibro. Viene ucciso dai cavalleggeri il 30 Agosto 1838 in località Su Canali de Pirastru, in territorio di Arzana;
  • Mesina Andrea - nato a Urzulei ai primi dell'800. Bandito di medio calibro. Trascorre una lunga e tranquilla latitanza e si dice che morì nella propria casa il 14 Marzo del 1858 confortato dai sacramenti;
  • Mesina Antonio - nato a Urzulei verso la fine del '700. Bandito di medio calibro. Si dà alla macchia dopo essere stato accusato di un delitto di sangue. Viene catturato il 15 Dicembre del 1827 nelle campagne di Arzana, ma quando sta per essere tradotto alle carceri baronali di Tortolì, lungo la strada tra Elini e Ilbono, un gruppo di fuorilegge, capeggiato da Antonio Arzanu di Arzana e Francesco Murru di Lanusei, "armati di sciabola e di schioppo e preceduti da tre grossi mastini", aggredisce la scorta dei quattro miliziani ed il prigioniero è di nuovo libero. Durante l'assalto uno dei tutori dell'ordine rimane ferito;
  • Mulas Giovanni, detto "Bianco Corbeddu" - nato a Urzulei ai primi dell'800. Bandito di medio calibro. Ucciso in uno scontro a fuoco con i carabinieri il 13 Giugno 1860;
  • Serra Bricone Mattia - nato a Urzulei verso la fine del '700. Bandito di medio calibro. Condannato a morte in contumacia per il duplice omicidio in danno di Cornelio Taula Mesina e Barbara Gallisai. Viene intercettato e ucciso dalle forze dell'ordine il 30 Giugno 1827 in località Rupoddai di Urzulei;
  • Traccis Giovanni - nato a Tortolì verso il 1859. Questo piccolo pregiudicato, nei primissimi anni del '900, abbandona definitivamente il centro ogliastrino per stabilirsi in Baronia, iniziando a frequentare abigeatari locali e dedicandosi egli stesso ai furti di bestiame e ad altri reati contro il patrimonio. Cade sotto il piombo dei carabinieri il 16 gennaio 1904 nelle campagne di Irgoli, mentre insieme ad un complice trasportava della carne rubata;
  • Usai Francesco - nato a Ulassai intorno alla metà dell'800. Si dà alla macchia nel 1882, dopo essere stato accusato di aver partecipato ad una bardana. Durante la latitanza continua a commettere ogni sorta di reati, diventando uno dei banditi più pericolosi del suo circondario. Sulla sua testa viene posta una taglia di 200 lire. Viene catturato dai carabinieri di Jerzu il 19 Agosto del 1883 in località Saba Cannas;

 

Dal libro "SARDEGNA CRIMINALE" di Giovanni Ricci.

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