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Sardinia Reloaded cos'è?

E' la terza edizione della Summer School itinerante promossa dal Laboratorio del Cammino (LdC), network inter-universitario composto da studenti e ricercatori del Politecnico di Torino, Milano, Università di Cagliari, Palermo, Napoli, Teramo ecc... L'intento è quello di esplorare le potenzialità del camminare per innovare l'insegnamento dell’urbanistica.

Tema: Spopolamento

La Summer School è occasione per indagare il tema dello spopolamento e svuotamento delle aree interne di Ogliastra e Campidano in Sardegna.

Durante il cammino incontreranno le amministrazioni e le comunità locali. L’obiettivo principale è indagare il territorio “dal basso”, analizzare le ricadute fisiche, economiche e sociali dello spopolamento delle aree interne e gli squilibri territoriali con le zone costiere ed elaborare scenari di sviluppo alternativi.

Agugliastra.it partner della manifestazione

Su invito del Dipartimento di ingegneria civile, ambientale e architettura (DICAAR) dell'Università di Cagliari anche la nostra Associazione sostiene l'iniziativa.

Saremo presenti durante l'evento inaugurale a Bari Sardo il 24 agosto a partire dalle ore 16:00 presso il Centro Civico (Piazza Mercato) inoltre il 25 agosto a Lanusei faremo scoprire al gruppo le vie del borgo storico.

Programma

La Summer School si svolgerà dal 24 agosto al 3 settembre 2019 e verrà inaugurata a Bari Sardo con una giornata di formazione.

A partire dal 25 agosto la comitiva si metterà in viaggio a piedi verso Cagliari con le seguenti tappe:

  • 25 agosto - Lanusei
  • 26 agosto - Arzana
  • 27 agosto - Jerzu
  • 28 agosto - Perdasdefogu
  • 29 agosto - Escalaplano
  • 30 agosto - Goni
  • 31 agosto - Silius
  • 1 settembre - Sant’Andrea Frius
  • 2 settembre - Settimo San Pietro
  • 3 settembre - Cagliari

Venerdì 25 ottobre 2019 è prevista a Torino una Giornata di Studi finale durante la quale gli studenti presenteranno i risultati delle ricerche collettive portate avanti durante la Summer School.

 

La Scuola Civica di musica per l'Ogliastra e l'APS Agugliastra.it - Il sito dell'Ogliastra

In collaborazione e con il contributo del Comune di Bari Sardo

presentano

Adotta un Nuraghe Arts Festival

Martedì 13 agosto 2019 - Nuraghe Sellersu (Bari Sardo)

Programma:

A partire dalle ore 19:00

Visita guidata al monumento archeologico “Nuraghe Sellersu” con l’archeologo Michele Castoldi.

A partire dalle ore 20:30,

Concerto teatrale Conchiattu del gruppo “Ludu” 

 

Consigliamo di portare con se un telo su cui sedersi e una torcia

 

 adotta un nuraghe arts festival 2019

Presentazione del Concerto

Il concerto teatrale CONCHIATTU è un omaggio musicale e teatrale del gruppo Ludu a un importante poeta oristanese: Salvatore Baldino.

Il concerto è in lingua sarda campidanese e italiana, ed è ispirato all'opera "Sa Giorronnada 'e Conchiattu".

Il lavoro di riscoperta ha suscitato recentemente l'interesse dell'Università di Cagliari dove a partire da quest'anno accademico 2018-19 sono state avviate tesi di laurea per un approfondimento della biografia di Baldino e della sua opera.

All'interno del disco che presenteremo quest'estate, ci sono diverse collaborazioni con musicisti sardi, in particolare la partecipazione di Antonello Salis, fisarmonicista e pianista noto nel panorama jazz internazionale.

Ludu nasce nel 2017 in seno alle produzioni delle Lame a foglia d’oltremare. Diego Deidda e Lorenzo Lepori uniscono i linguaggi della musica e del teatro all’interno di uno spettacolo dal vivo orientato alla performance.

CONCHIATTU è un concerto teatrale: la messa in scena di Diego Deidda e Lorenzo Lepori prevede l'utilizzo della musica dal vivo, le ambientazioni sonore e l'azione scenica attraverso l'uso della parola cantata e recitata. Le musiche sono composte da Diego Deidda e Lorenzo Lepori. I testi sono estratti dall'opera di Baldino e talvolta tradotti in italiano da Diego Deidda.

Tra il materiale promozionale per conoscere il nostro lavoro, abbiamo un teaser, diverse immagini del concerto, un riepilogo delle date svolte in teatri, piazze e cantine a partire dal 2017 e la rassegna stampa disponibile sul nostro sito www.ludu.it.

Diego Deidda e Lorenzo Lepori suonano in diverse formazioni vicine alla world music e collaborano già dal 2004 al progetto Lame a foglia d'oltremare, che da 15 anni promuove la lingua e la letteratura sarda attraverso la musica. Per esempio, il brano "Binu" è un omaggio al poeta di Desulo, Antioco Casula:

https://www.youtube.com/watch?v=bTpIX4rB4Dw

 

Mappa

 

In ritardo di qualche settimana rispetto al solito rilascio annuale, l'Istituto Nazionale di Statistica ha diffuso i dati relativi alla popolazione residente su base comunale al 1° gennaio 2019.

POPOLAZIONE RESIDENTE 2019 IN OGLIASTRA

In Ogliastra vengono certificati un totale di 56.362 abitanti, con una flessione preoccupante di ben 576 unità rispetto all'anno precedente, pari ad un marcato -1,01% in una sola annualità.

Nello stesso periodo anche il trend registrato a livello regionale risulta in flessione con un -0,52%, assestando la popolazione residente in Sardegna ad un totale di 1.639.591 abitanti.

Analizzando la scala comunale ogliastrina il dato che emerge con più forza è il segno rosso davanti anche a molti comuni costieri che per anni hanno controbilanciato il declino demografico delle aree interne.

In particolare desta sorpresa il Comune di Tortolì che per la prima volta dopo oltre 100 anni fa registrare il segno meno con un seppur non preoccupante -0,3% pari a 30 residenti in meno.

L'ex Comune capoluogo costiero, dopo gli anni di crescita esplosiva – soprattutto a seguito dell'apertura della Cartiera del 1963 che ha fatto registrare un impressionante +39,8% tra il 1961 e il 1971 e un +25,2% tra il 1971 e il 1981, acquisendo ben 3.445 nuovi residenti in soli 20 anni – negli ultimi anni ha evidenziato un affievolimento dei tassi di crescita, che comunque si sono sempre tenuti positivi. Questa riduzione, seppur di poche decine di unità, è significativa soprattutto perchè alimentata principalmente dal saldo migratorio (-22) più che da quello naturale (-8) manifestando quindi una perdita di attrattività.

Anche Lanusei dopo anni di sostanziale stabilità demografica cede il passo ad un deciso -1,6% riducendo la popolazione di 88 abitanti. Come nel caso precedente anche per l'ex capoluogo montano la contrazione è dovuta più al saldo migratorio (-55) che al saldo naturale (-33).

Risulta anomala anche l'inversione di tendenza di alcuni comuni costieri come Lotzorai e Bari Sardo che perdono rispettivamente 29 e 19 abitanti a fronte di una contrazione del -1,3 e -0,5%.

I dati peggiori sia in termini assoluti che in termini relativi si registrano nel Comune di Ussassai che prosegue nel triste primato negativo perdendo in un solo anno il -4,3% pari a 24 abitanti. Gli altri valori negativi più vistosi si riscontrano a Ilbono -3,2% (70 abitanti), Arzana - 3,0% (74 abitanti), Perdasdefogu (44 abitanti), Triei -2,3% (26 abitanti), Villagrande Strisaili -1,9% (62 abitanti), Gairo -1,6% (23 abitanti), Urzulei -1,6% (19 abitanti), Seui -1,6% (20 abitanti), Ulassai -1,1 (16 abitanti).

I soli Comuni a far registrare saldi positivi sono Girasole +1,2% (16 abitanti), Cardedu +0,8% (16 abitanti) e Loceri +0,4% (5 abitanti) 

Gli altri comuni pur evidenziando una lieve flessione manifestano una relativa stabilità demografica.

Ogliastra Pop2018 2019

I comuni più e meno popolosi

I Comuni più popolosi restano Tortolì (11.051), Lanusei (5.299), Bari Sardo (3.974), Tertenia (3.919) mentre quelli demograficamente più piccoli sono Ussassai (532), Elini (558) e Osini (772). 

BILANCIO DEMOGRAFICO 2018 IN OGLIASTRA

Tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2018, come visto precedentemente nel territorio ogliastrino si è osservata una riduzione della popolazione di 576 individui. Tale flessione non è scaturita solo da un marcato saldo naturale (differenza tra nascite e morti) pari a -270 abitanti, ma soprattutto ad un nutrito saldo migratorio (differenza tra cancellati e iscritti) -306 residenti.

Quindi possiamo notare come il malessere demografico sia veicolato più da una scarsa attrattività territoriale che dai comunque altissimi indici di invecchiamento e una scarsa natività.

 

 

DESCRIZIONE

Il nuraghe Iba Manna è il più occidentale dei sette nuraghi presenti sulla piana basaltica di Teccu. La sua posizione elevata gli garantiva, probabilmente, un ruolo preminente rispetto agli altri e forse anche rispetto al più ampio circondario.

Costruito sui resti della bocca vulcanica attiva circa 1-2 milioni di anni fa, il nuraghe si presenta oggi in cattivo stato di conservazione con diversi crolli che ne impediscono una lettura precisa. Si distinguono chiaramente solo due torri fra le quali si apriva probabilmente una piccola corte come tipico dei nuraghi complessi. Nella torre principale (mastio) sono presenti nicchie e scala d’andito che conduceva ai livelli superiori, ormai crollati.

A 50 m circa, in direzione nord-est, insiste una domus de janas monocellulare segno tangibile della frequentazione neolitica del posto. Il panorama che si può apprezzare dalla cima è di grande impatto è merita da solo la visita del sito.

E' stato oggetto della sesta edizione del Progetto ADOTTA UN NURAGHE che ha permesso di renderlo fruibile attraverso la pulizia dalla vegetazione e alla realizzazione della cartellonistica e sentieristica.

 

COME ARRIVARE

Partendo dal centro abitato di Bari Sardo prendere la strada ex SS125 verso Tortolì. Dopo due chilometri dall'uscita di Bari Sardo svoltare a destra su una stretta strada asfaltata che con qualche tornante vi conduce nell'altopiano vulcanico di Teccu.

Giunti in cima al termine della strada asfaltata è possibile parcheggiare l'auto e vi troverete davanti la collina basaltica con in cima il nuraghe. Per raggingerlo è sufficiente proseguire a piedi per circa 600 m di cui la metà lungo una strada sterrata e successivamente in un sentiero.

 

INGRESSO

Libero
 

MAPPA

Progetto strategico Banda Ultralarga

Secondo quanto concordato tra l'azienda TIM, la Regione Autonoma della Sardegna e il Ministero dello Sviluppo Economico, nei territori di 252 sui 296 Comuni della Sardegna che ricadono nelle aree rurali si potranno sottoscrivere contratti con operatori privati per l'accesso a servizi internet ad alta velocità.

Si tratta di connessioni in fibra ottica con velocità comprese tra 30 e 100 Mb/s.

La situazione in Ogliastra

Tortolì è l'unico Comune dove la fibra ottica risulta già parzialmente attivata da qualche mese con velocità fino a 100 Mb/s e secondo quanto desumibile dal portale della Telecom, verrà gradualmente completata l'attivazione nelle prossime settimane.

Mentre scendendo al dettaglio degli altri Comuni ogliastrini si possono reperire 2 fonti principali:

Fonte RAS

Secondo quanto dichiarato dalla RAS nella conferenza stampa di presentazione, in Ogliastra la time line di attivazione della rete sarà la seguente:

Entro il 28/02/2019

  • ILBONO

Entro il 31/03/2018

  • ARZANA
  • LOCERI
  • LOTZORAI
  • OSINI
  • ULASSAI

Entro il 30/06/2019

  • BARI SARDO
  • CARDEDU
  • GAIRO
  • JERZU
  • PERDASDEFOGU
  • SEUI
  • USSASSAI

Entro il 1° semestre 2020

  • BAUNEI
  • LANUSEI
  • URZULEI
  • VILLAGRANDE STRISAILI

Da questo primo giro di accensioni restano fuori e saranno ricompresi in futuri accordi i Comuni di:

  • ELINI
  • GIRASOLE*
  • TALANA
  • TRIEI

Tertenia risultano al momento già cablate ma non è nota la data di attivazione del servizio

* Nonostante Girasole risulti nella mappa della RAS tra i Comuni momentaneamente esclusi, da informazioni TIM parrebbe che utilizzando la stessa rete di Tortolì sia in fase di accensione in queste settimane.

Attivazione Fibra RAS

 

Fonte TIM

Dall'ultimo file reso disponibile da TIM al 3 dicembre le centrali al momento pianificate entro gennaio 2019 sono:

  • BARI SARDO
  • JERZU
  • LANUSEI

Il file citato scaricabile dal seguente link elenca la copertura geografica all'interno di ciascuna area di centrale mediante l'opportuna predisposizione dei singoli armadi ripartilinea della rete di Telecom Italia (tecnologia FTTCab) o mediante cablatura in fibra ottica di indirizzi (tecnologia FTTH)

Attivazione Fibra TIM

Con Deliberazione di Giunta Regionale n.52-18 del 23 Ottobre 2018 è stato approvato il Piano regionale straordinario di scavi archeologici e di interventi di valorizzazione dei beni culturali 2017/2018.

Risorse

Il piano prevede un totale di € 8,4 milioni di risorse per il biennio 2017/2018. Per il 2017 erano già stati stanziati 1 milione 900mila euro di risorse, mentre per il 2018 ammontano a 6 milioni 500mila euro.

Interventi

Sono previsti interventi su un totale di 76 siti archeologici nei diversi comuni dell’Isola.

L'elenco dei beni è stato formato in accordo con le Soprintendenze competenti per territorio che hanno verificato la fattibilità degli interventi proposti dagli Enti locali o da segnalazioni ministeriali nei quali si profilava il rischio di perdita del bene o si sia rilevato un pessimo stato di conservazione.

Siti archeologici finanziati in Ogliastra

In relazione al Capitolo SC03.5032 (Scavi Archeologici) e SC08.7521 (Scavi/Restauto/Valorizzazione) nel territorio ogliastrino sono stati finanziati n.3 interventi per un totale da € 300.000, più n.1 programmato in quanto di rilevanza strategica a cui saranno destinate eventuali economie o ulteriori stanziamenti di risorse:

 

Sito Localizzazione Tipologia Intervento Importo
Area archeologica di Gennacili Lanusei Scavi Archeologici € 100.000
Vari siti archeologici extraurbani Urzulei Scavi Archeologici € 100.000
Area Archeologica del Nuraghe Serbissi Gairo Scavo/Restauro/Valorizzazione € 100.000
S'arcu e is forros/Cancaredda Villagrande Strisaili Scavo/Restauro/Valorizzazione programmato ma non finanziato

 

Oltre questi interventi è stato erogato un finanziamento nell'esercizio finanziario 2017 di € 70.000 delegato al Comune di Tertenia per l’intervento di emergenza nel sito archeologico del nuraghe Nastasi.

Mappa degli interventi previsti nella Regione Sardegna 

 

ILBONO

Già al mattino si avvertono le luci,

il sorgere di suoni lontani
e di un’antichità giovevole
gli occhi puri ogliastrini saturi di tante voci,

sguardi ondulati

dentro un paesaggio infossato
sfiorato dal Gennargentu solenne che
infonde la sua storia
tramite radici avvolgenti,

e uno smarrirsi di tante origini
come effluvio di una longevità
impregnata di un tragitto che splende
di armonia divinatoria,

fertili le colline e riflessivi i ruscelli,

che decantano nel tempo
quel suono impastato
modellato dal pennello di una sagra d’olio,

Ilbono immerso e sommerso
nel suo decoro smisurato.

 

FABIO STRINATI

L'Istituto Nazionale di Statistica ha recentemente rilasciato i dati relativi alla popolazione residente su base comunale al 1° gennaio 2018.

POPOLAZIONE RESIDENTE 2018 IN OGLIASTRA

In Ogliastra vengono certificati un totale di 56.938 abitanti, in flessione di -247 unità rispetto all'anno precedente, pari al -0,4%, in accordo con quanto viene registrato a livello regionale, infatti anche la popolazione della Sardegna risulta in lieve flessione -0,3% scendendo a 1.648.176 abitanti.

Analizzando la scala comunale ogliastrina ciò che salta subito all'occhio è che dopo circa 50 anni Elini cede il "cucchiaio di legno" come comune meno popoloso d'Ogliastra a Ussassai.

Il Comune della mela trempa orrubia dopo aver superato i 1.200 abitanti negli anni '60 ha iniziato una cronica ed inesorabile performance negativa e nel 2018 è tornato ad avere i residenti del primo censimento del Regno d'Italia (556 abitanti) quando però in tutta l'Ogliastra la popolazione era composta da solo 25.708 cittadini.

Và ricordato che Ussassai rientra nella lista nera dei 31 Comuni sardi in "via di estinzione" nei prossimi decenni. 

Altra piccola anomalia è l'inversione di tendenza in un comune costiero Lotzorai che perde 28 abitanti a fronte di una contrazione del -1,3%.

I dati peggiori sia in termini assoluti che in termini relativi si registrano nel Comune di Ilbono che perde in un solo anno 62 residenti pari al -2,8%. Gli altri valori negativi più vistosi si riscontrano a Perdasdefogu -2,7% (-52 abitanti), Gairo -2,3% (-33 abitanti), Osini -1,8% (-14 abitanti), Villagrande Strisaili -1,8% (-57 abitanti), Talana -1,7% (-17 abitanti), Urzulei - 1,3% (-16 abitanti).

I Comuni a far registrare saldi positivi più importanti sono Triei con +1,3% (14 abitanti), Girasole +1,1% (14 abitanti), Elini +0,9% (5 abitanti), Cardedu +0,7% (14 abitanti).

Entrambi gli ex Comuni capoluogo evidenziano una sostanziale stabilità demografica. Lanusei aumenta la popolazione del 0,1% pari a soli 4 abitanti e Tortolì del 0,2% con un incremento di 22 abitanti.

Gli altri comuni manifestano una relativa stabilità demografica.

Ogliastra Pop2017 2018 1

I comuni più e meno popolosi

I Comuni più popolosi restano Tortolì (11.081), Lanusei (5.387), Bari Sardo (3.993), Tertenia (3.927) mentre quelli demograficamente più piccoli sono Ussassai (556), Elini (562), Osini (776). 

BILANCIO DEMOGRAFICO 2017 IN OGLIASTRA

Tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2017, come visto precedentemente nel territorio ogliastrino si è osservato una riduzione della popolazione di 247 individui. I motivi di tale decrescita sono principalmente riferibili al saldo naturale negativo con -220 abitanti a cui comunque si somma un saldo migratorio negativo con -27 abitanti.

Quindi possiamo notare come il malessere demografico sia veicolato da un altissimo indice di invecchiamento e una scarsa natività più che da una scarsa attrattività territoriale.

Ci sono anche dei casi particolari in cui si riscontrano saldi migratori più importanti rispetto al saldo tra le nuove nascite e i decessi. In particolare nel Comune di Ilbono a fronte di un saldo migratorio di -40 abitanti si risponde con un saldo naturale di -22, ma questo dato potrebbe essere viziato dalle dinamiche in ingresso/uscita del centro di accoglienza in loc. Cortemalis.

Infine appaiono emblematici i risultati di Elini e Loceri che beneficiano ancora degli effetti demografici positivi prodotti dalle recenti lottizzazioni a prezzi accessibili per le giovani coppie che hanno permesso di generare un saldo migratorio positivo a fronte di saldi naturali in pareggio, grazie anche alle nascite portate in dote dai nuovi residenti che hanno contrastato i decessi.

 

Nel 2009, l'Ass.to Lavori Pubblici della Provincia dell'Ogliastra ha approvato il "Progetto di riassetto della rete viaria di interesse della Provincia dell'Ogliastra" elaborato dall'Università di Cagliari.

Lo studio analizzò i tempi di percorrenza e le criticità della viabilità stradale ogliastrina di competenza provinciale dettagliando inoltre una serie di interventi strategici per migliorare la sicurezza e la velocità media di percorrenza.

Tra questi sono stati previsti 3 interventi prioritari per accorciare le distanze tra i due poli principali del territorio, Lanusei e Tortolì, e compresi all’interno di un itinerario fondamentale, che realizza il collegamento tra la S.S. n. 389 (ed il nuorese) e la nuova S.S. n. 125 (verso Cagliari e Tortolì).

Gli interventi viari

Il primo riguarda la nuova Circonvallazione di Loceri (di cui abbiamo parlato in questo articolo), che è stata completata nel 2012 ma mai entrata in esercizio e che permetterebbe di evitare l'ingresso nel centro abitato di Loceri innestando i flussi veicolari direttamente dalla SP Lanusei-San Paolo verso la SS 125.

Il secondo intervento è stato studiato sulla Strada "Sa Mardona" con la realizzazione di alcuni interventi di rettifica.

Mentre il terzo intervento è il collegamento tra le due opere attraverso la realizzazione di una Nuova rotatoria a quattro bracci, uno in direzione Bari Sardo (lungo la S.S. n.390), uno lungo il nuovo tracciato della Strada “Sa Mardona”, uno in direzione Loceri (centro abitato) ed il restante lungo la circonvallazione di Loceri.

Di questi 3 interventi, nel momento in cui scriviamo, solo la nuova rotatoria è parzialmente entrata in esercizio mentre le prime due risultano ancora chiuse al traffico.

La strada Sa Mardona, che veniva utilizzata quotidianamente dai pendolari tra Lanusei e Tortolì, è chiusa al traffico dal 30 gennaio 2017 nonostante il cantiere avrebbe dovuto protrarsi per soli 120 gg (La Nuova Sardegna  - L'Unione Sarda). Da allora sono passati ben 410 giorni.

 

I costi per i pendolari

Con questo articolo proviamo ad analizzare quali sono i costi che i cittadini devono sostenere per questi ritardi.

Partiamo da alcune assunzioni:

  • Km in esubero per i pendolari tra Lanusei e Bari Sardo (S.S. n. 390): 2,8 Km giornalieri
  • Km in esubero per i pendolari tra Tortolì e Lanusei (Strada Sa Mardona): 6,8 Km giornalieri
  • Costo chilometrico medio (ACI, 2018) per utilitaria a gasolio: € 0,40/Km

Secondo i dati relativi ai movimenti dei pendolari ricavati dal 15° Censimento generale della popolazione e delle abitazioni:

  • Asse viario SS 390 (tra Bari Sardo e Lanusei): n. 231 pendolari
  • Asse viario Strada Sa Mardona (tra Tortolì e Lanusei) n. 350 pendolari

Ovviamente questo dato sottostima fortemente i flussi veicolari totali su questi importanti assi viari poichè individua solo coloro che quotidianamente per motivi di lavoro hanno dichiarato di effettuare questo tragitto.

Calcoli chiusura strada

Da quando il cantiere è stato aperto i costi aggiuntivi per ogni pendolare ammontano a circa € 459 per chi utlizza la SS 390 (mancata apertura circonvallazione Loceri) e € 1.115 per chi attraversava la Strada Sa Mardona (tratto di SS 125 fino a Bari Sardo + mancata apertura circonvallazione Loceri).

Mentre il totale di questo aggravio di costi per tutti i pendolari è di quasi mezzo milione di euro .

 

Con questo articolo non vogliamo essere polemici perchè comprendiamo le grandi difficoltà e burocratizzazioni che ci sono dietro ogni appalto pubblico e ogni cantiere però se si considera che l'indice sulla dotazione della rete stradale (Istituto Tagliacarne, 2014) pone l'Ogliastra al 93° posto sulle 110 province italiane, è bene tenere a mente che è necessario uno sforzo in più.

 

 

 

PROGETTO DI RIASSETTO DELLA RETE VIARIA DI INTERESSE DELLA PROVINCIA D’OGLIASTRA
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