

Il gruppo nasce nel 1976 anche se i componenti che oggi ne fanno parte sono tutti di giovanissima età, ma sicuramente pronti a riscoprire con entusiasmo le proprie radici e origini, con l'intento di salvaguardare le tradizioni e il folklore lanuseino, e a rappresentarlo nel migliore dei modi tramite il ballo. Dopo un'approfondita ricerca sugli usi e costumi, attingendo alle informazioni presso le famiglie degli anziani del paese, si è riusciti a ricostruire fedelmente, i vari tipi di vestiario femminile e maschile, completi di monili e accessori; questa ricerca è documentata da immagini fotografiche. Durante i suoi trent'anni di attività, l'Associazione ha partecipato a varie manifestazioni, in Sardegna, in Italia e all'estero alcuni esempi: circolo Sardo di Monaco di Baviera nel 1982; Università di Ginevra nel 1994; vincitori per due anni consecutivi del Festival Internazionale di Rennès in Bretagna oltre all'esibizione in Germania e in Austria rispettivamente negli anni 1998/2002; festa Sociale 23 ottobre 2004 a Ginevra ospiti dell'Associazione Regionale Sarda Circolo di Ginevra
Per circa 10 anni il gruppo ha organizzato un incontro internazionale di folklore, con la partecipazione di gruppi folk provenienti da tutto il mondo. Le coreografie dei balli eseguiti dal gruppo, nascono da un'elaborazione del ballo tradizionale. Teniamo a precisare infatti, che le stesse coreografie, giungono per un'esigenza di spettacolo, in quanto il ballo anticamente veniva eseguito in modo circolare. La base di tutti i balli, non solo in Ogliastra, ma in tutta la Sardegna, è infatti il ballo in cerchio o "Ballu Tundu"
"ESTIRI DE VITTU"
Risale agli anni intorno al 1780 fino ai giorni nostri. Dalle nostre ricerche ci siamo resi conto che col passare degli anni, all'incirca ogni 60 – 80 anni si sono aggiunti o tolti dei pezzi e si sono cambiate le stoffe utilizzate si è passati dall'orbace, al panno, alla seta e al velluto. È costituito da:
"ESTIRI BONU"
Risale agli anni intorno al 1850. È costituito da:
Tipico costume Lanuseino, utilizzato ancora oggi nei giorni di festa più importanti (matrimoni e cerimonie varie). Lo scialle è la parte più antica di questo costume, esiste dal 1920 ed è stato realizzato in seta che poteva essere di vari colori (viola, nera, ...), nella parte centrale, con grandi fiori in risalto, dello stesso colore. Anche il giacchino, propriamente detto "GIPPONI" è in seta con piccoli fiori sfumati su sfondo nero cangiante, bordato di nero o con colori attinenti, chiuso in vita da ganci rigorosamente d'argento, lavorati a mano e corredati di catenella finale. Spicca sotto su Gipponi, la camicia bianca in tela di cotone, ricamata al centro in filèt interamente a mano, con il bordo dei polsini cuciti detti "PULANIAS" e poi stirati in modo da creare una rosa. La gonna, dello stesso tessuto del Gipponi, è stata realizzata creando a mano tante piccole pieghe, e viene usata lunga fino alla caviglia. Sopra la gonna il grembiule, detto "ANTALENI", è sempre in seta nera con ricamo finale in basso.G
| Comune | Arzana |
| Distanza percorsa | 3,5 Km circa |
| Ore di cammino | Salita 1h 30'' - Discesa 1h |
| Quota massima | ...
| Comune | Baunei |
| Distanza percorsa | 13 Km sterrato + 2 Km sentiero a piedi |
| Ore di cammino | 50 min circa (auto) + 30 min circa... |
| Comune | Baunei |
| Distanza percorsa | 3 Km circa |
| Ore di cammino | Discesa 1h - Salita: 1h 30' |
| Quota massima | 470 m slm |
| Quota... |
Già il nome sintetizza il fatto che per mezzo di una ferrovia a scartamento ridotto (la distanza tra le rotaie è minore rispetto...
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