S'Anguli 'e Cibudda

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S'anguli 'e cipudda come la gran parte delle pietanze ogliastrine è un piatto povero della cultura agropastorale delle nostre terre. Può essere considerata come un primo, viste le caratteristiche nutrizionali di questo alimento. S'anguli 'e cipudda viene più di frequente consumata come smurgiu (pasto veloce) durante la raccolta delle olive o le vendemmie. La preparazione, come gli stessi ingredienti, è molto semplice: si tagliano a piccoli pezzi cipolle, zucca (o zucchine) e pomodori freschi maturi, a cui si aggiunge del casu 'e vita (formaggio salato) e/o del pecorino, olio d'oliva, ciccioli (s'erda in sardo)o lardo di maiale ed infine del sale, stando attenti a non esagerare se si è utilizzato il formaggio salato. A questi ingredienti si aggiunge della farina, e si impasta con le mani finchè i liquidi prodotti dal taglio delle verdure non vengono completamente assorbiti. La cottura come per sa coccoi prena può avvenire nel tradizionale forno a legna o più semplicemente in quello domestico. Quando s'anguli 'e cibudda viene cotta nel forno a legna è tradizione spalmare l'impasto su delle foglie di cavolo o di castagne per evitare che si sporchi con la cenere. La cottura può variare dai 20-30 minuti a seconda della temperatura del forno.

In alcuni paesi ogliastrini, come Bari Sardo, viene chiamata Coccoi.

Letto 28802 volte Ultima modifica il Martedì, 22 Settembre 2015 16:01

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