
La cassapanca è una delle più belle espressioni dell'artigianato ligneo sardo e ovviamente anche ogliastrino. Era un'oggetto presente in quasi tutte le famiglie e serviva per riporvi un pò di tutto, principalmente le cibarie ma era molto frequente che venisse impiegata per collocarci: biancheria, indumenti, coperte e oggetti preziosi.
Le caratteristiche principali sono l'apertura, sempre dall´alto, e la fine lavorazione, inoltre è particolare l'uso di supporti alti anche una decina di centimentri per sollevare la cassa dal suolo. Talvolta questi supporti venivano intagliati in maniera tale che ricordassero lo zoccolo di animale.
Il tipo di legname più frequentemente impiegato è il castagno, ma non sono rare le cassapanche in noce e in ciliegio.
La tecnica utilizzata per la lavorazione è quella dell'intaglio tramite sgubbie (sgorbie). Le decorazioni sono in genere semplici e lineari, con motivi astratti di tipo geometrico (come la "clessidra") oppure ispirati alla natura come i "rosoni" che ricordano motivi floreali o "is pigioneddus" che rappresentano delle pavoncelle, non è raro trovare anche stilizzazioni decorative delle corna di muflone.
Il legno era di solito lasciato al naturale ma talvolta le parti decorate venivano dipinte con colori ottenuti da sostanze vegetali sia per motivi estetici ma anche per la protezione del legno.
Purtoppo per i normali costi della lavorazione a mano, più alti rispetto alle lavorazioni in serie meccanizzate, questi oggetti stanno diventando sempre meno competitivi dal punto di vista del prezzo e di conseguenza il mercato sta diventando sempre più di nicchia. Questo a sua volta comporta una drastica riduzione numerica degli artigiani capaci di questo tipo di lavorazioni. Ad ogni modo in Ogliastra sono ancora numerosi coloro che a titolo di hobby praticano questa forma d'arte.
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