Marja la principessa venuta dal mare

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di

Maria Donatella Pisu

 

Marja Eltili

 

Tanti secoli fa’ nel villaggio di Eltili a Baunei, viveva una donna venuta dal mare, il suo nome era Marja.

Fu l’unica donna che riuscì a sopravvivere alla pestilenza, essendo diventata padrona assoluta dei beni appartenenti ai defunti del villaggio, un giorno stanca di vivere in un villaggio di scheletri umani insepolti, decise di raccogliere i suoi averi e di scappare verso Urzulei, per donare tutto ciò che possedeva a quel paese in cambio di una capra, un orticello e una casa.

Lungo il suo cammino incontra un pastore di Baunei al quale racconta la triste vicenda e lo scopo del viaggio verso Urzulei, il pastore sempre più incuriosito della figura della giovane donna , pian piano riuscì a convincerla ad offrire i beni al sindaco di Baunei, dal quale avrebbe ricevuto un compenso maggiore e sufficiente per vivere in modo dignitoso la sua vecchiaia .

La giovane scostandosi il velo, si accorse che aveva il viso tatuato e lunghi pendagli alle orecchie.

La giovane accettò con fermezza la proposta dell’uomo, e vista l’ora tarda, il pastore le chiese di trascorrere la notte nel suo ovile, così l’indomani l’avrebbe accompagnata a Baunei.

All’alba il pastore l’aiutò a sellare il cavallo e a caricare le bisacce e le disse: "Mio figlio ti guiderà fino alle prime case del paese e dal Sindaco".

A quel tempo il Sindaco era Juanni Fenude, un uomo ritenuto da tutto il paese saggio, perché’ sapeva leggere e scrivere, era soprannominato "Juanni Indentiu" perché nato con i denti sporgenti.

La popolazione accolse la donna con molta diffidenza perché aveva fatto s'Accabbadora, cioè colei che poneva fine alle sofferenze dei moribondi.

Baunei sempre assetato di terre, accettò l’offerta della donna, essa fu ripagata con 10 ettari di terreno 5 capre, 2 maiali e una capanna nella località di Monte Colcau.

Quella località fù scelta per evitare che la donna avesse contatti con i cristiani del paese, non essendo battezzata, ma i baunesi pissinaoloso, incuriositi dalla donna, iniziarono ad avvicinarsi, per sentila raccontare in una lingua metà sarda, metà incomprensibile, miti, leggende e preghiere.

Marja era una donna loquace, conquistò la stima, il rispetto e l’affetto dei baunesi, i quali la consideravano una grande maga perché riusciva a invocare il Grande spirito per curare i malati che avevano le convulsioni demoniache, s’Oglu malu oltre allo scongiuro: Adonay, tarabulis, arabonas, balain, eloym, murgas, dazafios, abrox, gazal, amen.

All’alba e a mezzogiorno e alla sera, rivolta verso oriente faceva inchini e recitava a voce alta la preghiera: Allah u Illah u Mahamed Rassul Illah.

Marja era la figlia di Alì giunse in Sardegna grazie a delle navi Shardane, che solcavano i mari, era una maestra di alchimia, astronomia, magia, matematica e scienze, e altri argomenti sacri.

Marja altro non era che Maria Magdalena o Maria di Magdala, apparsa con il nome di Marja di Bentalì, aveva il potere di guarire i malati fisicamente e spiritualmente, diffondeva tra la gente il messaggio che tutti siamo divini e abbiamo il potere di fare ciò che lei e Dio facevano.

Questi suoi poteri le fecero guadagnare in nome di "Prostituta nera",  per il colore della sua pelle scura, fu perseguitata e spesso costretta a nascondersi o scappare per non essere uccisa dalla Chiesa , perché praticava la magia e stregoneria.

I Baunesi si affezionarono a Marja e la chiamarono Maria Eltiledda, dove edificarono in quella località una chiesetta in onore di San Giovanni e seppellirono gli scheletri dei poveri morti, ritrovando un copribusto arabescato che chiamavano cippone, e in segno di ringraziamento verso Marja le donne indossano il copribusto nel loro costume tipico.

 

Letto 1065 volte Ultima modifica il Venerdì, 30 Novembre 2012 17:29