L'Istituto Nazionale di Statistica ha recentemente rilasciato i dati relativi alla popolazione residente su base comunale al 1° gennaio 2018.

POPOLAZIONE RESIDENTE 2018 IN OGLIASTRA

In Ogliastra vengono certificati un totale di 56.938 abitanti, in flessione di -247 unità rispetto all'anno precedente, pari al -0,4%, in accordo con quanto viene registrato a livello regionale, infatti anche la popolazione della Sardegna risulta in lieve flessione -0,3% scendendo a 1.648.176 abitanti.

Analizzando la scala comunale ogliastrina ciò che salta subito all'occhio è che dopo circa 50 anni Elini cede il "cucchiaio di legno" come comune meno popoloso d'Ogliastra a Ussassai.

Il Comune della mela trempa orrubia dopo aver superato i 1.200 abitanti negli anni '60 ha iniziato una cronica ed inesorabile performance negativa e nel 2018 è tornato ad avere i residenti del primo censimento del Regno d'Italia (556 abitanti) quando però in tutta l'Ogliastra la popolazione era composta da solo 25.708 cittadini.

Và ricordato che Ussassai rientra nella lista nera dei 31 Comuni sardi in "via di estinzione" nei prossimi decenni. 

Altra piccola anomalia è l'inversione di tendenza in un comune costiero Lotzorai che perde 28 abitanti a fronte di una contrazione del -1,3%.

I dati peggiori sia in termini assoluti che in termini relativi si registrano nel Comune di Ilbono che perde in un solo anno 62 residenti pari al -2,8%. Gli altri valori negativi più vistosi si riscontrano a Perdasdefogu -2,7% (-52 abitanti), Gairo -2,3% (-33 abitanti), Osini -1,8% (-14 abitanti), Villagrande Strisaili -1,8% (-57 abitanti), Talana -1,7% (-17 abitanti), Urzulei - 1,3% (-16 abitanti).

I Comuni a far registrare saldi positivi più importanti sono Triei con +1,3% (14 abitanti), Girasole +1,1% (14 abitanti), Elini +0,9% (5 abitanti), Cardedu +0,7% (14 abitanti).

Entrambi gli ex Comuni capoluogo evidenziano una sostanziale stabilità demografica. Lanusei aumenta la popolazione del 0,1% pari a soli 4 abitanti e Tortolì del 0,2% con un incremento di 22 abitanti.

Gli altri comuni manifestano una relativa stabilità demografica.

Ogliastra Pop2017 2018 1

I comuni più e meno popolosi

I Comuni più popolosi restano Tortolì (11.081), Lanusei (5.387), Bari Sardo (3.993), Tertenia (3.927) mentre quelli demograficamente più piccoli sono Ussassai (556), Elini (562), Osini (776). 

BILANCIO DEMOGRAFICO 2017 IN OGLIASTRA

Tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2017, come visto precedentemente nel territorio ogliastrino si è osservato una riduzione della popolazione di 247 individui. I motivi di tale decrescita sono principalmente riferibili al saldo naturale negativo con -220 abitanti a cui comunque si somma un saldo migratorio negativo con -27 abitanti.

Quindi possiamo notare come il malessere demografico sia veicolato da un altissimo indice di invecchiamento e una scarsa natività più che da una scarsa attrattività territoriale.

Ci sono anche dei casi particolari in cui si riscontrano saldi migratori più importanti rispetto al saldo tra le nuove nascite e i decessi. In particolare nel Comune di Ilbono a fronte di un saldo migratorio di -40 abitanti si risponde con un saldo naturale di -22, ma questo dato potrebbe essere viziato dalle dinamiche in ingresso/uscita del centro di accoglienza in loc. Cortemalis.

Infine appaiono emblematici i risultati di Elini e Loceri che beneficiano ancora degli effetti demografici positivi prodotti dalle recenti lottizzazioni a prezzi accessibili per le giovani coppie che hanno permesso di generare un saldo migratorio positivo a fronte di saldi naturali in pareggio, grazie anche alle nascite portate in dote dai nuovi residenti che hanno contrastato i decessi.

 

Nel 2009, l'Ass.to Lavori Pubblici della Provincia dell'Ogliastra ha approvato il "Progetto di riassetto della rete viaria di interesse della Provincia dell'Ogliastra" elaborato dall'Università di Cagliari.

Lo studio analizzò i tempi di percorrenza e le criticità della viabilità stradale ogliastrina di competenza provinciale dettagliando inoltre una serie di interventi strategici per migliorare la sicurezza e la velocità media di percorrenza.

Tra questi sono stati previsti 3 interventi prioritari per accorciare le distanze tra i due poli principali del territorio, Lanusei e Tortolì, e compresi all’interno di un itinerario fondamentale, che realizza il collegamento tra la S.S. n. 389 (ed il nuorese) e la nuova S.S. n. 125 (verso Cagliari e Tortolì).

Gli interventi viari

Il primo riguarda la nuova Circonvallazione di Loceri (di cui abbiamo parlato in questo articolo), che è stata completata nel 2012 ma mai entrata in esercizio e che permetterebbe di evitare l'ingresso nel centro abitato di Loceri innestando i flussi veicolari direttamente dalla SP Lanusei-San Paolo verso la SS 125.

Il secondo intervento è stato studiato sulla Strada "Sa Mardona" con la realizzazione di alcuni interventi di rettifica.

Mentre il terzo intervento è il collegamento tra le due opere attraverso la realizzazione di una Nuova rotatoria a quattro bracci, uno in direzione Bari Sardo (lungo la S.S. n.390), uno lungo il nuovo tracciato della Strada “Sa Mardona”, uno in direzione Loceri (centro abitato) ed il restante lungo la circonvallazione di Loceri.

Di questi 3 interventi, nel momento in cui scriviamo, solo la nuova rotatoria è parzialmente entrata in esercizio mentre le prime due risultano ancora chiuse al traffico.

La strada Sa Mardona, che veniva utilizzata quotidianamente dai pendolari tra Lanusei e Tortolì, è chiusa al traffico dal 30 gennaio 2017 nonostante il cantiere avrebbe dovuto protrarsi per soli 120 gg (La Nuova Sardegna  - L'Unione Sarda). Da allora sono passati ben 410 giorni.

 

I costi per i pendolari

Con questo articolo proviamo ad analizzare quali sono i costi che i cittadini devono sostenere per questi ritardi.

Partiamo da alcune assunzioni:

  • Km in esubero per i pendolari tra Lanusei e Bari Sardo (S.S. n. 390): 2,8 Km giornalieri
  • Km in esubero per i pendolari tra Tortolì e Lanusei (Strada Sa Mardona): 6,8 Km giornalieri
  • Costo chilometrico medio (ACI, 2018) per utilitaria a gasolio: € 0,40/Km

Secondo i dati relativi ai movimenti dei pendolari ricavati dal 15° Censimento generale della popolazione e delle abitazioni:

  • Asse viario SS 390 (tra Bari Sardo e Lanusei): n. 231 pendolari
  • Asse viario Strada Sa Mardona (tra Tortolì e Lanusei) n. 350 pendolari

Ovviamente questo dato sottostima fortemente i flussi veicolari totali su questi importanti assi viari poichè individua solo coloro che quotidianamente per motivi di lavoro hanno dichiarato di effettuare questo tragitto.

Calcoli chiusura strada

Da quando il cantiere è stato aperto i costi aggiuntivi per ogni pendolare ammontano a circa € 459 per chi utlizza la SS 390 (mancata apertura circonvallazione Loceri) e € 1.115 per chi attraversava la Strada Sa Mardona (tratto di SS 125 fino a Bari Sardo + mancata apertura circonvallazione Loceri).

Mentre il totale di questo aggravio di costi per tutti i pendolari è di quasi mezzo milione di euro .

 

Con questo articolo non vogliamo essere polemici perchè comprendiamo le grandi difficoltà e burocratizzazioni che ci sono dietro ogni appalto pubblico e ogni cantiere però se si considera che l'indice sulla dotazione della rete stradale (Istituto Tagliacarne, 2014) pone l'Ogliastra al 93° posto sulle 110 province italiane, è bene tenere a mente che è necessario uno sforzo in più.

 

 

 

PROGETTO DI RIASSETTO DELLA RETE VIARIA DI INTERESSE DELLA PROVINCIA D’OGLIASTRA

Sabato 22 aprile 2017 il Comune di Arzana e i volontari dell’associazione di promozione sociale Agugliastra.it danno nuovo appuntamento per la sistemazione finale del Nuraghe Gilorthi.

Il monumento era stato in parte ripulito l’11 marzo ma l’ampiezza del sito ha richiesto uno sforzo supplementare per la sistemazione dell’area, compresa sentieristica e cartellonistica.

Ubicato a breve distanza dalla linea ferrata che giunge da Arbatax, il nuraghe è parte di un gruppo di torri protostoriche che formano una “cortina” ad est dell’attuale centro abitato e che il comune intende valorizzare creando un percorso di visite di varia natura: trekking, mountain bike, ferrovia turistica, via equestre.

La collaborazione con il comune montano si preannuncia interessante e proficua con l’intento di creare un attrattore turistico dal grande potenziale culturale e ambientale.

“Adotta un nuraghe” promette ancora tanta soddisfazione per i volontari impegnati nella cura dei siti archeologici del nostro territorio.

Con deliberazione n. 12/22 del 07/03/2017 la Giunta Regionale ha programmato le risorse per gli interventi di manutenzione e messa in sicurezza delle strade esistenti sul territorio della Sardegna attraverso la Linea d’Azione 1.2 Miglioramento rete e servizi di mobilità stradale.

In particolare sono stati stanziati 50 MLN di euro di cui:

  • € 27,3 MLN per la viabilità provinciale
  • € 20,2 MLN per la viabilità comunale
  • € 2,5 MLN per quella intercomunale.

Per le malconcie reti viarie comunali ogliastrine sono stati programmati € 850.000 di cui € 250.000 finanziati direttamente per i comuni ex capoluogo e i restanti € 600.000 finanziati tramite aggregazioni di comuni.

Oltre alle risorse per le strade amministrate dai Comuni ogliastrini sono stati stanziati circa € 5,4 MLN per la viabilità gestita dalla Provincia di Nuoro di cui beneficeranno in parte anche le strade ogliastrine dell'ex Provincia Ogliastra.

Comuni finanziati direttamente

Comune di Tortolì  € 170.000
Comune di Lanusei  € 80.000

Comuni finanziati tramite aggregazioni

Comune di Bari Sardo  € 60.000
Comune di Arzana  € 40.000
Comune di Ilbono  € 30.000
Comune di Loceri  € 20.000
Comune di Elini  € 10.000
Unione di Comuni d'Ogliastra  € 160.000

 

Comune di Baunei  € 50.000
Comune di Villagrande Strisaili  € 50.000
Comune di Lotzorai  € 30.000
Comune di Girasole  € 20.000
Comune di Urzulei  € 20.000
Comune di Triei  € 20.000
Comune di Talana  € 20.000
Unione di Comuni "Nord Ogliastra"  € 210.000

 

Comune di Tertenia  € 60.000
Comune di Jerzu  € 50.000
Comune di Perdasdefogu  € 30.000
Comune di Cardedu  € 30.000
Comune di Ulassai  € 20.000
Comune di Gairo  € 20.000
Comune di Osini  € 10.000
Comune di Ussassai  € 10.000
Unione di Comuni "Valle del Pardu e dei Tacchi"  € 230.000

 

Per quanto riguarda le tempistiche dipenderà dalla celerità dei Comuni e delle Unioni dei Comuni nella predisposizione delle schede tecnico-procedurali, in quanto l'Assessorato ai Lavori Pubblici ricorda che: Il Programma particolareggiato degli interventi puntuali verrà predisposto dal singolo soggetto attuatore (Unioni dei Comuni e dai comuni finanziati singolarmente) e sarà costituito dalle schede tecnico-procedurali delle singole opere e dal cronoprogramma procedurale e finanziario dell’intero Programma di interventi di competenza. Il Programma particolareggiato verrà quindi approvato dal soggetto attuatore e comunicato al Servizio competente della Direzione generale dei lavori pubblici prima dell’assunzione dei provvedimenti amministrativi connessi alla erogazione del finanziamento.

 

 

 

NOME SCIENTIFICO: Gallinago Gallinago Gallinago

DESCRIZIONE: Gallinago, ovvero una sorta di gallina. Uccello simile alla Beccaccia ma più piccolo, con piumaggio molto mimetico. La testa è color crema con due larghe strie longitudinali scure; l'occhio ha iride scura e un sottilissimo anello oculare chiaro e strie oculari nere; ha un lungo becco giallastro, con la punta a barre bianche e nere; il collo è lungo; le parti superiori sono in generale brune, con macchie più scure bordate di bianco e striature longitudinali crema sul dorso; le ali sono molto lunghe e appuntite; la coda è corta e cuneiforme; le zampe sono verdi, con dita molto lunghe. I sessi sono simili. Le dimensioni variano da 22-27 cm di lunghezza per 44-47 cm di apertura alare ed un peso di 80-140 g.

BIOLOGIA E HABITAT: adora stare in zone umide, come stagni, fiumi, corsi d'acqua, oppure praterie e risaie in tutta la Sardegna. La specie è migratoria e non nidifica nell'isola. Ha un'indole sospettosa e guardinga e quando si alza in volo la si può identificare molto facilmente: arriva a toccare altezze notevoli e quando vola basso è velocissimo con frequenti battiti d'ala e a zig zag. Quando si trova sul terreno solitamente assume una posizione in orizzontale, con il collo retratto e il becco piegato verso il basso. Lo si può osservare in caccia durante il crepuscolo, dove cattura anellidi e insetti, larve, molluschi e crostacei. La sua dieta è integrata anche da semi ed erba. Durante il giorno preferisce riposare tra la vegetazione. Nella stagione degli amori è bellissimo osservare i suoi voli nuziali acrobatici: un volo ondulato a rotta sub-circolare di diametro fino a 200 m, durante il quale compie virate verso l'alto aprendo la coda a ventaglio, mentre le due timoniere esterne sono tenute più staccate dalle altre, producendo un sibilante fischio. Capace a sfuggire da ogni pericolo grazie al suo piumaggio che si mimetizza facilmente nell'habitat. 

RIPRODUZIONE: la stagione degli accoppiamenti ha inizio ad Aprile dove il maschio si occupa della costruzione del nido, mentre la femmina depone 4 uova che cova per 20 giorni, in siti vicino all'acqua. I pulcini, detti "nidifughi", lasciano il nido subito dopo la schiusa delle uova, ma continuano ad essere seguiti dai genitori per 14 giorni, dove sono poi in grado di compiere i primi voli.

MINACCE: trasformazione e degrado dei luoghi di sosta e alimentazione, variazione del livello delle accque, prelievo venatorio nelle aree di svernamento, disturbo antropico.

STATO DI CONSERVAZIONE: specie protetta dalla Direttiva Uccelli e dalla Legge Regionale del 1998. Non molto comune, con variazioni annuali consistenti, specie cacciabile.

CLASSIFICAZIONE SCIENTIFICA:

  • Phylum: Chordata
  • Classe: Aves
  • Ordine: Charadriiformes
  • Famiglia: Scolopacidae
  • Specie: Gallinago Gallinago Gallinago

NOME IN SARDO: Caboni de murdegu, becatzinu.

5^ edizione di Adotta un Nuraghe®

Il Comune di Arzana rispolvera uno dei nuraghi più interessanti del suo territorio, Nuraghe Gilorthi.

Attualmente avvolto dalla vegetazione che ne impedisce la visibilità e la fruibilità il monumento sarà ripulito e dotato di cartellonista multilingue il giorno sabato 11 marzo nell’ambito del progetto “Adotta un Nuraghe®.

L’iniziativa nasce dalla collaborazione del Comune con l’Associazione di Promozione Sociale Agugliastra.it che, ormai da 5 anni, porta avanti una politica di valorizzazione dei beni culturali anche oltre i tradizionali confini ogliastrini.

Ubicato a breve distanza dalla linea ferrata che giunge da Arbatax, il nuraghe è parte di un gruppo di torri protostoriche che formano una “cortina” ad est dell’attuale centro abitato e che il Comune intende valorizzare creando un percorso di visite di varia natura: trekking, mountain bike, ferrovia turistica, via equestre.

La collaborazione con il Comune montano, grazie all'impegno dell'Assessore alla Cultura Fausto Ferreli, si preannuncia interessante e proficua con l’intento di creare un attrattore turistico dal grande potenziale culturale e ambientale.

Adotta un Nuraghe® diventa un brand.

Dopo gli interventi nei comuni di Lanusei, Ilbono, Bari sardo, Lotzorai e Castiadas la fortunata ricetta di Agugliastra giunge ad Arzana con il marchio registrato a testimonianza del lavoro svolto in tutti questi anni.

Senso di appartenenza, rispetto per le antichità, promozione turistica del territorio.. l’auspicio è che siano sempre di più i centri interessati alla valorizzazione del patrimonio culturale magari anche grazie all’opera dei volontari di Agugliastra.

Partecipa anche tu

E' possibile partecipare alla giornata di pulizia del sito archeologico contattando l'associazione tramite email: info@agugliastra.it entro e non oltre la giornata di giovedì 09 marzo

Appuntamento

L’appuntamento è fissato per sabato 11 marzo 2017 alle ore 08:30 presso l’area archeologica.

 

Per ulteriori informazioni:

INIZIATIVA

SCHEDA DEL MONUMENTO

NOME SCIENTIFICO: Alcedo Atthis Atthis

DESCRIZIONE: Atthis, da Attide personaggio mitologico, amica di Saffo la poetessa e Alcedo, da Alcione, figlia di Eolo nella mitologia greca, e suo marito Ceice paragonati ad essi per la loro felicità furono trasformati in Martin pescatore. Di piccole dimensioni con testa grossa e blu; ha iride scura, con un sottilissimo anello oculare grigio; il becco è nero, molto lungo e robusto, appuntito e foggiato come una fiocina; ha una macchia fulvo-castana sulle guance, che parte sotto l'occhio e diventa poi bianca; il mento e la gola ono bianchi; le parti superiori hanno dorso e ali turchese e verde metallico brillante con picchiettature biancastre; le parti inferiori e il sottocoda sono ruggine; ha ali corte e arrotondate; la coda è cortissima e cuneiforme; le zampe sono anch'esse corte e arancioni. La femmina ha un piumaggio simile al maschio ma leggermente più opaco, mentre i giovani hanno il piumaggio bruno e le zampe nere. Le dimensioni variano da 16-18 cm di lunghezza per 25-30 cm di apertura alare ed un peso di 40 g.

BIOLOGIA E HABITAT: ama stare vicino a ruscelli, fiumi, canali, stagni delle zone pianeggianti, ma anche in coste rocciose, in tutta la Sardegna. La specie è stanziale nell'isola. Le sue particolarità maggiori sono il suo piumaggio inconfondibile dai colori brillanti e le sue abitudini alimentari: spesso lo si può osservare appostato per ore immobile, appollaiato vicino all'acqua, dove appena individua la preda si tuffa per acchiapparla. Ha la capacità di ingoiare prede di grosse dimensioni. La sua dieta è quasi esclusivamente composta da pesce. Il Martin pescatore è un uccello solitario.

RIPRODUZIONE: la femmina depone 4-5 uova, a volte anche fino a 8 in nidi costruiti in sponde sabbiose dei corsi d'acqua e sotterranei, formati da lunghe gallerie scavate nella sabbia.

MINACCE: inquinamento, dieta alterata chimicamente o impoverita, canalizzazione e regimazione dei corsi d'acqua, la cementificazione di canali, inverni rigidi.

STATO DI CONSERVAZIONE: specie particolarmente protetta dalla Direttiva Uccelli e dalla Legge Regionale del 1998. Abbastanza rara, presente in maniera discontinua.

CLASSIFICAZIONE SCIENTIFICA:

  • Phylum: Chordata
  • Classe: Aves
  • Ordine: Coraciformes
  • Famiglia: Alcedinidae
  • Specie: Alcedo Atthis Atthis

NOME IN SARDO: Pudzone de Santu Martinu, martìne, cacaribos, pedru piscadori, pilloni de Santu Perdu.

NOME SCIENTIFICO: Phoenicurus Ochuros

DESCRIZIONE: è un piccolo passeriforme delle dimensioni del passero comune. Riconoscibile dal suo sottocoda rosso-arancione, presente in entrambi i sessi e un piumaggio in generale grigio scuro per il maschio sul dorso e il petto, la gola e le guance neri. Le ali presentano una striscia bianca caratteristica ben visibile nell'adulto maschio e assente nella femmina e negli individui giovani. Il becco e le zampe sono nere. La femmina ha tonalità leggermente più chiare, tendente al grigio cenere. Le dimensioni variano da 14 cm di lunghezza per 23-26 cm di apertura alare ed un peso di 13-19 g.  

BIOLOGIA E HABITAT: è un uccello che ama le aree montane arrivando a toccare anche i 5000 m di quota, ma non è raro trovarlo anche a basse quote sul livello del mare. Il suo nome dice tutto: frequenta tetti, camini e antenne di giorni, mentre nella notte preferisce stare in anfratti di muri e cavità rocciose. Lo si può osservare appollaiato su edifici o posatoi, oppure in cerca di cibo sul terreno saltellando e muovendo la coda. Si ciba di invertebrati, come mosche e farfalle, e piccoli crostacei, mentre durante l'inverno preferisce le bacche e piccoli frutti. È un uccello molto intelligente e dalle mille qualità, parzialmente migratore.

RIPRODUZIONE: il periodo di riproduzione ha inizio a Maggio. La coppia è monogama e una volta formata costruisce un nido in cavità di muri o di tronchi. La femmina depone 4-6 uova bianche che vengono incubate per 13 giorni e covate esclusivamente dalla femmina. Una volta nati i pulli vengono nutriti da entrambi i genitori e involano ai 30-35 giorni dalla nascita.

MINACCE: clima umido, ampliamento di zone boschive, persecuzione diretta con abbattimento della specie.

STATO DI CONSERVAZIONE: specie protetta dalla Direttiva Uccelli.

CLASSIFICAZIONE SCIENTIFICA:

  • Phylum: Chordata
  • Classe: Aves
  • Ordine: Passeriformes
  • Famiglia: Turdidae
  • Specie: Phoenicurus Ochurus

NOME IN SARDO: Coa de seda.